Diritti Civili

Posti di lavoro a rischio sicurezza? Ora le denunce si fanno via web

Autore:
INAIL

24 giugno 2008. È il “Progetto diretta” promosso dal comitato Singh Moider e rivolto a tutti i lavoratori italiani e stranieri. Su internet verranno inviati anche anonimamente, foto e video delle sedi lavorative più a rischio, e, dopo un'attenta verifica, segnalati i casi alle autorità competenti

ROMA - Il posto di lavoro non rispetta le norme di sicurezza? La denuncia ora si fa via web. E così gli stessi lavoratori, filmaker per un giorno, potranno inviare anche anonimamente, foto e video delle sedi lavorative più a rischio, sul sito http://www.progettodiritti.it, segnalando tutti i dati al numero 3936977497. E' questo l'obiettivo dell' iniziativa "Progetto diretta", rivolta a tutti i lavoratori, sia italiani che stranieri, e presentata ieri a Roma dal comitato Singh Moider (dal nome del cittadino indiano morto in una fungaia sull'Appia 10 anni fa), che si occupa della tutela dei migranti vittime sul lavoro e dei loro familiari. Spesso infatti in caso di incidente non si sa bene a chi rivolgersi per segnalare un abuso (anche per la paura di possibili ritorsioni). Il progetto nasce proprio dalla consapevolezza di questa difficoltà, che riguarda soprattutto i cittadini stranieri. A effettuare tutte le verifiche rispetto ai casi segnalati saranno gli stessi operatori dell'associazione, che potranno poi anche presentare eventuali esposti e denunce alle autorità competenti.

Cesena - In merito all’esperienza dell’Ex-Consorzio occupato

Autore:
Paola

Cesena - In merito all’esperienza dell’Ex-Consorzio occupato

(fonte: http://www.informa-azione.info/cesena_in_merito_all_esperienza_dell_ex_c...)

Volantino distribuito alla cittadinanza

Cesena, 01/07/2008

Mentre la Cesena/vetrina si prepara ad un caldissimo luglio all’insegna del consumismo più sfrenato, tentando attraverso fastosi venerdì sera di shopping fuori orario di trattenere gli ultimi cittadini che ancora non imboccano le strade della riviera, l’Ex-Consorzio squat, recentemente occupato, viene spontaneamente lasciato dalle persone che nei giorni passati l’hanno fatto rivivere.

Teniamo in questa circostanza a ribadire, qualora non fosse già chiaro ai più, che la motivazione del gesto non è riconducibile in alcun modo ad un segno di resa nei confronti di amministrazione comunale e forze dell’ordine, per altro visibilmente in apprensione riguardo la situazione creatasi in città nei 10 giorni trascorsi. Trattasi piuttosto di una ragione scaturita da un equivoco burocratico/catastale in quanto, nonostante le ricerche preventivamente intraprese potessero far pensare il contrario, l’immobile è risultato appartenere ad un privato.

Amadori - morte sul lavoro

Autore:
Antifa

http://www.romagnaoggi.it/cesena/2008/6/30/95241/

CESENA - Stava lavorando attorno ad un trasformatore all'interno dello stabilimento "Amadori" di via Del Rio a San Vittore (Cesena), quando è stato colpito da una scarica elettrica. Stefano Barchi, 34enne residente a Forlimpopoli, è morto folgorato domenica sera. L'incidente si è verificato attorno alle 19.40. Immediati i soccorsi che hanno cercato di strappare alla morte l'operaio della "Tecnoimpianti" di Brescia, ma inutilmente. Sull'incidente indagano i
Carabinieri.

Secondo una prima ricostruzione, l'operaio aveva quasi completato il lavoro attorno ad un trasformatore. Non appena è stata riattivata la corrente si è sprigionato un elevato campo magnetico che ha travolto Barchi. L'inchiesta è coordinata dal pm di Forlì Fabio Di Vizio. Resta da capire perché il 34enne si trovasse particolarmente vicino al trasformatore.

Tempestiva la richiesta di soccorso. Sul posto è arrivata l'auto medicalizzata ed un'ambulanza. I sanitari hanno tentato di rianimare il cuore dell'operaio, ma purtroppo senza alcun esito. Oltre ai Carabinieri, è giunto anche il personale della Medicina del Lavoro per far luce sulla dinamica della sciagura.

UNA SENTENZA INACCETTABILE

e-mail:
pietroancona@tin.it
Autore:
PIETRO ANCONA

Una sentenza sbagliata

--------------------------------------------------------------------------------

La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza sbagliata che non fa onore alla tradizione del Diritto Italiano. Ha dichiarato non razzista la sanzione o la reazione ai comportamenti criminosi di gruppi etnici se il riferimento non è all'etnia ma appunto al loro comportamento.
La responsabilità penale è sempre personale e non può essere riferita ad gruppo senza incappare nella xenofobia razzista. In Sicilia esiste la Mafia ma non per questo i siciliani siamo tutti mafiosi. Tra i Rom può esserci chi ruba ma questo non può essere riferito a tutta l' etnia Rom.
La Sentenza della Cassazione getta benzina sul fuoco. Non tiene conto che un gruppo politico al Governo ha costruito la sua fortuna elettorale sfruttando la paura degli italiani per l'immigrazione e per i Rom. Avalla la politica di odio razziale di questo gruppo. La Sentenza coincide con la decisione del Ministro degli Interni di ignorare gli avvertimenti della comunità internazionale e di andare avanti sulla strada della schedatura dei Rom anche dei bimbi non si sa ancora se al disopra o al disotto dei sei anni. Il Prefetto di Roma è stato costretto a rinunziare alle sue perplessità su un'operazione di polizia particolarmente odiosa.
Vorrei infine ricordare che la Cassazione è lo stesso organismo che dichiarò non stupro la violenza su una donna se questa indossa i pantaloni.

