Day of action internazionale contro i CIE


Il 14 novembre ci sarà la giornata di azione internazionale contro i CIE, i famigerati lager in cui vengono rinchiusi i migranti trovati privi di permesso di soggiorno. Dopo le rivolte di quest'estate la situazione continua ad essere incandescente:
in diversi centri continuano scioperi della fame, rivolte, tentativi di evasione, violenze contro i reclusi.
Ordinaria amministrazione quando si va a creare una vera e proprio struttura concetrazionaria, in cui gli internati (come tutti gli internati) sono privati di tutti i diritti.
Per dire no a questa società che condanna uomini e donne alla deportazione perchè privi di pezzi di carta:

Sabato 14 Novembre Presidio in Piazza di Porta Ravegnana (sotto le due torri) a Bologna.

Domenica 15 Novembre a Parma, in Piazzale Matteotti, presidio dalle 10

I contenuti sui CIE su IMC Emilia Romagna

Macerie, sito con frequenti aggiornamenti sui CIE

Ftr di indymedia nord-est sul cie di Gradisca

Reggio Emilia è antifascista


La notte tra il 23 e il 24 ottobre un gruppo di attivisti da Casa Pound ha attaccato il centro sociale occupato Aq16, danneggiando la struttura (vetrate rotte, grondaie divelte, tentativo di sfondamento della porta) e attaccando adesivi e manifesti sui muri. Il giorno successivo un gruppo di quasi un centinaio di attivist* si è diretto in via Montefiorino, dove ha sede CPI, per restituire un po' di merda ai fascisti [Report Audio].
Ovviamente i fascisti hanno dichiarato, come al loro solito, di essere stati vittime di una predeterminata aggressione e che gli attivisti dell'Aq16 si sarebbero danneggiati il posto da soli per poi incolpare loro.

Casa Pound a Reggio Emilia ha aperto la sede da neanche un anno ma è già riuscita a rendersi responsabile di un'escalation di attacchi e provocazioni che non si vedeva da decenni: dai volantinaggi davanti alle scuole, conditi con minacce, insulti e altrui striscioni strappati, ad azioni "futuriste" (con scarsissimo risultato di pubblico) come distribuire pasta, impiccare babbo natale, a scritte sempre più invasive. Tutto questo con l'appoggio malcelato del PDL, di cui Casa Pound sta sempre più diventando la costola giovanile. Il collegamento sembra quasi dinastico: il rappresentate di Blocco Studentesco (settore giovanile di CPI) è Giorgio Eboli, figlio di Marco Eboli, capoccia del PDL a Reggio Emilia.
La stampa locale, con la complicità del comune, intanto continua a dilettarsi con il giochetto degli opposti estremismi [rassegna stampa], teoria con ben pochi collegamenti con la realtà dato che i movimenti fascisti sono sempre stati strumentali al potere, di cui sono fedeli cani da guardia e servi.

Ma una parte di Reggio Emilia non ci sta. E questa parte di città sabato sette novembre manifesterà contro tutti i fascismi sia quello muscolare ed esibito di CPI che quello strisciante e invasivo propagandato dal Governo e ben accetto dall'"opposizione" che contro lo sfruttamento padronale.

Sabato 7 Novembre, ore 14.30 concentramento presso Porta Santa Croce

Scarica il dossier su Casa Pound Reggio Emilia prodotto dall'Aq16.

Report e Foto

PARMA, DOVE L'INGIUSTIZIA E' DI CASA.

Sono davvero tanti i casi inquietanti in cui sono stati coinvolti coloro che fino a pochi anni fa facevano (poche) multe e regolavano il traffico.

Prima un'aggressione ad un giovane in un bar del centro ad opera dell'agente Andrea Sinisi, poi il pestaggio di Emmanuel Bonsu. (Video,[2] dell'intervista), il lancio su misura di una presunta bomba carta contro la loro sede, le botte ad un cittadino ivoriano e potremmo continuare ancora, citando ad esempio lo sgombero di alcune case occupate da migranti o il tentato sgombero dello Spazio Sociale Mariano Lupo, sgombero poi realizzato dalla Polizia di Stato.

Ora, a distanza di alcuni mesi, è tempo di processi. Sia per i quattro anarchici accusati di aver lanciato le bombe carta, che hanno già trascorso "preventivamente" alcuni mesi in carcere, sia per i vigili urbani di Parma, che in galera pero' non hanno fatto nemmeno un minuto con procedimento rinviato al 23 novembre 2009. Il primo processo ad essersi concluso con una condanna, almeno in primo grado, è, invece, quello che vedeva un giovane di 30 anni aggredito nei pressi di un bar del centro , paradossalmente imputato di violenze verso il vigile Andrea Sinisi.

