"AL CONFINO" SOTTO SGOMBERO

Dopo la chiusura dello storico circolo "Pellerossa", l'unico spazio libero ed antagonista rimasto attivo a Cesena è "Al Confino Squat", una ex scuola elementare nelle campagne circostanti la città, da 8 anni occupata e recuperata dalla situazione di abbandono che stava vivendo.

Tale spazio ha ospitato un movimento politico e culturale decisamente intenso in questi otto anni, per quanto oscurato e taciuto da chi controlla l'informazione, in città come a livello nazionale. Nell'indifferenza quasi generale, "Al Confino" infatti continuano a tenersi iniziative sull'antipsichiatria, contro l'uso indiscriminato dei TSO, sull'animalismo, sull'alimentazione vegana, sull'anticlericalismo, sulla cultura non omologata.

Dall'inizio dell'anno sul confino incombe una minaccia di sgombero, seguita ad una velenosissima campagna d'odio e di repressione messa in piedi dalla destra cesenate (An, Forza Italia e Pri), attualmente all'opposizione in Consiglio comunale, da ampi settori del mondo cattolico e che ha trovato pericolosissime sponde persino all'interno della cosiddetta sinistra radicale.

Tale campagna tesa a cancellare anche l'ultimo esempio di partecipazione politica e sociale non subordinata ad interessi politico-economici del territorio è arrivata anche ad operare un tentativo di delegittimazione dei sostenitori de "Al Confino" su presunti basi patologiche, adottando una tecnica già tristemente nota nei grandi genocidi della storia moderna, per richiedere e giustificare un intervento contro soggetti "insani", "sociopatici" nel caso specifico.

Nonostante minacce e presunte diagnosi patologiche, "Al Confino" continua la propria attività organizzando per sabato 12 aprile "il mega party dei sociopatici".