La disinformazione dei media mainstream a riguardo dei compagni arrestati

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humanoide

Il giorno dopo l'arresto dei cinque compagni che si sono opposti al fermo di una ragazza che avrebbe dovuto essere sottoposta a tso i media locali si sono lanciati in una vergognosa campagna di disinformazione e di criminilazzazione verso gli ambienti anarchici bolognesi. Il delirante cronista de "il Resto del Carlino" nel sottotitolo dell'articolo della sua edizione on-line tira in ballo anche i naziskin, che non si vede che cosa centrino nella questione.
Ovviamente nel gran calderone disinformativo vengono messi in mezzo anche i graffitari, mentre l'articolista Alessandro Cori de "la Repubblica" non perde tempo a specificare che la ragazza che avrebbe dovuto subire il TSO è rumena.
Insomma anarchici, naziskin, rumeni e graffitari. Quali ingredienti migliori per un bell'articolo da sbattere in cronaca locale?
E poco importa se gli articoli sono un concentrato di menzogne e sono delle palesi veline poliziesche.
Il "resto del carlino" ovviamente ci tiene a specificare, nell'articolo a riguardo delle scritte sui muri in vicolo dei servi, che uno degli arrestati è di area anarco-insurrezionalisti (un caro spauracchio che media si divertono ad agitare di tanto in tanto).
Il pennivendolo de "la Repubblica" invece da una lettura molto più drammatica deli taferugli di venerdì notte scrivendo: "Drammatico il racconto degli agenti: «Ci gridavano assassini e per due volte hanno tentato di rubarci le pistole»".
Ovviamente per il giornalista la ragazza era visibilmente alterata per l'eccessivo consumo di alcool e piazza Verdi è ""casa" di sbandati e punkabbestia" e i poliziotti, da brave persone quali sono, sono intervenuti per soccorrere la ragazza ubriaca e a quel punto sarebbero stati aggrediti da anarchici e altri sbandati. In queste righe la ragazza da rumena diviene rom (tirare in mezzo gli zingari a quanto pare fa sempre il suo effetto).
La "folla" avrebbe pure tentato di rubare la pistola ad un poliziotto e risulterebbero rubate delle manette e una ricetrasmittente e uno degli arrestati avrebbe danneggiato una volante.
Che la polizia abbia impedito il legittimo esprimersi delle opinioni denunciando 25 persone per manifestazione non autorizzata, per quel che riguarda la manifestazione di solidarietà il giorno dopo ovviamente merita giusto due righe nel fondo dell'articolo.
Nonostante la vicenda sia tutta da approfondire i giornali hanno già sputato la loro sentenza: i soliti facinorosi anarchici/rom/punkabbestia/alcoolisti/sbandati hanno aggredito i solerti tutori dell'ordine mentre questi adempivano al loro dovere.
Niente di meglio per alimentare la paranoia del degrado presente in molte persone, niente di meglio per favorire le politiche repressive del potere.
Al solito i giornalisti dimostrano il loro ruolo servile verso i poteri forti.

il lavoro del cronista

ho letto stamattina il carlino davanti a un latte macchiato e non riuscivo a crederci avendo avuto le notizie prima dai media diciamo così "non ufficiali"

in realtà ci credo bene che il carlino faccia questo tipo di informazione perchè conosco da vicino la realtà della stampa locale (5 anni)

per chi non la conoscesse, questo è il ruolo-tipo del cronista:

il cronista ha dei contatti fissi con le istituzioni, nella fattispecie il contatto quotidiano con la questura credo che al carlino non possa essere mantenuto da più di tre/quattro persone, salvo casi eccezionali e/o catastrofici. il cronista di nera da del tu ai suoi informatori quotidiani tipo: "pronto ciao sono mari*, ci sono novità?". Il ps di turno (da notare il tono colloquiale) potrebbe rispondere "ah ciao, abbiamo un incidente con ferito, un caso di rapina..." eccetera specificando i dati che dal cronista possono essere approfonditi con domande ma mai e dico mai messi in discussione. Spesso, ma difficilmente tutti i giorni, il cronista passa dalla questura - fuori dalle confererenze stampa - a farsi delle chiacchere e dei caffè con le sue amicizie di lavoro, a farsi raccontare dei retroscena da raccontare ai lettori con i condizionali, a mettersi d'accordo - sempre con toni di complicità e reciproca simpatia - sulla linea da seguire per i casi più delicati.
Perchè? il gioco di potere che lega mainstream a fonti ufficiali è inscindibile dal concetto di mainstream, soprattutto a livello di stampa locale (o di cronaca locale su stampa nazionale). travisare, mettere in discussione, osare criticare il loro operato (soprattutto per corpi di polizia e affini, ma vale anche ad esempio per assessori comunali e complanari) significa una parziale o totale chiusura dei rubinetti di informazioni, significa che quel "ciao, ci sono novità" generi dei no, dei parziali a vantaggio oltretutto di altri giornali più consenzienti. e che cazzo scrivi nelle pagine di cronaca se nessuno ti dà i dati?

