Mercoledi 9/4 abbiamo deciso di incendiare qualche auto delle compagnie italiane, che si trovano in territorio Greco.
Con questo attacco inviamo I nostri saluti di fuoco ai compagni prigioneri dallo stato italiano, che sono accusati di partecipazione alla F.A.I. ( Federazione Anarchica Informale ).
Cosi ristabiliamo, effetivamente la solidarieta rivoluzionaria internazionale.
I compagni della F.A.I ( informale ), comporrano una federazione che attraverso le sue azioni d’attacco, manifestano che é necessario per ognuno che non é addomesticato dalla prosperità falsa, dalla democrazia, cje deve esprimere il proprio astio, con la sua azione con ogni mezzo… Attraverso azioni come, il 21/12/03 con i due ordigni esplosivi nei pressi della casa di Romano Prodi, presidente di U.E, o come il 03/03/05 con l’attacco triplice di ordigni esplosivi collocati fuori dalla caserma dei carabinieri, a Genova e a Milano.
Questo percorso è faticoso, i compagni in Italia hanno deciso, è stato per quello che hanno pagato.
Mandati d’arresto, arresti, parodie giudiziarie.
Negli ultimi anni lo stato italiano attacca violentemente, la parte insurrezionale degli anarchici.
A partire degli prosecuzioni diuturni , certi compagni come Edoardo Massari, Soledad Rosas, Horst Fantazzini , non ci accompagnano piú, nell cammino pericoloso della fiera riscossa, dato che sono stati uccisi dallo stato . Ma neanche la morte puo estinguere lo sguardo indispettito dagli occhi degli ammutinati…
Non solo le squadre della F.A.I. (informale), ma anche altri gruppi di azione diretta, hanno vendicato i colpi , e hanno tentato di creare una condizione di battaglia continua. La F.A.I. (informale), nella sua “comunicazione aperta per il movimento anarchico- antiautoritario” ha incitato gli anarchici a comportarsi contro la repressione e le istituzioni, le prigioni, le banche, i tribunali e le caserme .
Complici anche noi , nell delitto dell'azione diretta rivoluzionaria, esigiamo la costruzione dei centri di sovversione del rappacificamento sociale .
Commettere il delitto di terminare il silenzio,
Rimandare lo sconforto e I dubbi,
Vivere fuori dalla legge che ci sottomette,
Vivere fuori dagli accomodamenti .
L’unico mezzo é la nostra partecipazione nella Guerra rivoluzionaria, che é indetta per sempre .
Diffondiamo il fuoco della coscienza, in questi chiari di luna.
Non abbandoniamo nessuno compagno né in Grecia , né in Italia, ne in nessun altro luogo.
Saluti revoluzionari, ai compagni prigioneri che sono accusati di partecipazione nella F.A.I.
LIBERTA' A TUTTI I COMPAGNI ANARCHICI IN ITALIA CHE SONO ACCUSATI DI AZIONI INSURREZIONALI.
Tutto continua , faremo ritorno in ristretto…
“Collusione Delle Cellule Di Fuoco, Salonicco – Atene “
altre informazioni qui:
http://www.informa-azione.info/grecia_a_fuoco_bus_scuola_italiana
Tratto da e ulteriori informazioni
Per maggiori informazioni: http://informa-azione.info/salonicco_atene_collusione_delle_cellule_di_f...
Sulla mistificazione mediatica e il mascherare la solidarietà
Vogliamo fare un po' di chiarezza e spendere un po' di parole sulla solita strategia adottata dai vari mezzi di disinformazione di massa.
Il comunicato proveniente da Salonicco ci è arrivato ieri e lo abbiamo pubblicato "tale e quale".
I compagni che lo hanno inviato ci spiegano in poche righe che, a causa della scarsa conoscenza dell'italiano, non sarebbe stato grammaticalmente impeccabile.
Il senso della missiva è però chiaro, confidiamo quindi che nessuno si scandalizzi della forma.
In seguito alla pubblicazione abbiamo potuto notare alcuni comportamenti prevedibili da parte dei media di massa.
A leggere oggi le varie testate online, della rivendicazione non vi è notizia, al contrario le edizioni cartacee la riportano, come ad esempio la stampa che dedica le pagine 5 e 6 nella sezione "Primo Piano" alla vicenda.
Nell'articolo possiamo leggere come "Su alcuni siti legati al movimento insurrezionale" sia comparso il comunicato in "un italiano maccheronico", rivendicazione che si attendeva già ieri mattina durante l'incontro dell'ambasciatore italiano Scarante con Agathoklise, segretario generale del ministero degli Esteri.
10 aprile 2008, ore 19 su questo sito viene pubblicato un documento, uno di quelli su cui le manine dei giornalisti adorano costruire castelli di banalità e menzogne, in questo caso atti a svilire e oscurare la solidarietà internazionale.
L'evento di cui parlare diventa "l'atto violento" in se, senza ricercarne i perchè.
Nessuno si aspettava una parola su Michele Fabiani, rinchiuso nel supercarcere di Sulmona con l'accusa di 270 Bis, arrestato per qualche volantino e qualche frammento audio di intercettazione telefonica.
O su tutti gli altri compagni, amici e fratelli che continuano a lottere nelle galere dello stato, la cui leggittimità verrà rinnovata e festeggiata con l'ennesima buffonata elettorale.
A questo proposito vogliamo ricordare la lotta di Mauro Rossetti Busa, Daniele e Francesco e di Juan, a cui speriamo tutti diano solidarietà.
Ulteriori riflessioni sulla questione le lasciamo allo spirito critico dei lettori di informa-azione, noi ci limitiamo a fornire qualche notizia che speriamo possa contribuire ai vari percorsi individuali.
l'informa-azione crew