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Reggio Emilia vs Maroni

Il 30 marzo a Reggio Emilia venne vietato, con un decreto, di manifestare in centro storico durante il fine settimana, perchè le manifestazioni disturbano lo shopping. Neanche venti giorni dopo il corteo di protesta, formatosi spontaneamente dopo il divieto di fare un'assemblea pubblica, venne caricato dalla polizia. La sera prima un'altra manifestazione aveva portato in piazza circa 400 persone. Poi il decreto venne sospeso fino al 30 giugno e poi fino al 30 settembre.
Nel frattempo si era già deciso di procedere alla costruzione di una mobilitazione per l'undici luglio.
Le mobilitazioni, dopo quei giorni, sono proseguite: diversi presidi e feste svolti in piazza, assemblee, dibattiti, incontri. L'undici luglio a Reggio Emilia persone di diverse realtà scenderanno in piazza per dire NO al decreto sicurezza, decreto che, non solo è portatore di un fortissimo disegno razzista, ma colpisce pesantemente anche le libertà di tutti gli attivisti politici e cittadini: viene limitato il diritto di manifestare, vengono dati ampi poteri a sindaci e prefetti, viene reintrodotto il reato di "oltraggio a pubblico ufficiale", vengono punite le scritte murali. Sono tutti dispositivi di legge pronti per essere usati pesantemente se il conflitto sociale dovesse salire.
Sabato 11 luglio, ore 18, CONCENTRAMENTO IN PORTA S.CROCE

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