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Due secoli di Genova

225 anni di galera.
Tanti ne chiedono i pm genovesi per i 25 manifestanti sotto processo per i fatti di strada del g8 2001.
Senza contare i 100.000 euro a testa richiesti dallo stato, la condanna è evidentemente pesantissima e non poteva essere diversamente visto il capo d'accusa di devastazione e saccheggio che prevede una pena minima di 8 anni ma che è stata "ridotta" a 6 con le attenuanti.

Devastazione e saccheggio: questo e niente altro è stata Genova per i due solerti pm che negli ultimi 6 anni, al contrario dei loro colleghi che lavorano ai lentissimi processi contro le ffoo, sono stati esentati dall'occuparsi dei procedimenti "ordinari" per potersi concentrare su quella che sempre di più si configura come una vendetta del potere ai danni di chi nel Luglio 2001 mise in atto una legittima rivolta e una strenua autodifesa contro un potere che stava massacrando 300.000 persone.
I PM hanno trovato il tempo però per il processo ai quattro antifascisti milanesi; inoltre la Canepa e' la firmataria delle recenti denunce per la manifestazione del 19 maggio contro forza nuova.
La richiesta di condanna è equamente divisa tra i 25 manifestanti con una logica agghiacciante di condivisione morale degli avvenimenti: per fare un esempio, posto che nessuno merita 10 anni di galera, chi è stato ritratto mentre usciva con un pacco di lasagne dal Dì per Dì espropriato si becca esattamente come gli altri.
Bastava esserci. Tutti noi meritiamo dieci anni di galera. Tutti coloro che si sono ribellati, che hanno dato ragione a chi si ribellava, tutti coloro che non hanno accettato di farsi massacrare dalle spranghe dei carabinieri porgendo l'altra guancia meritano, per i pm, dieci anni di galera. E d'altronde nei cassetti dei pm riposano, pronti a svegliarsi, decine e decine di nuovi procedimenti relativi a quei giorni riguardanti altri manifestanti.
SupportoLegale, la rete di attivisti che da sempre segue i processi genovesi, chiede con un editoriale su Liberazione e Manifesto la mobilitazione di tutti e la risposta non si fa attendere: un corteo a Genova il 17 novembre.
Forse è innanzitutto per noi stessi oltre che per 25 capri espiatori processati semplicemente perchè riconoscibili in qualche foto,che è necessario nuovamente scendere in piazza a Genova.
E parlarne nuovamente, di Genova, anche dopo anni di rimozione,e soprattutto rivendicarsela, confermare che ognuno di noi c'era e non permettere che la storia venga spazzata via e lasciarli in pace. Per almeno due secoli.

17 NOVEMBRE 2007 TORNIAMO A GENOVA

l'appello di supportolegale

l'appello di "quelli di via tolemaide"

l'appello di "quelli della lotta strada per strada"

l'appuntamento a genova il 17 novembre

Iniziative:

Lunedì 12 novembre 2007 - ore 21.00 assemblea al TPO in vista del corteo.

Mercoledi 14 Novembre 2007 - ore 21.00 incontro al laboratorio CRASH!

Mercoledì 14 novembre 2007 - dalle 15.30 incontro e proiezioni con attivisti di Supportolegale all'Aula C autogestita della facoltà di Scienze politiche di Bologna.

Giovedì 15 Novembre 2007 - dalle ore 19.30 cena e proiezioni all'XM24

Come arrivare a genova:

Appuntamento alla stazione di Bologna alle 8 con csTpo, Laboratorio Crash, XM24, Open the Space, Vag61, C38-Uniriot, C.U.A, Aut-of, N.c.a. Malabocca.
Pullman
- di rifondazione e giovani comunisti Il costo del viaggio A/R è di 15 €, per STUDENTI E DISOCCUPATI 5 € Partenza alle ore 8.00 del 17/11 dalla pensilina n°25 dell'Autostazione delle corriere. Per prenotarsi telefonare allo 051-19985906 od inviare una mail a: prcbologna@fastwebnet.it
- di VAG, prenotazioni in loco, costo del biglietto andata e ritorno 15 euro (per studenti, disoccupati e precari 10 euro) info dettagliate sul sito
- di Libera, partenza alle 10.30 da Modena, info sul sito

Approfondimenti:

supportolegale.org
processig8.org

nero.noblogs.org
beirut.noblogs.org