Cobas contro Comune: "Uomini-sandwich Pubblicità da vietare
Bologna, 3 novembre 2009 - No agli “uomini-sandwich” a Bologna. Lo chiedono i Cobas, con una diffida recapitata oggi al sindaco Flavio Delbono. L’iniziativa nasce dopo il proliferare nei giorni scorsi dei sandwich-men lungo i viali cittadini, Per Marco Barone, legale dei Cobas, “si tratta di un lavoro degradante, un’attivita’ non dignitosa per l’essere umano: cosi’ l’ha definita nel 2008 il comune di Madrid, che ha vietato l’uso degli uomini-sandwich. Chiediamo che a Bologna si faccia altrettanto”. La giunta guidata dal sindaco Alberto Ruiz-Gallardón punisce infatti “l’uso di persone come supporti pubblicitari” con multe da 1.500 a 3 mila euro.
I Cobas chiedono anche chiarimenti sulla tassa che il comune applica alla pubblicita’ tramite uomini-sandwich. I Cobas chiedono il computo delle entrate ricavate dalla tassa, ma soprattutto diffidano il comune dall’applicarla ancora. “E’ un invito- precisa Barone- perche’ si cambi il regolamento comunale e non si ripetano casi come quello dei giorni scorsi, altrimenti vedremo il da farsi”. La tassa, secondo i Cobas, “e’ di circa 11 euro contro i circa 50 euro di una forma di pubblicita’ classica per esempio in vetrina”. Usare l’uomo-sandwich, in pratica, costa meno, e la preoccupazione e’ che la crisi economica faccia crescere il ricorso a questo tipo di pubblicita’. Un caso analogo a quello bolognese si era in effetti registrato a settembre a Torino, con ragazze-sandwich disseminate negli incroci della citta’. “A Bologna i promotori della fiera chiedevano ai visitatori come fossero venuti a conoscenza dell’evento- aggiunge Barone-: volevano capire se la cosa funzionava”.
Ma chi sono e cosa pensano gli uomini-sandwich? “Ho provato a parlare con alcuni di loro- spiega Barone-: sono quasi tutti pakistani, lo fanno perche’ hanno bisogno di soldi e sono perfettamente consapevoli di quanto degradante sia quel lavoro. Bastava guardare le loro facce”.
Barone critica anche le “condizioni di lavoro, per ore in piedi in mezzo al traffico e allo smog”.
Per sollevare il caso il legale ha anche creato un gruppo su Facebook: “No all’uomo sandwich” (http://www.facebook.com/group.php?gid=169309934268&v=wall&ref=sea rch) che ha gia’ superato i 400 membri e dovrebbe servire a raccogliere segnalazioni da tutta Italia.






Invia nuovo commento