Liberazione - Bologna ricorda polacchi e gurka

Erano le 6 del mattino del 21 aprile 1945 quando i polacchi giunsero a Porta Mazzini per entrare, lungo Strada Maggiore, in centro a Bologna e liberare così la città.
Sessantatre anni dopo la città ricorda quei fatti con una mostra al Museo della Resistenza presso l´Istituto Parri di via Sant´Isaia 20 «Polacchi a Bologna. Il 2° Corpo Polacco in Emilia-Romagna 1945-1946», aperta fino al 14 maggio (dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19; il sabato, dalle 10 alle 13).

Promossa dall´Associazione culturale italo-polacca Malwina Ogonowska, l´iniziativa propone un percorso fotografico inedito, arricchito da filmati anch´essi poco noti in Italia, per raccontare la vicenda della prima unità alleata ad entrare a Bologna dopo la fuga dei tedeschi.

Al Centro sociale Croce del Biacco (via Rivani 1) c´è la mappa interattiva «La Resistenza a San Viatle», mentre presso la sala consiliare del Quartiere San Donato (via Garavaglia 7) la mostra fotografica di Luca Villa «Arrivano i Gurkha - dall´Himalaya all´Emilia Romagna: storia della Brigata nepalese al servizio della Gran Bretagna».

Nella sede della Provincia di via Zamboni un´altra mostra dal titolo «L´offesa della razza. Razzismo e antisemitismo dell´Italia fascista», raccolta di documenti, testimonianze e immagini sul razzismo e l´antisemitismo dell´Italia durante il regime fascista. Infine storie di donne e Resistenza alla libreria Trame di via Goito 3/c e «Voci di donne: storie di paese» che raccoglie 42 testimonianze di donne nate nei primi decenni del secolo scorso e vissute a Cuserculi, in Romagna.

(21 aprile 2008)

Autore:
antifa reporter
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