Pietro Ancona
www.spazioamico.it

Zic.it/Speciale Pride 08 AUDIO-FOTO-VIDEO

e-mail:
redazione@zic.it
Autore:
Zic.it

Zic.it / ARRESTATA UN'ATTIVISTA AL TERMINE DEL CORTEO

A quanto riferisce Antagonismo Gay, l'arresto della donna è avvenuta al termine del corteo, quando alcuni collettivi tra cui Facciamo Breccia sono saliti sul palco per esporre lo striscione "28 giugno, indietro non si torna" (lo stesso usato per l'azione al Cassero). La donna è l'unica del gruppo che non è riuscita a salire, bloccata dal servizio d'ordine della manifestazione. A questo punto è intervenuta la Polizia, ad azione già finita: gli organizzatori non hanno comunque permesso a G.B. di entrare nel backstage, fino a che gli agenti non l'hanno condotta via. Dallo stesso palco Wladimir Luxuria ha richiesto il rilascio della donna, ipotizzando la convocazione di un presidio.

> http://www.zic.it/zic/articles/art_2855.html

*******************************************************************

Lo speciale sul Bologna Pride 2008

VIDEO - AUDIO - FOTO - REPORT

> http://www.zic.it/zic/articles/art_2854.html

Il Pride conquista Bologna: 200.000 persone in strada. Prima il corteo da piazza Ravegnana ai Giardini Margherita, poi la parata fino in piazza XVIII agosto. Azione simbolica di Facciamo Breccia allo storico Cassero di porta Saragozza, mentre lo spezzone QueeRingBo ha distribuito una versione tutta particolare del "pacchetto sicurezza": un preservativo, una Galaxy Card, una simil Ru486 ed un kit "sniffa pulito".

Le facce degli imputati al processo Aldrovandi

Dal blog della mamma di Federico

Quando ho visto per la prima volta gli imputati dell’omicidio di mio figlio ho provato rabbia cieco dolore disgusto soffocante, ma anche sorpresa. La stessa sorpresa che ho trovato nelle parole di Hanna Arendt alla vista di Eichmann, criminale nazista.

Lei sostenne che “le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, ne demoniaco ne mostruoso”. La percezione dell’autrice di Eichmann sembra essere quella di un uomo comune, caratterizzato dalla sua superficialità e mediocrità”.

Ciò che la Arendt scorgeva in Eichmann non era neppure stupidità ma qualcosa di completamente negativo: l’incapacità di pensare.

In quell’alba maledetta pensavano, i 4 che hanno tolto la vita a mio figlio, alle conseguenze del loro “pestare di brutto per mezzora” e alla conseguenza della loro ferrea volontà di annichilire un ragazzo soffocandolo a terra? Ne porteranno il peso per sempre.

E che dire di alcune altre persone che abbiamo sentito al processo?

Autore:
AntiFa
Le facce degli imputati al processo Aldrovandi
Immagine#2:
1214472600892_monicasegattoepaoloforlani.jpg
Immagine#1:
1214469216097_pontanielucapollastri.jpg

COMUNISTI DI MERDA

28/06/2008 - 00:36
Etc/GMT+2
Autore:
profeta

COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!
COMUNISTI SIETE DELLE MERDE!

Parità, dignità, laicità

Bologna pride 08Il 28 giugno 2008 si terrà il Bologna Pride, manifestazione nazionale gay, lesbica, bisex, trans, queer, preceduta dai Pride locali di Roma, Milano e Biella, e a cui seguirà quello di Catania il 5 luglio.

Il corteo partirà alle 14.30 di sabato 28 da piazza di porta Ravegnana (sotto le 2 torri), con un "serpentone" ecologico (biciclette, tandem, carrelli, trampoli e quant'altro la fantasia suggerisce) che imboccherà via Castiglione per raggiungere i Giardini Margherita, da cui partiranno anche gli oltre 30 carri partecipanti.

Cesena - Concerto al'Ex Consorzio Occupato

28/06/2008 - 20:30
28/06/2008 - 23:59
Etc/GMT+2
Luogo:
Cesena
e-mail:
cesenablog@gmail.com
Autore:
Daniele Merdi

Sabato 28 giugno Concerto all'Ex-Consorzio occupato

"Occupare e resistere, autogestire le proprie esistenze"

SABATO 28 GIUGNO dalle ore 21.00

all'Ex-Consorzio squat..nuovo spazio liberato a Cesena...

cena vegan e concerto con:
- Cancer Spreading (crust da Modena)

- Contrasto (ultracore Cesena)

- Scoregge Marce (punk hc Forlimpopoli)

Vieni a trovarci!!!

Ex-Consorzio occupato...siamo a Case Finali sulla Via Emilia in direzione Rimini dopo il ponticello di Rio Marano (sulla dx)

http://tutti-al-confino.noblogs.org/post/2008/06/27/sabato-28-giugno-con...

Processo Aldrovandi, parlano gli imputati

Complimenti a parma.repubblica.it
Per una volta il mainstream fa informazione.
_________________________________________________

A 1.013 giorni dalla morte di Federico Aldrovandi i quattro poliziotti accusati di averne causato il decesso - Enzo Pontani, Monica Segatto, Luca Pollastri e Paolo Forlani - sono chiamati a giustificare le percosse, i manganelli spezzati e i ritardi nei soccorsi. Per i genitori, che da trentatré mesi attraverso un blog chiedono giustizia, è l'udienza più importante, quella in cui gli agenti dellle volanti dovranno spiegare perché un ragazzo di 18 anni è morto all'alba del 25 settembre 2005 durante un controllo di polizia

Continua su http://parma.repubblica.it/dettaglio/artcolo/1480559

Condividi contenuti