Comunicato

In Anteprima in Emilia Romagna - Proiezione de Corazon del Tiempo

3 / 12 / 2009

Proiezione di "Corazon del Tiempo", il film di Alberto Cortes che porta sul grande schermo gli zapatisti. Prodotto e interpretato dalle Comunità Zapatiste del Chiapas della Zona della Giunta del Buongoverno Hacia La Esperanza - Caracol La Realidad. Ambientato nella Selva Lacandona la storia d'amore di Sonia e Julio diventa un racconto collettivo in cui gli zapatisti ci raccontano la sfida di un presente che vuole cambiare il futuro.

"L'importanza della pellicola è che ritrae la vita quotidiana nelle comunità zapatiste, come si vive in resistenza, come si costruisce l'autonomia .. tutte cose che abbiamo conosciuto dello zapatismo, in altra forma, con le notizie o i comunicati di Marcos o gli innumerevoli documentari che sono stati fatti, ma questa è la prima volta che tutto questo viene narrato in forma di fiction, interpreatta da loro stessi; cosa questa che è stato uno degli accordi e cioè non che avrebbero finto di esssere zapatisti ma che invece l'avrebbero fatto in forma collettiva. Tutti gli zapatisti sono coproduttori insieme alla Giunta di Buongoverno Hacia la Esperanza. E' una pellicola in cui abbiamo inventato una forma di produzione".

Alberto Cortes
Links Utili:

* www.tpo.bo.it
* www.corazondeltiempo.com

Prc: "Di nuovo violenza fascista a Piacenza, necessaria mobilitazione democratica"

Autore:
antifa

"DI NUOVO LA VIOLENZA CRIMINALE FASCISTA A PIACENZA: ACCOLTELLATI DUE RAGAZZI. E' NECESSARIA LA MOBILITAZIONE DELLA PIACENZA ANTIFASCISTA E DEMOCRATICA"

Questa notte due ragazzi sono stati accoltellati a Piacenza - davanti alla cooperativa Infrangibile, storico locale della sinistra piacentina - da Manuel Foletti, noto fascista della città.
I ragazzi, a quanto pare, non hanno riportato ferite gravi mentre Foletti è stato arrestato dopo poche ore.
Riteniamo quanto avvenuto gravissimo: da tempo, a Piacenza, le ragazze e i ragazzi che militano o che sono vicini alla sinistra di alternativa sono esposti ad aggressioni del genere. Non è di certo la prima volta e, in questi ultimi anni, è avvenuto - da parte dei fascisti e dei nazisti piacentini - il passaggio dal vandalismo alla violenza fisica vera e propria.
E' necessaria una risposta della Piacenza antifascista e democratica, delle forze politiche, dei movimenti, delle forze sociali, dei singoli, delle istituzioni locali. Va evitato ogni tentativo di sminuire la gravità di quanto avvenuto.
Chiediamo anche che la Questura e le forze dell'ordine lavorino seriamente per prevenire la violenza fascista, visto che Piacenza è una piccola città. Farebbe bene anche a loro, dato che - a quanto pare - dedicano invece gran parte del proprio tempo alle conferenze stampa e alla caccia agli immigrati.
La nostra solidarietà e vicinanza ai compagni aggrediti.

Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna
Roberto Montanari - segretario Prc Federazione Piacenza

Comunicato stampa diffuso da Rifondazione Comunista

NON RIMUOVETE LA GHOST BIKE

Bologna, 15 novembre 2009
Al Presidente del Quartiere Saragozza

Alla Sua Cortese Attenzione

Il 14 novembre alcuni ciclisti hanno riposizionato, in via Saragozza
angolo via Audinot, una “ghost- bike”: una bici bianca per ricordare la
morte di Paride, un ragazzo di 24 anni investito da un'automobile proprio
in quel punto. E' un segno della volontà di non dimenticare Paride Emanuele
Idda e di non dimenticare come è morto.
Non crediamo che anche un solo morto sia un prezzo ineluttabile da pagare
sull'altare della mobilità e non crediamo che non ci siano soluzioni a
questa mattanza.
Per queste ragioni Le chiediamo, innanzitutto, di adoperarsi per non far
rimuovere la bici bianca, che è un segno per fermarsi a pensare che lì è
morto (prima ancora che un ciclista) un uomo o una donna. Che non potrà più
sorridere: come Paride.