I vigili coinvolti in quelle operazioni e oggi imputati sono ancora tutti dipendenti del Comune di Parma, che li ha spostati dalla Municipale per destinarli ad altri incarichi. L'ex assessore alla sicurezza Costantino Monteverdi, costretto alle dimissioni dalla pressione popolare e dell'opinione pubblica (video,[2]) anche lui coinvolto nei procedimenti penali, è oggi ai vertici della Stu Pasubio, la società di Trasformazione Urbana creata dal Comune per facilitare la speculazione edilizia mascherata da "riqualificazione". Ciliegina sulla torta l'assunzione da parte del Comune di Parma del giovane Antonio Assirelli, figlio di Mario, segretario vicario del sindacato della municipale. A dimostrazione del fatto che a Parma, se stai dalla parte giusta, non hai proprio nulla da temere, il giovane Antonio ha firmato un contratto come nuovo responsabile dell’ufficio Sicurezza della polizia municipale con una retribuzione di 50.000 euro lordi all'anno.

Ricordiamo, infine, che con l'avvento dell'amministrazione Ubaldi prima e Vignali poi, il corpo dei vigili di Parma ha subito un lento ma inesorabile processo di militarizzazione, come denunciato in questo mini-dossier,[2] redatto dallo Spazio Sociale Mario Lupo nel 2005.

Manifestazione nazionale antirazzista: Roma - 17 Ottobre 2009


Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo.

A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, continua a provocare vittime e viene alimentato dalle politiche del governo Berlusconi. Il pacchetto sicurezza approvato dalla maggioranza di centro destra risponde ad un intento persecutorio, introducendo il reato di “immigrazione clandestina” e un complesso di norme che peggiorano le condizioni di vita dei migranti, ne ledono la dignità umana e i diritti fondamentali.

Questa drammatica situazione sta pericolosamente incoraggiando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità.

Intanto, nel canale di Sicilia, ormai diventato un vero e proprio cimitero marino, continuano a morire centinaia di esseri umani che cercano di raggiungere le nostre coste.

Appello per una manifestazione antirazzista il 17 ottobre

+ Guarda il [VIDEO] schiaccia il razzismo.

Indifesi, Poveri; Piccoli Coniglietti Fascisti!

Incredibile come negli ultimi tempi i fascisti a braccetto con gli alleati in doppio petto, riescano mezzo stampa, a ribaltare qualsiasi evento ponendo l'accento su quanto cattivi siano gli "estremisti di sinistra" e quanto invece democratici siano loro, piu' comunemente chiamati carogne. Si perche' i piccoli poveri indifesi, coniglietti fascisti (PICF) hanno un arma potentissima, piu' potente dei banali manganelli: LA FACCIA DA CULO. Alcune volte questa tremenda arma la sfoggiano in modo subdolo e invisibile sfruttando l'oliata macchina parastatale nazionale e quasi non ce se ne accorge. In altri casi tutto e' cosi' palese che nemmeno l'organo chiamato "ministero della verita'"(cit.) riesce a cancellare/modificare ed insabbiare gli eventi.

Ad esempio partiamo da Roma luogo dove, Casa "fascista" Pound il cui leader violento condannato 4 anni per aggressione, e' coccolata dall'alleato Alemanno, che ricordiamo porta una croce celtica come collanina; sindaco di Roma e unico capo supremo dei suoi elettori che dopo aver saputo della vittoria ben schierati sugli scalini del campidoglio si esibivano con degli infami saluti romani (FOTO).

Solidarietà ai lavoratori della SPX


La Spx (gruppo Tecnotest) è un'azienda di Sala Baganza, in provincia di Parma che costruisce strumentazione per la diagnostica di automobili e fa parte di un gruppo con sede negli USA e altre filiali in Francia ed in Germania.
Ed è là che la proprietà ha deciso di trasferire parte della produzione, lasciando a casa 47 operai su 150. Nell'azienda vi sono solo lavoratori a tempo indeterminato e quindi si tratterebbe di un vero e proprio licenziamento tout court, senza la scusa di contratti scaduti. Inoltre la sede di Sala Baganza non presenta perdite di fatturato che ne potrebbero motivare la chiusura.

Per protestare contro questa restrutturazione aziendale, fatta sulla pelle dei lavoratori, i dipendeti della SPX hanno reagito con uno sciopero ad oltranza, con picchetto, dal 14/09/09 e lanciano un appello di solidarietà a tutte le realtà aziendali nella stessa situazione.
Lo sciopero ha visto un'adesione altissima, del 90%, dimostrando la volontà dei lavoratori SPX di non dividersi tra i reparti interessati direttamente dall'operazione speculativa e tra quelli che conserverebbero il posto.

