FERRANDO SUL CONGRESSO PRC
FERRANDO SUL CONGRESSO PRC
(ANSA) - ROMA, 28 LUG - "La nuova maggioranza interna del Prc non è solo una somma spregiudicata di contraddizioni insolubili, ma il frutto di un’operazione trasformista". Lo afferma Marco Ferrando, del Partito comunista dei lavoratori (Pcl), che attacca il nuovo segretario Paolo Ferrero. "L’ex ministro del Prc nel governo confindustriale di Prodi - afferma infatti - il più diretto corresponsabile fino a ieri di missioni militari e sacrifici sociali, ha improvvisamente impugnato la bandiera della ’svolta a sinistrà per conquistare la segreteria; facendo leva sullo scontento interno per la disfatta cui egli stesso ha concorso, e sul voto determinante di chi contestava il governo Prodi e il suo ministero". "Quanto alla ’svolta a sinistrà, contano i fatti non le parole - dice Ferrando - Il primo atto del nuovo segretario del Prc è stato quello di rassicurare il Pd sulla continuità delle giunte di centrosinistra: che non a caso vedono proprio gli assessori legati a Ferrero nella giunta para-leghista di Penati a Milano, nella giunta abruzzese travolta dagli scandali, nella giunta liberista Toscana, nella giunta privatizzatrice di Burlando in Liguria. È questa la svolta?". "Il Pcl chiede pubblicamente al Prc di rompere con quelle giunte e con i poteri forti che le sorreggono. Ma vorrà mai Paolo Ferrero rompere con i propri assessori? Di certo il Pcl - conclude Ferrando - mantiene pienamente il proprio progetto di costruzione indipendente di un partito comunista e rivoluzionario. Disponibilissimo alla più larga unità d’azione con tutte le sinistre contro Berlusconi, ma impegnato a raggruppare attorno a un coerente programma comunista tutti quei militanti del Prc che non vogliono più fare da sgabello di = operazioni trasformiste, vecchie o nuove".(ANSA).





Finalmente !
Finalmente uno che dice le cose come stanno senza ipocrisie: pensare ad un rilancio di Rifondazione affidandosi al mix Ferrero, Grassi e Bellotti che ha sostenuto il si alle missioni militari ai progrom anti rom e alle finanziarie lacrime e saqngue è di una ipocrisia incredibile. No al trasformismo!
CHE' VUOL DIRE?
ALLORA CONTNIUNIAMO A SCANNARCI TRA DI NOI ,COSI' SI DA UNA MANO AI LIBERISTI DEL PD E AI FASCISTI DEL PDL ...
SONO DI SC ,UNA SOLA COSA ,ORA CHE L'INFAUSTO SE NE ANDATO DA RC POSSIAMO RIPARTIRE DAL 1991 ...
HASTA SIEMPRE
Essere precisi per favore
"...mix Ferrero, Grassi e Bellotti che ha sostenuto il si alle missioni militari ai progrom anti rom e alle finanziarie lacrime e saqngue..."
Bellotti e la sua area non hanno mai sostenuto niente del genere.
c'è del vero, ma anche un po' di esagerazione
c'è del vero nel discorso critico portato avanti da Ferrando. ma anche qualche esagerazione, legata in modo evidente a motivi concorrenziali. Una Rifondazione Comunista più spedita verso l'alleanza subalterna col PD non copre gli spazi alla sua sinistra. Una Rifondazione che - pur senza l'ombra di un progetto, di una strategia - si muove in modo relativamente autonomo, può fare ombra al piccolo ma combattivo partito di Ferrando.
Va detto che è nelle giunte locali che si giocherà veramente la partita, che si capirà fino a dove arriva questa "autonomia" tanto sbandierata. Su questo ha ragione Ferrando.
In termini generali, più che l'area di Bellotti e lo stesso Ferrero, preoccupa l'atteggiamento di Grassi. Il quale, da buon togliattiano, è amante dell'unitarismo a tutti i costi, quindi non vuole recidere i legami con Vendola e compagnia cantante. Il punto è che per Grassi ciò che conta sono i simboli e le proclamazioni identitarie: una volta che si mantiene la falce e martello e ci si dichiara ancora comunisti si può fare qualunque cosa, anche scivolare allegramente nelle derive tatticiste.
Però, ripeto, ciò che avverrà nei prossimi mesi in questo martoriato partito va visto senza pregiudizi, soprattutto da parte di chi - al contrario di Ferrando - non ha preoccupazione concorrenziali.
Silver
vedo che anche su indy si
vedo che anche su indy si fanno distinzioni, scusate questa non è assolutamente propaganda partitica?nooooo!
espulsioni...
Ferrando è stato espulso con tutta la sua area,praticamente a calci in culo ,come tra l'altro anche Turigliatto,mentre PRC ingoiava,e faceva ingoiare ai suoi"militanti", assieme al PDCI, quintali di merda....2 partiti che ormai non ricordavano neanche piu',a Prodi,cio' che assieme avevano scitto nelle 200 pagine di programma elettorale ....mi auguro che sia molto concorrenziale oggi la critica del PCL allo schifo stumentalistico di PRC e PDCI!!!!!A Bellotti di Falce e Martello auguro un'uscita da PRC altrettanto tionfale come lo è stata quella di Ferrando e Turigliatto....saluti comunisti!!!!