Caso ThePirateBay: i discografici tracciano gli IP
Dopo il "sequestro preventivo" del sito svedese tramite la manipolazione dei Dns e blocco degli Ip, si scopre che i visitatori vengono ridiretti su un sito gestito dai discografici. Consegnando loro i propri dati.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-08-2008]
I discografici raccolgono gli IP
Foto via Fotolia
Stanno emergendo particolari inquietanti a proposito del
blocco tutto italiano di The Pirate Bay disposto nei giorni scorsi dal Gip di Bergamo.
The Pirate Bay, lo ricordiamo è il principale motore attraverso il quale si possono ricercare file da scaricare con Bit Torrent. Il tracker svedese, i cui server si trovano in Olanda, è impossibile da raggiungere fisicamente dal magistrato italiano. Ma con l'ordinanza del 1 agosto il Gip di Bergamo ha imposto ai provider italiani di impedire l'accesso a The Pirate Bay.
I provider di conseguenza hanno manipolato i Dns e bloccato gli Ip, reindirizzando gli utenti a una pagina in cui compare la classica immagine che annuncia il sequestro di un sito da parte della Guardia di Finanza. Ma l'ordinanza non è stata eseguita immediatamente e nei giorni scorsi abbiamo avuto segnalazioni di persone a cui il sito funzionava, altre a cui non andava più, altre ancora a cui improvvisamente tornava a funzionare, altri ancora che suggeriscono metodi per raggiungere The Pirate Bay, nonostante tutto.