E' solo l'inizio. La casa e' un diritto!!!

E' temporaneamente sospeso per 2 giorni il provvedimento di sgombero quatto in via Pontevecchio 74, per una famiglia colpita dalla crisi economica che non riesce piu' a pagare l'affitto, grazie al picchetto anti-sfratto annunciato tre giorni fa da un comunicato di Asia Rdb. La giornata incominciata questa mattina quasi all'alba (8:00 a.m.) ha visto 2 attivisti dell'associazione inquilini assegnatari salire sul tetto e poi scendere qualche ora dopo, una volta ottenuto un incontro urgente con l'assessore comunale M.Naldi per oggi pomeriggio alle 17 ed esser riusciti a rinviare il provvedimento. Nel frattempo Asia RdB con un comunicato annuncia che in contemporanea con questo incontro ci sara' un presidio per il blocco degli sfratti sotto al comune. Tengono a precisare che saranno pronti a ripristinare le forme di lotta in caso di esito negativo della trattativa.

cnh non deve chiudere!

Dal 24 giugno i 431 lavoratori della CNH (Case New Holland) di Imola, ditta del gruppo FIAT che produce parti per trattori, sono in presidio permanente davanti allo stabilimento in seguito alla decisione presa dalla proprietà di chiudere l'impianto e di spostare la produzione a San Mauro (TO) e a Lecce.
La chiusura dello stabilimento manderebbe sul lastrico decine di famiglie a fronte di indennizzi ridicoli e di ammortizzatori sociali totalmente inutili. La decisione del gruppo FIAT risulta inspiegabile dato che lo stabilimento imolese è sempre stato in cima alle classifiche per produttività e qualità. Per undici giorni un operaio dell'azienda è stato in sciopero della fame, supportato dagli altri dipendenti e dalla RSU. Lo sciopero è stato sospeso quando, dopo più di settanta giorni di presidio, è stato convocato - per il 9 settembre - un tavolo di trattative presso il ministero del lavoro a Roma.

Due agosto 1980: noi non dimentichiamo, noi non perdoniamo


Il due agosto del 1980 una bomba esplodeva nella sala d'aspetto della stazione di Bologna. Uno degli ultimi atti della "strategia della tensione". L'ultimo ed il più eclatante, con più vittime, ottantacinque.
La matrice della strage è la stessa che ha provocato centinaia di morti e feriti durante il decennio precedente tra attentati (Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Italicus) e singoli omicidi.
Questa matrice è lo Stato Italiano con i suoi apparati e i suoi alleati, più o meno temporanei, come mafia ed eversione nera.
Le vittime di Bologna non sono morte solo per mano di un gruppuscolo di fascisti ma per mano di chi quei fascisti li ha armati ed istruiti.
La vicenda giudiziaria ha conosciuto innumerevoli depistaggi e buona parte del materiale che permetterebbe di conoscere la verità su quegli anni è coperta dal segreto di stato.

Reggio Emilia vs Maroni

Il 30 marzo a Reggio Emilia venne vietato, con un decreto, di manifestare in centro storico durante il fine settimana, perchè le manifestazioni disturbano lo shopping. Neanche venti giorni dopo il corteo di protesta, formatosi spontaneamente dopo il divieto di fare un'assemblea pubblica, venne caricato dalla polizia. La sera prima un'altra manifestazione aveva portato in piazza circa 400 persone. Poi il decreto venne sospeso fino al 30 giugno e poi fino al 30 settembre.
Nel frattempo si era già deciso di procedere alla costruzione di una mobilitazione per l'undici luglio.
Le mobilitazioni, dopo quei giorni, sono proseguite: diversi presidi e feste svolti in piazza, assemblee, dibattiti, incontri. L'undici luglio a Reggio Emilia persone di diverse realtà scenderanno in piazza per dire NO al decreto sicurezza, decreto che, non solo è portatore di un fortissimo disegno razzista, ma colpisce pesantemente anche le libertà di tutti gli attivisti politici e cittadini: viene limitato il diritto di manifestare, vengono dati ampi poteri a sindaci e prefetti, viene reintrodotto il reato di "oltraggio a pubblico ufficiale", vengono punite le scritte murali. Sono tutti dispositivi di legge pronti per essere usati pesantemente se il conflitto sociale dovesse salire.
Sabato 11 luglio, ore 18, CONCENTRAMENTO IN PORTA S.CROCE

Leggi il report e guarda le foto.

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