Ore 15.15: momenti di forte tensione al presidio. Duecento persone stanno cercando di avvicinarsi per cercare di calmare i ragazzi
Ore 15.00: grida , urla e lanci di bottiglie dalla gru. Siamo stanchi, vogliamo cibo e lotta dura stanno urlando i nostri fratelli sulla gru. Una nostra ascoltatrice ci racconta la situazione: uno di loro si sta’ muovendo pericolosamente sul braccio piu’ lungo .
Ore 14.30: due denuncie a piede libero il bilancio degli scontri di ieri. Diffusi anche i dati sui feriti tra le forze dell’ordine. Si tratta di 18 carabinieri e 4 poliziotti.
Ore14.00: al presidio ci sara’ musica anche senza impianto di amplificazione
Ore 13.00: è intervenuta la polizia per impedire l’allestimento dell’impianto voce per il concerto del pomeriggio
Ore 10.30: le persone presenti hanno allestito alcuni tavoli con dei fiori , giornali, libri e giochi da tavola per rendere il presidio piu’ accogliente.
Ore 8.40: ci colleghiamo in diretta con Franca e Simona dal presidio di via San Faustino: le persone presenti questa mattina si sono fatti dare scopa e paletta dai bar della zona e hanno fatto le pulizie. Nel primo pomeriggio iniziera’ la lunga maratona musicale sostenuta da decine di gruppi bresciani ( e non solo) che vogliono in questo modo sostenere la lotta di Harun, Jimi’, Raschid e Saiat che poco fa si sono affacciati dal loro monolocale a 35 metri di altezza vista Carmine e ci hanno salutato. Ascolta
Ore 04:03: un altro video sul pomeriggio di cariche a Brescia. Nel filmato si vede anche un manifestante aggredito a calci dagli agenti mentre è a terra. Guarda il secondo video di Ctv
Ore 03:46: on line il primo video di Ctv – la televisione di strada di Brescia – su quanto accaduto oggi pomeriggio a Brescia. Guarda il video di Ctv
Ore 03:00: Radio Onda d’Urto prosegue la diretta no stop 24 ore al giorno, diretta iniziata lunedì mattina alle sei del mattino. In studio, questa notte, diversi artisti e ospiti bresciani che hanno deciso di farsi sentire cosi’ dai migranti sulla gru, che riescono ancora ad ascoltare la Radio. In studio fra gli altri i gruppi bresciani Annie Hall e Ovlov, che hanno dato vita a un live acustico
Ore 02:00: iniziato il sedicesimo giorno di lotta sopra e sotto la gru. Ancora decine i compagni e le compagne presenti. Domenica pomeriggio, dalle 14:00 in poi, tanti artisti bresciani parteciperanno all’happening musicale e solidale “C’è chi suona e chi le suona”. LA CANZONE “TUTTI SULLA GRU” DI ISAIA E L’ORCHESTRA CLOCHARD
http://www.radiondadurto.org/2010/11/siamo-tutti-sulla-gru-diretta-del-s...


La diretta del diciassettesimo giorno
Ore 21:00: ancora centinaia le persone al presidio, altrettante quelle che chiamano in Radio per esprimere solidarietà. Fra gli altri anche Dario Fo, Enzo Jannacci, Moni Ovadia, don Giorgio De Capitani…
Ore 19.36: lunedi alle 12.00 davanti al Consolato egiziano di Milano in via Porpora 26 zona Casoretto la comunita’ egiziana di Brescia e Milano hanno organizzato un presidio per protestare contro l’ingiusta detenzione dei fratelli egiziani che sono stati incarcerati nei Cie di Milano, Torino e Gradisca di Isonzo dopo lo sgombero del presidio di lunedi scorso.
Ore 18.50: per tutta la giornata sono arrivate in radio centinaia di telefonate , mail, SMS , da nord a sud , da Monaco, Berlino, Barcellona, Londra, Parigi, Istanbul
GRAZIE DA TUTTI NOI PER LA VOSTRA STRAORDINARIA SOLIDARIETA’ E GRAZIE AI FRATELLI SULLA GRU PER LA LORO STRAORDINARIA LOTTA.
Ore 18.35: sulla gru si mangia e in piazza si fa festa cantando Bella Ciao.