io ad esempio avevo fatto un articolo prendendo praticamente per il culo l'operato di un anno di attività dei vigili urbani, articolo passato miracolosamente indenne dalla censurea dei redattori. è stato l'ultimo articolo che ho scritto di polizia municipale (e si parlava di una cittadina).
poi il ruolo è stato ripreso dalla cronista "ufficiale", una che mette nome cognome indirizzo e se possibile foto anche se ti hanno beccato con uno 0,4 di fumo. sputtanare umano est.

concludo: il mainstream per costituzione non può cambiare, è fisiologicamente impossibile che prenda un giorno le difese, ad esempio, degli anarchici. va bene per accendere fuochi, per incartare le uova, quando devi imbiancare. punto.

ps a chi obiettasse: "e il caso aldrovandi?" beh che ci fosse una seconda ipotesi i media ufficiali se ne sono accorti dopo mesi di blog, presidi, manifestazioni ecc..
ma cosa sarebbe successo se la madre si fosse ingenuamente rivolta a un cronista locale dicendo: "è stata la polizia a massacrare mio figlio"?? sarebbe stata ignorata, di sicuro. probabilmente repressa

questi giornalisti diventano

questi giornalisti diventano ogni giorno più pericolosi.
bisognerà cominciare ad analizzare bene il problema della comunicazione.
le notizie vengono complettamente stravolte si fomentano le persone all'odio, si presenta una situazione del tutto diversa della realtà.
Su i fatti di piazza verdi pesano come macigni le numerose campagne stampa contro il degrano le urla in consiglio comunale ,prontamente riprese dai giornali, di 10 sfigati dei comitati anti-degrado.
Sono questi avvenimenti che hanno permesso che i poliziotti potessero picchiare senza farsi troppe domande,tanto picchiavano persone che solo per il fatto di essere lì erano la feccia.Sono queste stesse campagne mediatiche che ora possono far dire ai giornalisti quello che vogliono tanto il pubblico è pronto a sentirsi dire che in piazza verdi succede di tutto.
La colpa infine è qui voglio essere molto chiaro è delle migliaia di studenti che giornalmente frequentano la piazza che non hanno fatto nulla per impedirne lo sputtanamento e tollerano una presenza ad dir poco ingombrante come quella dei poliziotti in tutta anti sommossa.
Fatti come quelli di venerdi dovevano essere presi come spunto da tutti, sopratutto da chi fa politica dentro l'università, per iniziare una seria discussione sulla zona universitaria, dove gli studenti ciòè chi la vive comincino a decidere seriamente come la vogliono vivere e come deve essere.
Purtroppo e lo dico con rammarico troppi hanno messo la testa sotto la sabbia e in un' occasione come questa ciò non deve essere tollerato.
Come studenti e abitanti bisogna ricominciare a farsi rispettare

A parte il fatto che trovo

A parte il fatto che trovo singolare attaccare la "grande massa" da parte di pochi consapevoli che non "tollerano" gli attegiamenti del resto degli studenti nei confronti della militarizzazione di Piazza Verdi.
E' singolare che non ci si fermi a una riflessione piu profonda sul perchè non si e' riusciti a coinvolgere grandi numeri nelle proprie rivendicazioni. E' singolare che non si ragioni sui liguaggi, sulle prospettive e immaginari che si e' voluto veicolare e cha magari non hanno funzionato. Il fatto di disprezzare la massa per non essersi resa conto dello stato delle cose la dice lunga su tutta una serie di attegiamenti ghettizzanti che poi hanno provocato i suddetti eventi.
Per quanto riguarda la questione mainstream e' ormai risaputo che nella gestione del potere e nella formazione di soggettivita', loro, sono parte integrante; invece di pensare a costruire strumenti che possano incrinare la produzione di consenso e possano manomettere la catena di montaggio del soggetto reazionario ci si scaglia con rabbia e frustrazione nei confronti di quelli che dovrebbero essere solidali, non mettendo minimamente in dubbio le proprie pratiche discorsive e soprattutto le proprie modalita' di lotta.
Detto questo, e con la massima solidarieta agli arrestati, si puo disquisire sull'oppurtunita o meno di tentare l'assalto al Palazzo in 5 alle 4 di notte oltretutto avendo di fronte una persona in coma etilico (chiunque conosce un minimo le odiate procedure sanitarie sa benissimo che non possono essere somministrati psicofarmaci a "pazienti" con alto tasso alcolico nelle vene) sapendo benissimo quello che sarebbe sucesso (forse nel far west o nei mitici anni settanta la si sarebbe passata liscia).
E' sotto gli occhi di tutti che la Bologna nella quale viviamo non offre grandi spunti di conflittualita', a parte quella reazionaria e retrograda degli "stop al degrado" e delle "leghe cattoliche", quindi invece che ragionare e programmare una serie di interventi in questo senso si preferisce la modalita' kamikaze con le inevitabili conseguenze che essa porta, salvo poi accusare l'intera societa di essere una massa di deficienti zombizzati dai media.
Rimane la solidarieta agli arrestati e ai fautori delle scritte
ma magari un po di raziocinio la prossima volta non guasterebbe.

