Bologna: Picchiati e Arrestati perchè si opponevano ad un TSO!

In seguito agli eventi di sabato, un testimone ha contattato Radio
Blackout per raccontare in diretta come si sono svolti veramente i
fatti: confermate le botte menate dagli agenti ai 5 ragazzi,
disconfermata la tesi del furto del manette: l'agente in questione le
aveva perse!

Compagni da tutti Italia si sono diretti a Bologna per protestare e
ricostruire i fatti in maggior dettaglio.

Quel che si evince da questa storia è che la psichiatria è riuscita a
reintrodurre le carcerazioni arbitrarie proprio come avveniva nel
nazional-socialismo, tempo in cui i medici arrestavano e conducevano i
socialmente indesiderati nei campi di concentramento o nelle cliniche
della morte per i programmi di cura e sterminio.

I 5 ragazzi che si sono opposti al sequestro medico della ragazza sono
persone che hanno difeso la libertà! Voi, se foste stati presenti al
tempo delle deportazioni naziste, cosa avreste fatto: avreste accettato

quel che accadeva solo perchè era la legislazione del tempo, o vi
sareste ribellati, contro ogni avversità, sprezzanti di qualsiasi
conseguenza?

Sono milioni le persone che sacrificarono la propria vita per opporre i

regimi nazisti/fascisti. Oggi la psichiatria lavora di gran lena per
riportare lo stato delle cose come al tempo della dittatoria
nazista/fascista.

La ragazza che volevano incarcerare in psichiatria non aveva commesso
alcun crimine, quindi era un suo diritto inalienabile rifiutarsi di
salire sull'ambulanza che l'avrebbe condotta alle cliniche della
lobotmia chimica. I ragazzi che hanno difeso la sua volontà a non
seguire gli aguzzini medici erano in pieno diritto di farlo, e a loro
va
la nostra stima e solidarietà!

PSICHIATRIA: BRACCIO VIOLENTO DELLA MEDICINA-SOCIALE!
DENUNCIA L'ALLEANZA TRA STATO-MEDICINA ED ESERCITO!

Invitiamo tutte le associazioni di utenti e sopravvissuti alla
psichiatria a prendere posizioni circa questi gravi eventi. Affinchè la

battaglia per la psichiatria non si riduca ad una serie di conferenze,
in cui si discute sulla libertà ma non si fa nulla per impedire le
incarcerazioni arbitrarie della psichiatria! Vanno bene i libri, le
conferenze, i siti e tutto il resto, ma se non ci opponiamo fisicamente

ai sequestri medici, che senso ha questa battaglia?

La rivolta contro la psichiatria si sta sempre più infiammando, e gli
eventi di Bologna ne sono la prova! Non lasciamo che la fiamma della
difesa della libertà affievolisca: facciamoci sentire e uniamoci a chi
la psichiatria la combatte ovunque la incontra!

Vi invitiamo a raccogliere quante più informazioni possibili sugli
eventi di Bologna e di inviarle alle liste anti-psichiatriche.

La trasmissione del Nido del Cuculo di giovedì prossimo si occuperà di
questo caso e sarà possibile intervenire in diretta.

http://www.nido-del-cuculo.anti-psichiatria.com/

Sosteneteci inviando informazioni a Peste: lapeste@inventati.org

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