Firma quì

Giù le mani dal Fassbinder

Autore:
CSA Fassbinder

Un'altro posto a rischio sgombero,Il CSA Fassbinder di Sassuolo il 29 di novembre ha moltissime probabilità di essere chiuso per sempre dalla giunta Berlusconiana di Sassuolo. La nuova giunta, nonostante i 25 anni di storia dello spazio libero e autogestito, vuole sgomberare senza concedere nessuno spazio alternativo. Invito tutti coloro che non vogliono essere passivi di fronte a questi eventi repressivi di fare sentire la propria voce lasciando un post su

http://www.sassuolo2000.it/2009/11/18/sergio-anceschi-su-centro-sociale-...

Sotto trovate anche il myspace per qualsiasi vostro contributo o consiglio

http://www.myspace.com/rwfassbinder

o ancora meglio partecipando al presidio di sabato 28/11/09 in piazza piccola a Sassuolo dalle ore 15.00 alle 18.00 Alla sera ci saranno concerti Al Fassbinder che si trova in Va Giordano 63 Sassuolo (MO)

Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi. Solidarietà ai condannati del G8 di Genova.

Autore:
no g8 france

Oggi, venerdì 20 novembre 2009, a Parigi, dopo una manifestazione a Place de la Republique, dove un incredibile dispositivo poliziesco era impiegato per un centinaio di persone (i poliziotti hanno letteralmente invaso la piazza, lasciando lunghe file di camionette parcheggiate all’inizio di ciascuna arteria...), abbiamo occupato l’istituto culturale italiano di Parigi. Siamo intervenuti in occasione della proiezione di un film di Pontecorvo (Ritorno ad Algeri) ed abbiamo invaso la grande sala dell’edificio per parecchie ore.
Su questa base d’azione collettiva di lotta abbiamo voluto lanciare una campagna d’informazione contro la sentenza pronunciata il 9 ottobre in appello contro dieci accusati del G8 di Genova del 2001: delle pene esorbitanti che oltrepassano ogni limite in materia di repressione della contestazione sociale. Da 8 a 10 anni di prigione per qualche vetrina rotta e per della violenza di strada.

Gianluca Iannone a Parma sabato 21 durante manifestazione antifascista

Autore:
Marco Severo/ RAF.PR

Sarà un sabato caldo al Montanara. Da una parte il corteo del Comitato antifascista, annunciato da settimane contro la presenza di Caspound in via Mascherpa. Dall’altra l’arrivo di Gianluca Iannone, leader nazionale del centro sociale neofascista (nella foto in basso). In un volantino scaricabile dal sito di Cp si legge: “Un anno di Casapound, interverranno il responsabile provinciale Pier Paolo Mora, la coordinatrice regionale Francesca Giovannini e il presidente di Cp Italia Gianluca Iannone”. Solo l’orario degli appuntamenti cambia: le 14.30 per il corteo, le 17 per i neofascisti. “Siamo preoccupati – dice comunque Stefano Manici del Comitato antifascista, durante una conferenza stampa in vista di sabato- riteniamo una provocazione questa iniziativa di Casapound”. Stesso parere per Massimiliano Bocchi, della sezione Montanara di Rifondazione comunista: “In tutto questo ravvediamo – dice – una forte responsabilità politica. Il coordinatore di Civiltà per Parma, Claudio Bigliardi, ci aveva invitato a rinunciare al corteo per evitare di gettare benzina sul fuoco: perchè ora lui e gli altri politici non fanno lo stesso con Casapound?”. Presente alla conferenza stampa anche Franca Gonizzi, anziana antifascista di Parma.

Nazi infami! Solidarietà ai compagni arrestati!

