Bologna 24/10: discorso del rettore sui tagli all'università. Replica di Anna (Rete Nazionale Ricercatori Precari) PART.1

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Video dell'assemblea tra studenti, professori e rettore dell'università di Bologna, aula magna di Santa Lucia, venerdì 24 ottobre 2008.
Nel filmato è riportato l'intervento integrale del rettore, in cui elogia le politiche di assunzione dell'ateneo bolognese, propugna l'adozione dei parametri dell'Aquis per il finanziamento delle università più meritevoli e nega la possibilità di soddisfare privatamente il bisogno economico lasciato scoperto dal taglio di fondi statali.
Un discorso molto ambiguo e ben elaborato con cui Calzolari ha raccolto gli applausi degli studenti, forse poco attenti a coglierne le implicazioni.

A fare da contro canto l'intervista di Anna Borghi, della rete Nazionale Ricercatori Precari di Bologna. Anna ci spiega cosa sia l'Aquis, come e perchè piaccia a Confindustria, come e perchè il rettore pur scagliandosi contro i tagli non sia in realtà prevenuto verso l'ingresso (gia avvenuto) del privato nell'università e nella ricerca scientifica... con tutti i rischi a ciò legati.

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ricercatori non ancora cooptati..

è vero, gli studenti forse erano disattenti e non han colto la differenza fra un barone e loro stessi.. ma anche sti ricercatori precari non offrono troppe credenziali.. come dire: se ti va bene il concorso pilotato, non sei più precaria..

Generalizzazioni

Non capisco il motivo di questo attacco personale ad Anna Borghi. E' chiaro che ti riferisci a lei, accusandola di avere vinto un concorso falsato... sulla base di che prove fai queste affermazioni? Nessuna, credo, altrimenti l'avresti esibita. Generalizzi a livelli così alti un malcostume che serpeggia nell'università, che da quanto scrivi si desume che tutti i ricercatori italiani siano tali in virtù di un esame pilotato. Un'organizzazione più efficente della camorra, complimenti.
Ancora: una persona che venga assunta come ricercatore(1), dalle tue parole, automaticamente non è più precaria e perciò perde ogni diritto a parlare di precarietà, a lottare con i colleghi rimasti a un contratto meno fortunato... mi sembra un'idiozia.
Forse hai qualche rancore personale e non hai di meglio da fare che scrivere una mezza infamata gratuita.

(1) Ci sono vari tipi di contratti di ricerca. Chi diventa ricercatore di ruolo ha un posto fisso. Chi ha assegni di ricerca, dottorati, ecc ha una differente e precaria situazione contrattuale. Quindi non tutti i ricercatori sono automaticamente "precari". Se sbaglio qualcuno più informato di me mi smentisca.

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