Ore 18.27: un terzo carico sta’ salendo sulla gru. E subito dopo un quarto e quinto carico. Presso il presidio inizia la maratona musicale promossa dai gruppi bresciani in solidarieta’ coi ragazzi della gru.
Ore 18.24: un secondo carico sta’ salendo sulla gru. Daniele della Redazione in collegamento con noi.
Ore 18.21: in questo momento il contenitore con il cibo è arrivato in cabina portato su con la fune tra gli applausi dei manifestanti.
Ora 18.16: finalmente la delegazione intereligiosa composta da cinque persone tra cui Don Mario Toffari sta’ entrando nel cantiere per portare il cibo ai ragazzi sulla gru.
Ora 18.10: molta preoccupazione tra la comunita’ egiziana per la notizia diffusa da un quotidiano in Egitto secondo il quale domani saranno espulsi dall’italia i ragazzi arrestati lunedi mattina durante le operazioni di sgombero del presidio e attualmente rinchiusi nei Cie di Milano, Torino e Gradisca di Isonzo.
Ore 17.30: sono oltre 400 le persone presenti al presidio.Incredibilmente il cibo non è ancora arrivato.
Ore 16.30: ancora una comunicazione tramite radio tra Manuel della Redazione e i ragazzi sulla gru. Vogliono cibo e pile per i telefonini per ripristinare la comunicazione con le persone di cui si fidano.
Ore16.15: sono centinaia le telefonate , gli SMS e le mail che stanno arrivando in Redazione. Poco fa ha chiamato Sonia Alfano europarlamentare dell’IDV dichiarando che mettera’ in campo tutto quello che potra’ fare per trovare una soluzione positiva della vicenda. Ascolta il suo intervento
Ore 16.00: Don Mario Toffari parla ai ragazzi da sotto la gru con un megafono. Harun dice che vogliono cibo, acqua e sigarette.
Ore 15.50: pensate due minuti che cos’è l’umanita’ , noi siamo cittadini del mondo , grida Harun dalla gru.Ancora voci dalla gru
Ore 15.40: ” noi non siamo animali, vogliamo cibo, siamo peggio degli animali perchè non ci danno da mangiare, mi dispiace per gli italiani ma questa è la verita’ , non ci danno da mangiare , noi non molleremo mai , la colpa è di Rolfi e del Governo, vogliamo i nostri Diritti. Chiediamo rispetto per le persone , non devono essere trattate come ieri, sono degli animali, resteremo sempre qua, non abbiamo paura di nessuno e non abbiamo niente da perdere. Lo stanno urlando dalla gru i ragazzi che salutano e ringraziano i redattori di Radio Onda d’Urto.Ascolta le voci dalla gru.
Ore 15.35: il portavoce dell’associzione Diritti per Tutti Umberto Gobbi tramite i nostri microfoni ha comunicato ai ragazzi sulla gru che si è formato un tavolo intereligioso disponibile a mediare con loro e a preparare il cibo. La Caritas , visto che non è accettata come interlocutore credibile, deve ritirarsi dalla mediazione.
Ascolta l'intervista con Umberto Gobbi dell'Ass. "Diritti per tutti"
Ore 15.15: momenti di forte tensione al presidio. Duecento persone stanno cercando di avvicinarsi per cercare di calmare i ragazzi
Ore 15.00: grida , urla e lanci di bottiglie dalla gru. Siamo stanchi, vogliamo cibo e lotta dura stanno urlando i nostri fratelli sulla gru. Una nostra ascoltatrice ci racconta la situazione: uno di loro si sta’ muovendo pericolosamente sul braccio piu’ lungo .
Ore 14.30: due denuncie a piede libero il bilancio degli scontri di ieri. Diffusi anche i dati sui feriti tra le forze dell’ordine. Si tratta di 18 carabinieri e 4 poliziotti.
Ore14.00: al presidio ci sara’ musica anche senza impianto di amplificazione
Ore 13.00: è intervenuta la polizia per impedire l’allestimento dell’impianto voce per il concerto del pomeriggio
Ore 10.30: le persone presenti hanno allestito alcuni tavoli con dei fiori , giornali, libri e giochi da tavola per rendere il presidio piu’ accogliente.
