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Uniriot Network
15:59 Bologna, proteste e lancio di uova a sede Pdl
Circa 300 universitari hanno raggiunto la sede del Pdl di via Santo Stefano dopo aver occupato il Comune, e essersi recati da vanti alla Prefettura. Qui, a protezione dell’ingresso, erano schierati una ventina di carabinieri, in assetto antisommossa. Dopo cori contro Berlusconi, gli studenti hanno ripreso la marcia, bloccando il traffico in alcuni punti del centro della città. Poi al grido di "Pdl stiamo arrivando" hanno fissato il loro obiettivo. La sede, però, era stata chiusa ed erano presenti alcuni uomini della Digos che sono stati oggetto del lancio di uova. Il corteo ha poi ripreso la marcia.


17:26 Bologna, concluso il corteo
La manifestazione degli studenti universitari si è conclusa verso le 16,30, dopo un nuovo blocco del traffico e l'invasione dei viali di circonvallazione di Bologna. Il corteo, dopo la tappa davanti alla sede del Pdl, ha imboccato i viali da via Dante. Da lì li ha percorsi fino a porta San Vitale, poi ha fatto ritorno in zona universitaria, nella facoltà di Lettere di via Zamboni 38, che da alcuni giorni è occupata. La manifestazione, partita in tarda mattinata, si è sempre svolta sotto gli occhi della Digos e della polizia.
La controriforma non è ancora passata!
Per la capogruppo del Pd Anna Finocchiaro la riforma Gelmini deve andare dopo l'approvazione della Finanziaria, ma l'intenzione del presidente dei senatori Maurizio Gasparri è di portarla in Aula prima del 14 dicembre. Per Fli questo può avvenire solo "se c'è l'intesa di tutti i gruppi". La calendarizzazione verrà decisa nella conferenza dei capigruppo del Senato già convocata per DOPODOMANI ma il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, prevede: "Non avrete il tempo per far diventare queste norme una legge il vostro percorso finirà molto prima, l'arroganza sarà il vostro ultimo atto di debolezza".
http://www.apcom.net/newspolitica/20101201_021611_4eb90ac_104878.html
Un po' di merda andrebbe portata anche alla sede del Pd che ha mostrato con i fatti di essere possibilista su questa riforma. Infatti il governo sarebbe andato sotto a ripetizione se il Pd non faceva la melina degli emendamenti.
rivoluzione!!!
«Con la riforma Gelmini, gli atenei finiranno nelle mani dei baroni»
di Enrico Grisan e Paolo Guiotto (ricercatori Università di Padova)
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/universita/2010/1-di...
Vorremmo descrivere i punti cruciali per cui la riforma dell'Università non ci convince, sgomberando subito il campo dalla critica di voler conservare privilegi, posizione acquisita e status quo: noi ricercatori non ne abbiamo. Contiamo poco, indipendentemente dai fondi trovati, dai corsi insegnati, dai risultati prodotti.
Risorse: secondo l'Ocse, l'Italia investe lo 0,8% del PIL in ricerca e il 9% in formazione contro una media rispettiva del 1,5% e 13,3%. E’ difficile sostenere una riforma per rilanciare l’università tagliando le risorse, già inferiori ai nostri Paesi competitors.
Diritto allo studio: è istituito un fondo per il merito indipendente dal reddito, basato sulla beneficenza di privati, che concorrono a definirne gli scopi. Per i meno abbienti ci sono i debiti, per cui lo Stato funge solo da garante, quando si riduce il fondo per le borse di studio del 60%, e quando l'Italia investe un terzo rispetto ai paesi vicini con una simile popolazione studentesca come Francia e Germania.
Qualità ed efficienza: la riforma delega al Governo, tramite futuri decreti, la riorganizzazione dell'Università per migliorare qualità ed efficienza: il DdL non definisce nulla e non fa nulla per dare concretezza al merito, ponendo anzi un limite al suo valore: non più del 10% delle risorse saranno distribuite in base ai risultati.
Governance. Si prevede un consiglio di amministrazione composto anche da esterni di nomina rettorale, con funzioni di indirizzo strategico e con il potere di chiudere corsi e sedi: una vera sconfitta della classe intellettuale, la cui portata appare nel momento in cui la Crui, massima espressione (teorica) dell'accademia, si preoccupa solo e unicamente di salvare i bilanci!
E poi i baroni: il DdL fa sì che il potere sia tutto nelle mani dei professori ordinari, soprattutto quello di decidere dell’esito dei concorsi. Inoltre, per le condizioni contingenti di risorse e di turn-over, gli ordinari diminuiranno: l'Università sarà in mano a pochi ordinari con potere assoluto.
Per il reclutamento si istituisce l'idoneità nazionale sui titoli scientifici. La commissione sarà composta da soli professori ordinari, e potrà stabilire i criteri di abilitazione a piacimento, senza alcun legame col reale fabbisogno degli Atenei. L'effetto sarà quello di creare una lista pari a quella dei precari della scuola, in cui però l’assunzione effettiva ripropone le stesse modalità di selezione irresponsabile attuali.
Infine i giovani: si introduce una nuova figura precaria, di ricercatore a tempo determinato, in aggiunta alle 17 esistenti. Oggi, si entra in ruolo a 36,5 anni con lo stipendio di 1200 euro al mese. Con la riforma si arriverà a 42,5 per ambire al posto da associato (stipendio 1800/mese).
Noi siamo convinti che l'Università vada riformata profondamente, ma facendo una scelta chiara: guardando al futuro o al passato, privilegiando il rinnovamento o la conservazione. Noi non abbiamo nessun dubbio su quale sia la scelta da fare.
SENZA LA RIUNIFICAZIONE
SENZA LA RIUNIFICAZIONE DELLE MASSE, L'AUTORITARISMO DEMOCRATICO PARLAMENTARE È DESTINATO A FAR AGONIZZARE A LUNGO IL POPOLO.
. ___la politica democratica assolutistica dei destrosinistri vuole l'intero controllo, senza mezzi termini, di tutti i luoghi di dibattito della vita comune ed intelletuale per assoggettarla alle sue volontà prettamente imperialistiche, sterilizzando di fatto ogni libera partecipazione sociale. ___la scuola, l'università, l'informazione e persino l'incontrollabile (fino ad oggi) web, peraltro validissimo anche come strumento per poterci spiare, sono tutti ritenuti forze avverse al sistema e le riforme mirano alla sotto-normalizzazione con l'alibi del debito pubblico, mentre dietro si spendono quasi 30miliardi di euro per il riammodernamento degli arsenali bellici, per affiancare l'impero nello sterminio delle resitenze anti-allienamento. ___non discutete sulla riforma, essa và riggettata per intero e rispedita al mittente, nel frattempo pensate ad una nuova, rivoluzionaria università ...