Bologna, 25 giugno 2009 - La palazzina occupata di via Algardi e’ stata sgomberata. L’intervento dei Carabinieri (a cui il proprietario dell’immobile aveva fatto denuncia) e’ iniziato alle 6.30 con il supporto di vigili urbani e Polizia; erano presenti anche i servizi sociali del Comune di Bologna. All’interno della palazzina c’erano 20 persone: quattro italiani, tutti adulti, e 16 marocchini (otto adulti e otto minorenni) tutti in regola con il permesso di soggiorno. Piu’ tardi e’ arrivata l’ambulanza perche’ una delle donne allontanate dall’edificio ha accusato un lieve malore. Dopo le procedure di svuotamento e chiusura, l’immobile verra’ restituito al proprietario. Quasi certamente tutti gli occupanti sgomberati saranno denunciati per invasione di terreni ed edifici.
Durante lo sgombero il sindacato inquilini delle Rdb, Asia, ha dato vita ad un presidio. Asia aveva sostenuto l’occupazione e oggi usa toni duri per descrivere l’intervento delle forze dell’ordine: “50 carabinieri e Questura hanno iniziato a sfondare le porte di via Algardi 16. Una palazzina occupata da sfrattati e cassaintegrati”. L’avvio della “identificazione coatta degli occupanti” ha creato “grande spavento tra i bambini”, riferisce una nota della sigla sindacale. La rabbia di Asia-Rdb cresce poiche’, “non piu’ tardi di ieri”, con la Questura si era “fissato un incontro, da tenersi questo pomeriggio” per discutere della situazione di via Algardi. Invece, gli appelli indirizzati a Comune, Regione e Quartiere “non sono stati presi in considerazione”. Infine, un’ultima nota polemica: “Questo possiamo considerarlo il benvenuto del nuovo sindaco Delbono per i precari, i cassaintegrati, i disoccupati e gli sfrattati che vivono a Bologna”.
Massimo Betti, responsabile delle Rappresentanze sindacali di base, fa il conto delle persone sgomberate e parla di “otto famiglie di lavoratori senza casa, con circa 20 bambini, di cui uno di soli 30 giorni, ed un gruppo di giovani lavoratori precari”. Poi se la prende con il nuovo sindaco, Flavio Delbono, e con il presidente della Regione, Vasco Errani. Loro, punta il dito, “conoscevano bene la situazione, come del resto tutti i segretari dei partiti della maggioranza che hanno scientemente deciso di infischiarsene; preferiscono dare retta ad un ‘guru’ stagionato e andare in giro per la citta’ a cancellare graffiti piuttosto che interessarsi dell’emergenza abitativa e lavorativa che si sta sempre piu’ aggravando in questo stato di crisi economica”.
Tornando allo sgombero, il sindacato di base sottolinea che i “Carabinieri in prima fila e uno spropositato spiegamento di Forze dell’ordine hanno paralizzato una intera” via. “Se questa e’ la nuova aria che si respira con la giunta Prc-Pd-Idv, i lavoratori, i precari, i disoccupati e senza casa sono avvisati. Anche per questo e’ un giorno molto triste”. In ogni caso, la mobilitazione del sindacato di base prosegue. Betti da’ appuntamento a martedi’ per una iniziativa alle 15 davanti alla sede della Regione.
Il nuovo partito degli sgomberi.
Hanno chiesto i voti per opporsi alle destre e come primo atto partecipano allo sgombero di via Algardi.Opponiamoci alle politiche securitarie del pd e idv e cacciamo a calci in culo rifognazione dai movimenti. Sarà il minimo che si meritano sti infami politici di falsa sinistra.
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