Ore 8.40: ci colleghiamo in diretta con Franca e Simona dal presidio di via San Faustino: le persone presenti questa mattina si sono fatti dare scopa e paletta dai bar della zona e hanno fatto le pulizie. Nel primo pomeriggio iniziera’ la lunga maratona musicale sostenuta da decine di gruppi bresciani ( e non solo) che vogliono in questo modo sostenere la lotta di Harun, Jimi’, Raschid e Saiat che poco fa si sono affacciati dal loro monolocale a 35 metri di altezza vista Carmine e ci hanno salutato. Ascolta
Ore 04:03: un altro video sul pomeriggio di cariche a Brescia. Nel filmato si vede anche un manifestante aggredito a calci dagli agenti mentre è a terra. Guarda il secondo video di Ctv
Ore 03:46: on line il primo video di Ctv – la televisione di strada di Brescia – su quanto accaduto oggi pomeriggio a Brescia. Guarda il video di Ctv
Ore 03:00: Radio Onda d’Urto prosegue la diretta no stop 24 ore al giorno, diretta iniziata lunedì mattina alle sei del mattino. In studio, questa notte, diversi artisti e ospiti bresciani che hanno deciso di farsi sentire cosi’ dai migranti sulla gru, che riescono ancora ad ascoltare la Radio. In studio fra gli altri i gruppi bresciani Annie Hall e Ovlov, che hanno dato vita a un live acustico
Ore 02:00: iniziato il sedicesimo giorno di lotta sopra e sotto la gru. Ancora decine i compagni e le compagne presenti. Domenica pomeriggio, dalle 14:00 in poi, tanti artisti bresciani parteciperanno all’happening musicale e solidale “C’è chi suona e chi le suona”. La canzone "Tutti sulla gru" di Isaia e l'orchestra Clochard
La diretta di lunedì 15 Novembre. Parte 1
Dal sito di Radio Onda d'Urto
Aggiornamento! Ore 20:02: Mohammed il compagno migrante che era andato a Milano per contattare Prefettura e Consolato contro la deportazione degli egiziani (poi avvenuta) è stato deportato a sua volta al Cie di via Corelli. A Brescia invece momenti febbrili, i migranti sulla gru stanno comunicando con le comunità migranti e gli avvocati valutando se scendere o meno. Dalla gru scendono pacchi e fagotti. I migranti chiedono i loro avvocati, ossia quelli di “Diritti per Tutti”, respinti invece dagli stessi migranti i tentativi di intromettersi degli avvocati della Cgil. Centinaia e centinaia di persone sotto la pioggia attendono sia in via San Faustino che dietro la gru, in piazzale Cesare Battisti.
Entro le 20 è fondamentale la presenza al presidio di via San Faustino. A quell'ora infatti i migranti potrebbero scendere dalla gru, se gli ultimi dettagli della trattativa mediata dai loro legali andasse in porto. Fondamentale esserci per accoglierli e proteggerli al momento della possibile discesa.
URGENTE, RECARSI SOTTO LA QUESTURA A MILANO.
Un ragazzo egiziano di Brescia, Mimmo, che si era recato con una compagna al consolato egiziano di Milano per cercare di impedire la deportazione di 9 suoi connazionali, reduci dagli arresti di lunedì scorso a Brescia, è stato intercettato per strada e portato in questura. Il rischio forte è che venga portato al Cie di via Corelli. [Leggi tutto]
Ore 19: chi ha il decoder satellitare può beccare lì il segnale con la diretta dal satellite di Radio Onda d'Urto. Corrispondenza da Radio Onda d'Urto. Ore 18:40: i compagni che erano in Malpensa si stanno spostando davanti alla Questura di via Fatebenefratelli a Milano per capire cosa sta accadendo a Mimmo, il migrante che era andato a Milano per cercare di contattare autorità italiane ed egiziane in modo che bloccassero le espulsioni. Ora il rischio è che venga espulso pure lui: era in attesa di risposta alla sanatoria, dalla Questura è stato rimpallato all'Ufficio Stranieri per una "notifica", probabilmente il diniego di sanatoria e la deportazione in un Cie. L'invito a tutti i compagni e compagne è quello di recarsi sotto la Questura.