re: A parte il fatto che trovo

Penso che la tua sia senz'altro una critica costruttiva che spero serva a scuotere un attimino chi ha scritto il commento precendente al tuo. E' storia ormai che molte volte la fossa la ci si scava da soli o cmq si dia un buon contributo all'opera. Ciò non giustifica e legittima però l'immobilismo, in primis, di coloro che si presume abbiano un certo livello di coscienza e consapevolezza delle presenti dinamiche sociali e politiche, almeno per quanto propagandano.
La solidarietà la si può esprimere in diverse maniera(da un volantinaggio ad un articolo di sostegno, da un presidio ad una manifestazione, una scritta sul muro...) ma finché rimane alla sua espressione pleonastica (SOLIDARIETà A...)a mio avviso serve ben a poco.
...

a parte il fatto

che probabilmente o sei uno scribacchino o un provocatore o uno sbirro..o forse appartieni a qualche altra categoria ugualmente inutile, comunque nonostante ciò ti rispondo (lo stesso vale per il tuo alter ego che ti ha risposto qui sopra)
1) non ho detto che gli studenti non si son resi conto di nulla, in zona universitaria moltissimi sono contro questo stato di fatto, semplicemente nessuno è riuscito a organizzare nulla che lo potesse contrastare, ma la critica se leggi bene era più rivolta a chi fa politica dentro l'università che alla massa che rimane comunque troppo remissiva per quanto mi riguarda
2)ma quale coma etilico la tipa non era certo in coma semplicemente gli si stava cercando di fare un tso, se fosse stata in coma etilico non sarebbe certo servita la polizia per caricarla. Oltretutto se dici che non si fa un tso a gente ubriaca dici una palese cazzata, se solo fossi stato un pò in strada avresti saputo di decine di persone ubriache a cui è stato fatto un tso, non ultimo il tipo che a suonato sbronzo e nudo le campane del vaticano..premio un bel tso.
3) palazzo di inverno? qui di azione politica in sanso stretto c'è molto poco i ragazzi cercavano di aiutare una ragazza e son stati picchiatti selvaggiamente da sbirri in evvidente stato alterato(la descrizione e comune a tutti quelli che hanno visto la scena)
4)se riesci tu a costruire strumenti che possano incrinare la produzione di consenso sei il ben venuto

a parte il fatto...appunto

Forse è maglio che tu impari a scrivere o comunque a rileggere i tuoi post. Infatti hai scritto lapidariamente: "La colpa infine è qui voglio essere molto chiaro è delle migliaia di studenti che giornalmente frequentano la piazza che non hanno fatto nulla per impedirne lo sputtanamento e tollerano una presenza ad dir poco ingombrante come quella dei poliziotti in tutta anti sommossa." Non mi pare che tu non stia più di tanto puntando il dito contro le masse remissive. Dati questi presupposti ci si poteva aspettare i due interventi successivi. Forse un pò più di umiltà nel constatare la propria incapacità o ,comunque, le fortissime difficoltà nel socializzare le proprie "rivendicazioni" aiuterebbe molto di più che sbraitare al provocatore, allo sbirro...Tu hai chiamato alla discussione("Fatti come quelli di venerdi dovevano essere presi come spunto da tutti, sopratutto da chi fa politica dentro l'università, per iniziare una seria discussione sulla zona universitaria, dove gli studenti ciòè chi la vive comincino a decidere seriamente come la vogliono vivere e come deve essere") e trovo quindi ingiustificata la tua reazione, a dir poco paranoica, nei confronti di chi una opinione la ha espressa e mi pare senza offendere. C'è chi parte ricercando difetti negli altri affezionandosi a tale gratificante ruolo e chi invece,in primis, riflette su come migliorare se stesso e le forme che dà alle proprie lotte e alla propria vis comunicativa. Detto questo nulla toglie alla legittimità dei punti 3) e 4) del tuo commento!!!

...scusa correggo..."dei

...scusa correggo..."dei punti 2) e 3)"...e "è meglio che tu imparA..."

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