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venerdi 9 sciopero generale

Autore:
Circolo Berneri

VENERDI 9 NOVEMBRE
SCIOPERO GENERALE

CONTRO LA PRECARIETA’ E I SALARI DA FAME
CONTRO LA GUERRA, LA REPRESSIONE, LA MILITARIZZAZIONE DEI TERRITORI
CONTRO LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE
PER LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE
PER L’ALLARGAMENTO DELLE LOTTE

CONTRO I PADRONI
CONTRO LO STATO
PER L’AUTOGESTIONE
PER LA LIBERTA’

30 giorni di galera commutate a più di 600 euro di multa per avere attacchinato un foglio murale (il n.0 dell’“Atemporale anarchico”) durante la manifestazione dello sciopero generale, nell’ottobre 2006. L’arroganza e la meschinità dello Stato sono così note che non varrebbe la pena perderci tempo. Ma è necessario forse farci due ragionamenti sopra per mettere in evidenza tutti i lati di quella che è una vera e propria volontà persecutoria della magistratura. Questo, in particolare se si considera il contenuto del giornale, in cui si denunciava il razzismo, le sue radici storiche e culturali, le leggi discriminatorie del governo e la condizioni vergognose cui sono costretti i migranti. Distribuito il giorno dello sciopero generale, in centinaia di copie, voleva costruire solidarietà attiva tra tutti gli sfruttati ed è circolato in molteplici occasioni.
Oltre al contenuto è anche il luogo in cui questo giornale è stato distribuito che rende palese la natura persecutoria del provvedimento. Sciopero generale contro l’ennesima finanziaria di lacrime e sangue, lacrime per i lavoratori, precari e non, sangue per tutti, in Italia e all’estero, grazie ad un nuovo incremento delle spese militari. Così non deve essere andato molto a genio che la critica degli scioperanti ai meccanismi statali sia stata chiara e decisa, che sia stato messo in evidenza il legame tra l’oppressione dei migranti e gli attacchi ai lavoratori e la politica guerrafondaia dello stato: “No alle spese militari” diceva uno striscione nero calato dalla torre Asinelli.
Questo provvedimento è sintomatico, nella sua banalità, di come il potere stia procedendo ad un’escalation mai vista della repressione. 30 giorni per avere attaccato un giornale ad una colonna è un provvedimento a tutti gli effetti FASCISTA, che si inserisce in un contesto più ampio: nelle ultime settimane cinque ragazzi sono stati arrestati e rinchiusi in galera con accuse pesantissime per avere cercato di impedire un trattamento sanitario coatto, altre sei persone condannate fino a dieci mesi senza condizionale per delle scritte sui muri e poi sgomberi continui, perquisizioni, minacce e intimidazioni. Sono tornate fuori accuse di vilipendio alle Forze Armate, stampa clandestina, che si vanno a sommare alle decine di accuse di eversione per alcune azioni pubbliche e dimostrative contro la precarietà ed il caro vita portate avanti dal movimento negli ultimi anni. Denunce e condanne vanno di pari passo con le campagne securitarie dei giornali, le aggressioni fasciste, il revisionismo storico, la regressione di diritti sociali acquisiti, la devastazione ambientale, la guerra permanente all’estero e nelle strade di questo squallido Stato.
Chi è il criminale ci chiediamo, chi “l’illegale”? Se un muro vale dieci mesi di reclusione, quanto bisogna dare ad un padrone che ammazza i suoi operai con le sostanze tossiche o perché risparmia sulla prevenzione? Quanto ad uno Stato che - nel silenzio dei media - continua a terrorizzare e bombardare civili inermi?
E’ un potere feroce, cinico: lo è sempre di più, reso forte dalla sensazione di paura, insicurezza che alimenta senza sosta. Fare crescere la paura, trovare immediatamente dei capri espiatori: questa è la politica del governo, del potere statale. Il potere per perpetuarsi ha bisogno di un nemico. E gli antagonisti, gli anarchici - si sa - sono sempre stati una preda ambita…

“…e il libertario è sempre controllato
dal clero dallo stato
non scampa tra chi veste da parata chi veste una risata…”

Respingiamo le ultime denunce e condanne a nostro carico come strumentali, provocatorie e persecutrici. Continueremo a fare propaganda alla luce del sole, non accettiamo nessun limite alla libertà di espressione, rivendichiamo il diritto alla critica e alla parola, continueremo nella pubblicazione dell’ “Atemporale anarchico” e di tutto il materiale di propaganda che ci pare, saremo tra chi rivendica libertà e giustizia sociale, continueremo a solidarizzare contro chi è minacciato dall’autorità e dalla guerra, con chi è rinchiuso nelle galere, mai cadremo nelle logiche del potere e mai accetteremo il livello di provocazione meschina che usano gli zelanti servi del potere.

VENERDI 9 NOVEMBRE sciopereremo contro il nuovo attacco dei padroni espresso nella finanziaria, contro il clima di crescente repressione dell’opposizione sociale, contro la militarizzazione dei territori e la devastazione ambientale, per potere dare l’unica risposta possibile: il rafforzamento e la crescita delle lotte esistenti, la nascita di nuove lotte. Lo faremo utilizzando, come sempre tutti gli strumenti di comunicazione e di propaganda che ci parranno più opportuni, prendendoci le strade e i muri della città. Alle eventuali provocazioni della polizia risponderemo in massa.

CONCENTRAMENTO ORE 9.00, PIAZZA XX SETTEMBRE, BOLOGNA

Circolo anarchico “Camillo Berneri”, Piazza di Porta S. Stefano 1, Bologna

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