Ore 18:24: la compagna bresciana fermata oggi a Milano mentre cercava assieme a un migrante del movimento di capire la situazione di chi dai Cie è stato poi deportato dall'Italia è stata rilasciata. Il migrante, invece, è ancora trattenuto per una presunta "notifica" all'Ufficio Stranieri. Il timore è che si tratta della comunicazione del rigetto della sua richiesta di sanatoria. In tal caso c'è il concreto rischio che possa finire nei Cie.
Ore 18:00: dal tavolo in Prefettura garanzie solo personali e locali per i migranti, fumata nerissima invece sulla moratoria chiesta per i fratelli migranti nei Cie, alcuni dei quali già espulsi. Ora i legali di "Diritti per Tutti" si sono recati sotto la gru per riferire ai migranti quanto emerso. Dal presidio si invitano immediatamente tutti i compagni e le compagne a recarsi in via San Faustino. Volge al termine l'incontro in prefettura e ed è fondamentale la presenza di tutti per sostenere i migranti, qualsiasi scelta facciano
Ore 17.00: Il secondo aereo con a bordo gli altri migranti da deportare in Egitto è pronto alla partenza, anche se avrebbe una mezz’ora di ritardo. In corso ancora, in Prefettura a Milano, contatti per impedire quest’altra espulsione.
Ore 16.20: Abbiamo raggiunto l’avvocato Manlio Vicini, legale di fiducia dei migranti, con lui alcune valutazioni della situazione attuale anche alla luce delle prime espulsioni dei migranti egiziani avvenuta a Malpensa.
Ore 16 bis: Seppur con ritardo, l’aereo per Il Cairo è partito con i primi 5 migranti. Restano ancora 4 migranti che dovrebebro essere imbarcati sull’aereo successivo.
Aggiornamento ore 16. Alle 15,50 il volo per Il Cairo è partito con a bordo i cinque deportati, completamente circondati di agenti di polizia che impedivano loro di comunicare tra di loro e con gli altri passeggeri. Non si hanno notizie, invece, degli altri quattro egiziani.
Aggiornamento ore 15,30. Almeno cinque dei nove candidati alla deportazione sono già sul volo di linea per Il Cairo delle Egipt Air delle 15,05. L’aereo, però, non sta partendo.
Ore 14.45: invitiamo tutti e tutte a raggiungere l’areoporto di Malpensa dove dovrebbero essere deportati in Egitto 9 immigrati reclusi nei Cie di Torino e Milano. Gli aerei in partenza sono quelli delle 15.05 e delle 16.45. Poco fa è giunta una telefonata in radio nella quale il fratello di uno degli immigrati che stanno per essere deportati ha affermato che 5 di loro sarebbero dentro l’areoporto e probabilmente fatti partire con l’aereo delle 15.05.
Ore 14.00: è in corso a Milano il presidio sotto il Consolato egiziano per protestare contro il governo del Cairo, che starebbe facilitando le espulsioni degli immigrati deportati nei Cie dopo le cariche di lunedì scorso a Brescia. Si cerca di fare pressioni sui diplomatici perché le espulsioni vengano almeno sospese. Sempre più probabile, secondo le agenzie stampa, che vengano rimandati in Egitto anche i tre detenuti nel Cie milanese di via Corelli. Il rimpatrio sarebbe previsto per le 17 circa.In corso, nelle sede della Prefettura di Milano, anche un incontro fra una delegazione del comitato di sostegno ai migranti sulla torretta di via Imbonati e i vertici prefettizi.
Ore 13.45: ancora un report dall’agenzia Ansa, per smentire chi sostiene che i 4 ragazzi sulla gru si stiano muovendo nell’illegalità.
Ore 13.00: in redazione arriva il comunicato dell’Assemblea nazionale antirazzista del 14 novembre a Milano; lo riportiamo per intero. L'Assemblea chiama anche a 2 appuntamenti nazionali, una giornata di lotta il 20 novembre e un'assemblea nazionale il 28
Ore 12:17 Il fratello di uno dei reclusi nel Cie di Torino conferma in diretta ai nostri microfoni: stanno portando i sei egiziani verso l’aeroporto di Malpensa. Anche i media egiziani dicono che gli espulsi sono attesi oggi al Cairo.