Volantino di solidarietà con i compagni veronesi distribuito in P.zza Verdi il 18 novembre in occasione di una iniziativa sulla Guerra interna

Per fortuna che c’è la polizia che ci pensa

[PR] Impedito sfratto

Autore:
parmantifa

Nella mattinata di oggi, circa una ventina di attivisti della Rete diritti in casa hanno impedito l’esecuzione dello sfratto della famiglia Badia, composta da due adulti e due bambini (di cui una nata da poco) e di un anziano invalido.
Dalle 7.00, ora nella quale si prevedeva l’arrivo dell’ufficiale giudiziario per rendere effettivo lo sgombero dell’appartamento di via Jenner, la Rete ha presidiato la strada dinanzi all’abitazione comunicando agli abitanti del quartiere ciò che a breve poteva avvenire: l’ennesimo atto di forza istituzionale verso una emergenza sociale.
Forte è stata la solidarietà ricevuta dai passanti, che esprimevano tutto il loro sdegno per un caso che sottolinea l’incapacità dell’amministrazione di far fronte alle difficoltà che i propri cittadini stanno affrontando. Un caso come tanti, quello di una famiglia ridotta al lastrico dalla crisi economica e costretta a difendersi autonomamente senza l’aiuto dei Servizi sociali del Comune di Parma.
Senza l’aiuto dei servizi appunto.
Infatti
già nei giorni precedenti la famiglia Badia e la Rete diritti in casa avevano portato all’attenzione dell’amministrazione e dei media la problematicità della situazione, cercando garanzie da parte dei servizi per concordare un’uscita dallo stabile in cambio di una sistemazione dignitosa per il nucleo familiare.

evitato sfratto a Parma

Autore:
rete diritti in casa

Nella mattinata di oggi, circa una ventina di attivisti della Rete diritti in casa hanno impedito l’esecuzione dello sfratto della famiglia Badia, composta da due adulti e due bambini (di cui una nata da poco) e di un anziano invalido.

Dalle 7.00, ora nella quale si prevedeva l’arrivo dell’ufficiale giudiziario per rendere effettivo lo sgombero dell’appartamento di via Jenner, la Rete ha presidiato la strada dinanzi all’abitazione comunicando agli abitanti del quartiere ciò che a breve poteva avvenire: l’ennesimo atto di forza istituzionale verso una emergenza sociale.

Forte è stata la solidarietà ricevuta dai passanti, che esprimevano tutto il loro sdegno per un caso che sottolinea l’incapacità dell’amministrazione di far fronte alle difficoltà che i propri cittadini stanno affrontando. Un caso come tanti, quello di una famiglia ridotta al lastrico dalla crisi economica e costretta a difendersi autonomamente senza l’aiuto dei Servizi sociali del Comune di Parma.

Senza l’aiuto dei servizi appunto.

Infatti già nei giorni precedenti la famiglia Badia e la Rete diritti in casa avevano portato all’attenzione dell’amministrazione e dei media la problematicità della situazione, cercando garanzie da parte dei servizi per concordare un’uscita dallo stabile in cambio di una sistemazione dignitosa per il nucleo familiare.

Verona: Arrestati due compagni antifascisti

Verona: Arrestati due compagni antifascisti

All’alba di questa mattina la questura di Verona ha fatto scattare l’ennesima infame operazione: una trentina di servi in divisa hanno arrestando due compagni nella loro abitazione in quanto, secondo chi li accusa, la scorsa estate avrebbero incontrato e chiesto spiegazioni ad un noto neonazista di forza nuova membro delle squadracce fasciste colpevoli di numerose e continue aggressioni nel centro cittadino ai danni di chi considerano diverso.

Questi gruppi neofascisti sono composti da esponenti di forza nuova, fiamma tricolore, casa pound, leghisti e razzisti non inquadrati in formazioni politiche ufficiali; questa accozzaglia da anni si diletta a ripulire il centro cittadino minacciando e ferendo (con la protezione dei potenti di turno e dei loro lacchè) decine di persone: compagni, alternativi, meridionali, immigrati, e chiunque non si uniforma a questo stato di cose.

Le loro scorribande com’è noto sono sfociate, nei primi giorni di Maggio del 2008, nell’omicidio di Nicola Tommasoli (i cui assassini sono liberi da mesi e lavorano e frequentano le scuole cittadine), ma questa feccia non si è mai fermata, infatti l’ultima aggressione è di un paio di settimane fa ai danni di un compagno studente.

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