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Processo anarchici arrestati per fatti di Parma

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2 ottobre 2009
Udienza preliminare questa mattina a Bologna per i quattro anarchici accusati di aver lanciato una bomba carta contro la sede della polizia municipale di Parma la notte tra il 19 e il 20 ottobre 2008. Davanti al gip Gabriella Castore c'erano G.S., N.G. e M.C. e S.F..

G.S e' stato rinviato a giudizio davanti alla Corte d'Assise di Parma. Gli altri tre imputati invece, difesi dall'avvocato E.G., hanno chiesto il rito abbreviato condizionato a una perizia sull'esplosivo usato quella sera davanti alla sede dei vigili di via del Taglio. Il gup Gabriella Castore ha accolto la richiesta e lunedi' affidera' la perizia al chimico Onelio Morselli.

Nel frattempo la difesa ha chiesto gli arresti domiciliari per M.C., che e' ancora in carcere, e la liberazione per G.S. che e' agli arresti domiciliari. La pm di Bologna, Morena Plazzi, non si e' opposta alle richieste su cui il gup si e' riservato. Dopo il lancio della bomba venne esposto uno striscione che chiedeva le dimissioni dell'assessore alla sicurezza del comune di Parma, Costantino Monteverdi, dopo la denuncia di Emmanuel Bonsu.

Lo studente ghanese che a fine settembre denuncio' di essere stato picchiato e di aver ricevuto insulti razziali da agenti in borghese che lo avevano fermato in un parco cittadino. Davanti alla Procura c'e' stata una manifestazione di solidarieta' nei confronti degli imputati da parte di un gruppetto di anarchici.

Resoconto udienza

Venerdì 2 ottobre si è svolta al tribunale di Bologna l’udienza preliminare per i fatti di Parma dell’ottobre scorso.
Per tre degli accusati il Gup distrettuale Castore ha accolto la richiesta di rito abbreviato condizionato con richiesta di una perizia sulla natura degli “ordigni”.
Per Peppe ha deciso il rinvio a giudizio alla Corte d’Assise di Parma per il 15 marzo dal momento che i suoi avvocati hanno preferito optare per il rito ordinario.
La PM Plazzi ha espresso parere favorevole per modificare la situazione detentiva di Madda, accogliendo la richiesta per i domiciliari (al posto del carcere) diventati esecutivi già dal pomeriggio.
Per i quattro non è caduta per il momento l’accusa della finalità di terrorismo (280 bis) ma il giudice si riserva di decidere.

Solidarietà agli imputati

Ribelli bolognesi

Precisazione

Nel primo post viene erroneamente nominato S.F. che invece non risulta più coinvolto con questo processo.

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