Ore 12.00: in redazione arriva il comunicato della Rete antifascista bresciana sui fatti di sabato pomeriggio in via San Faustino. Lo riportiamo per intero. Leggi il comunicato. Da Torino chiamano alla mobilitazione sotto il CIE di Corso Brunelleschi. Pare che per un egiziano si prospetto un duro trattamento una volta deportato in patria
Ore 11.40: riportiamo dall’agenzia Ansa l’ennesima provocazione del Viminale.
Ore 11.30: da Torino gli antirazzisti impegnati nel monitoraggio del Cie fanno sapere di aver parlato con alcuni contatti dentro il lager di Stato di corso Brunelleschi. Stando alle loro informazioni, le espulsioni sarebbero imminenti e riguardarebbero 6 reclusi, non 5 come detto in precedenza. Seguiranno ulteriori aggiornamenti. Intanto l’avvocato Vicini continua a fare da ponte per la comunicazione fra chi sta sulla gru e chi sta sotto.
Ore 11.00: ancora momenti di concitazione sotto la gru. Nel cantiere del metrobus, ancora militarizzato, ci sono i rappresentanti sindacali (Galletti e Renato Zaltieri, segretario Cisl), Dress del Coordinamento immigrati Cgil, Tofia dell’Idv, Said del Forum marocchino per l’integrazione, don Mario Toffari e don Fabio Corazzina. In corso c’è nuovamente una trattativa sulla proposta di mediazione avanzata ieri sera da sindacati e curia. Il negoziato ha però escluso le realtà che animano il presidio di solidarietà, almeno fino a quando non si è rusciti a far arrivare sotto la gru l’avvocato Manlio Vicini dell’associazione Diritti per tutti, che i quattro occupanti hanno scelto come loro legale di fiducia. Nel frattempo si cerca di avere notizie più precise sulla sorte dei cinque egiziani reclusi nel Cie di Torino. Don Mario Toffari ribadisce: la Questura di Brescia ha smentito le espulsioni. I cellulari dei nostri contatti dentro il Cie restano però spenti, al contrario dei giorni scorsi.
Ore 10.00: sotto la gru arrivano rappresentanti della Chiesa cattolica bresciana (don Mario Toffari) e della Camera del lavoro (il segretario genarele Damiano Galletti). Dal presidio ci informano che dal basso si sta tentando di convincere i ragazzi sulla gru che non sono in corso espulsioni dai Cie dove sono reclusi gli immigrati bresciani deportati lunedì scorso, dopo le cariche e lo sgombero del presidio di via Porta Pile. Sarebbe stata la Questura di Brescia a smentire le espulsioni in corso. Da Torino, dal Cie di corso Brunelleschi, continuano invece ad arrivare conferme: i reclusi di origine egiziana starebbero per essere rimpatriati.
Ore 9.00: da Torino arriva l’allarme che i cinque compagni egiziani detenuti nel Cie di Corso Brunelleschi stanno per essere espulsi. Poco fa gli è stato detto di prepararsi . La procedura prevede poi il trasferimento verso l’aereoporto della Malpensa.
Ore 1:25: è stata una serata ad altissima tensione, alla fine terminata con una nuova straordinaria mobilitazione sopra e sotto la gru e un piccolo passo avanti sul fronte trattativa. Attorno alle 22.30 una mediazione, avanzata da Cgil, Cisl e Curia è stata presentata sotto la gru ai giornalisti mainstream. Nessuno del presidio, dell’associazione “Diritti per Tutti” e delle comunità immigrate sapeva però nulla dei termini della trattativa. Sono seguiti continui contatti via megafono fra piazza e migranti sulla gru per capire cosa stesse accadendo. L’intento iniziale percepito dal presidio è infatti che si cercasse di fare pressione sui migranti perchè accettassero immediatamente la mediazione nebulosa e scendessero dalla gru senza garanzie precise. Buio totale, inoltre, sul futuro dei migranti nei Cie, su alcuni dei quali pende da domattina il forte rischio di espulsione. Dalla gru sono arrivate grida di un coraggio inaudito: dopo giorni di sofferenze, cibo scarso e nessun contatto con l’esterno, il loro primo pensierio è andato ai migranti nei Cie. “Se domani li espellete – hanno urlato Arun, Jimi, Rachid e Sajad – ci arrabbieremo moltissimo e qui scoppia un casino”. Dopo diversi minuti di confronto fra i mediatori e la piazza, tutti trasmessi in diretta dalla Radio in un crescendo di emozioni, la forza dell’unione di presidio e migranti sulla gru ha imposto una mediazione nella mediazione: nessuna decisione affrettata o immediata, i migranti hanno accettato di far salire sulla gru il testo proposto da Cgil, Cisl e Curia, nominando inoltre come avvocati di fiducia i legali dell’ass. “Diritti per Tutti”. A partire da domani mattina, attraverso una radiotrasmittente che verrà fatta salire dalle forze dell’ordine sulla gru, i quattro fratelli potranno comunicare con gli avvocati e fare tutte le valutazioni del caso.
