Lunedì scorso alle 14.00 nell'aula K-3 della Facoltà di Lettere, si è tenuta un'assemblea a cui ha aderito un altissimo numero di universitari e studenti medi.
Dopo un nutrito dibattito tenutosi fino alle 16 tra gli studenti, ricercatori e professori si è deciso di avviare dalla data del 30 novembre una mobilitazione generale che includerà tutte le realtà oltraggiate dalle riforme attuate dalla Ministra Maria Stella Gelmini.
Il Ddl che verrà approvato domani alla Camera è un chiaro affronto al sistema universitario, allo sviluppo della ricerca, e soprattutto al futuro di una generazione che come unica garanzia ha una vita fatta di precarietà.
Al termine dell'assemblea è partito un corteo autonomo che ha attraversato la città bloccando le arterie principali del centro. In fondo a via Mazzini gli studenti si sono presi gioco delle forze dell'ordine che, aspettandosi uno scontro in Piazza Garibaldi, sono rimasti di stucco vedendo gli studenti dirigersi di corsa al Rettorato.
I manifestanti dopo aver occupato il Rettorato parmigiano, hanno cercato inutilmente un dialogo con il Rettore che ha sostanzialmente rigettato l'invito barricandosi nel suo ufficio e dimostrando così la scarsa considerazione nei confronti degli studenti che legittimamente protestano.
Il corteo uscito dal palazzo ha continuato allora a bloccare la città, all'incrocio della stazione ed al Ponte delle Nazioni, attraversando di nuovo via D'Azeglio si è diretto alla Facoltà di Lettere occupandola.
Anche Parma appoggia le mobilitazioni studentesche che stanno attraversando tutta la penisola e vuole dare la prova ultima di un'indignazione generale che da anni vive in noi studenti medi e universitari. Un'indignazione generata da un metodo criminoso di affrontare questa terribile crisi: tagliando la ricerca e il sistema scolastico e finanziando opere pubbliche e belliche inutili.
Un paese che non investe sull'istruzione, è un paese che dimentica il futuro, e un paese che dimentica il futuro è destinato a crollare tra le macerie del proprio passato. Il futuro lo creiamo noi studenti e da oggi siamo pronti a riprendercelo con le unghie e coi denti!
Le studentesse e gli studenti di Parma


