Un preside sovversivo
E' stato il preside piu' giovane d'Italia e,secondo alcuni,e' anche il piu'geniale.Si chiama Salvatore Giuliano e siede sul ponte di comando dell'Ist.tecnico industriale liceo scientifico tecnologico Ettore Majorana di Brindisi.Le tormentate acque che lo vedono protagonista sono quelle dei libri scolastici:costano sempre di piu'e le famiglie italiane hanno sempre meno soldi.Secondo Federconsumatori nel 2009 i testi per la scuola sono aumentati in media del 3,5% rispetto al 2008 e ogni famiglia tira fuori dal portafoglio circa 400-450 euro all'anno per tomi che dopo dieci mesi sono gia' vetusti.Anche se non si capisce bene perche',posto che,ad esmpio,e' piu' o meno dal medioevo che la lingua italiana non subisce variazioni rilevanti e la geometria e' grosso modo la stessa dai tempi di Pitagora.
Comunque sia, lui,il Salvatore Giuliano ha detto basta.Sprezzante dei pericoli,incurante delle potenziali minacce della potentissima lobby degli editori scolastici,ci ha pensato e ripensato valutando i pro e i contro e lo ha fatto:i libri da lui al Majorana costano al massimo 25 euro.Tutti.Non 25 euro l'uno, 25 euro tutto il blocco.L'iniziativa si chiama Book in Progress ed e' tanto semplice quanto geniale:i libri li scrivono i professori della scuola,a mo' di fascicoli,cosi' li possono modellare sulle esigenze specifiche dei loro studenti.Poi il Giuliano li mette insieme,li rilega e li consegna alle famiglie a fronte di un contributo dei citati 25 euro.Giusto per coprire le spese vive dell'operazione.
Quest'anno ne stamperanno ottomila copie:diritto,economia,italiano,storia,geografia,matematica e chimica.Basterebbe questo per fare del giovane dirigente un imperituro e fulgido esmpio per le future generazioni della Pubblica Amministrazione.Ma il Giuliano mon e' uomo che si accontenta e ha deciso di esagerare:con 25 euro lo studente si porta a casa pure,in regalo,lo zainetto dell'Itis Majorana.Cosi' mamma e papa' non devono aggiungere alle sofferenze economiche della crisi anche gli ingenti costi di zainetti sempre piu' griffati e spersonalizzanti!
Con lo zainetto della scuola l'adolescente si identifica e si riconosce,c'e' orgoglio d'istituto,federalismo studentesco,sano campanilismo giovanilista,in una parola:roots,radici.Senza contare poi che con il sistema dei fascicoli i libri sono anche piu' snelli e pesano meno sulle spalle della futura classe dirigente,che gia' dovra' sgobbare di suo per tirarci fuori dal pantano della prima,seconda e terza repubblica.Se alleviamo questa adolescenziali fatiche,forse,gli facciamo un piacere.
Cantino allora festose le fotocopiatrici,risplendano luccicanti mille e mille zainetti nelle scuole del regno e inizi alfine lo scontro finale contro il carovita scolastico:avanti Giuliano!Vinceremo.






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