ARUN, RACHID, JIMI, SAJAD: IL VOSTRO CORAGGIO E’ IL NOSTRO CORAGGIO, SIAMO SEMPRE AL VOSTRO FIANCO!!!!!
La diretta di lunedì 15 Novembre. Parte 2
Ore 0:00: Jimi e Sajad dovrebbero lasciare a breve la Questura e tornare a casa, ad attenderli ancora alcune decine di compagni e solidali. Per Arun, invece, a quanto pare, ci sono alcuni problemi legati ad una precedente condanna. Possibile che questa mattina ci sia per lui il processo per direttissima. Sempre questa mattina è attesa l’udienza per il processo di Fabio, il compagno ai domiciliari da lunedì scorso.
Ore 23: Rachid è stato portato in ospedale perchè vittima di disidratazione. Nulla di grave. Decine di persone nonostante la pioggia attendono il rilascio di tutti gli altri dopo i procedimenti di identificazione.I legali confermano che Sajad e Jimi dovrebbero uscire a breve. La posizione di Arun è un po’ diversa, perché ha un precedente ostativo. Dovrebbe quindi essere trattenuto per un processo per direttissima domani ma poi rilasciato come gli altri.
Ore 22.15: dalla Questura un aggiornamento con l’avvocato Manlio Vicini: i ragazzi stanno bene, solo Rachid ha avuto un lieve malore dovuto probabilmente dalla disidratazione ma pare nulla di grave. Il servizio con l’avv. Vicini di “Diritti per Tutti”
Ore 22:02: primo appuntamento pubblico dopo la discesa dalla gru, ASSEMBLEA APERTA MERCOLEDì 17 NOVEMBRE AL MAGAZZINO 47 DI VIA INDUSTRIALE, 10. Oggetto: fare il punto della situazione sui quattro fratelli della gru, su “Mimmo” e su come continuare la lotta.
Ore 22:00: da Milano arriva notizia che Mohamed, “Mimmo”, il migrante fermato oggi in città si trova effettivamente al Cie di via Corelli. L’espulsione può partire dalla giornata di mercoledì.
Ore 21:22: migranti arrivati in Questura con gli avvocati, compagni in afflusso all’esterno. Il pensiero della piazza va ora ai feriti, denunciati, deportati e a Fabio, ancora ai domiciliari dopo le cariche di lunedì. Domattina è atteso il suo processo.
Ore 21:05: grande festa in piazza sotto il diluvio, a migliaia hanno salutato la discesa dei quattro. Centinaia di persone si stanno spostando ora in Questura per accogliere Arun, Rachid, Sajad e Jimi secondo gli accordi DEVONO essere liberati non appena terminate le formalità burocratiche.
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Ore 20:53: i migranti sono in auto e vanno verso la Questura. Come da accordi presi e da precisa richiesta dei migranti, con loro ci sono solamente gli avvocati e i funzionari della Digos e non poliziotti e carabinieri nè tantomeno politicanti e presenzialisti dell’ultim’ora.
Ore 20.51: scendono tutti e 4 insieme, sotto li aspettano i loro legali per accompagnarli e dare loro tutela costante anche in Questura, dove probabilmente i quattro verranno portati nei prossimi minuti.
Ore 20.50: scendono dalla gru i migranti in lotta, dal presidio di via San Faustino centinaia di persone urlano “Tutti liberi”.
Ore 20.50: STANNO SCENDENDO DALLA GRU I 4 MIGRANTI