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Tremila soldati e milioni di spettri

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roberto.malini@annes

Tremila soldati (e milioni di spettri) stanno per scendere nelle strade d'Italia

Dopo le false emergenze relative alla sicurezza, proprio nell'anno in cui i reati contro la persona e il patrimonio sono scesi ai minimi storici; dopo la terribile campagna razzista diretta a criminalizzare il popolo Rom in Italia e a suscitare paura nei confronti dei migranti; dopo i pacchetti di leggi razziali e xenofobe, il governo continua nel'opera di trasformazione del Paese in uno stato di polizia. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa anuncia l'impiego di mille soldati che affiancheranno gli agenti di polizia e i carabinieri nel pattugliamento delle città. Altri mille saranno dislocati presso i "luoghi sensibili": non solo ambasciate e consolati, ma anche campi Rom e luoghi di incontro per stranieri. Altri mille saranno impiegati, infine, nei centri di identificazione ed espulsione. Nella realtà, le forze del'ordine contano già un esubero notevolissimo di agenti, rispetto alle necessità reali. "Passiamo le giornate a fare il giro dell'oca," mi hanno confessato recentemente alcuni agenti della Squadra Volanti, "a fermare lavavetri e barboni, venditori ambulanti e artisti di strada, ma soprattutto a dare la caccia ai Rom, che sono sempre gli stessi che mandiamo via da un posto e ricompaiono in un altro. A volte vorremmo cambiare lavoro, perché anziché dare la caccia ai criminali e proteggere i cittadini, ci troviamo a combattere la povera gente". Le file dell'iniquità si ingrossano ogni giorno e lo spettro di anni che non vogliamo dimenticare - i Testimoni ci chiedono di ricordarli - ritorna. E chi dovrebbe alzare e sventolare le bandiere della libertà, dell'uguaglianza, dell'antirazzismo - colpevole come gli aguzzini - sta a guardare. Roberto Malini

Autore:
Roberto Malini
Tremila soldati e milioni di spettri
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golpe quotidiano

ormai siamo al golpe quotidiano.

28/07/2008 - VOLANTINAGGIO DEL SILP-CGIL

28/07/2008 - VOLANTINAGGIO DEL SILP DOMANI MATTINA DAVANTI AL SENATO CONTRO IL D.L. 112/88 CHE PENALIZZA OPERATORI DEL COMPARTO E CITTADINI!

Il Silp, insieme a tutte le OO.SS. della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato e Cocer scende domani in piazza, davanti al Senato a partire dalle ore 9,00 per modificare, in maniera sostanziale, e prima della conversione in legge, il D.L. 112/2008 che, lo ricordiamo, penalizza gli operatori del Comparto Sicurezza-Difesa finendo per diminuire, grazie ai suoi tagli, anche la sicurezza dei cittadini! MANOVRA: DOMANI PROTESTA SINDACATI FORZE POLIZIA E COCER CRO S0A QBXB MANOVRA: DOMANI PROTESTA SINDACATI FORZE POLIZIA E COCER (ANSA) - ROMA, 28 LUG - I sindacati delle forze di polizia e i Cocer delle forze armate manifesteranno domattina contro i tagli previsti dal decreto 112, con un'azione di volantinaggio davanti a Palazzo Madama, in coincidenza con il dibattito per la conversione in legge del decreto. «Qualora il provvedimento venisse convertito in legge - si legge in una nota dei sindacati - si realizzerebbe l'uscita obbligatoria dal servizio di almeno 40 mila unità di personale, ignorando che già oggi gli organici delle forze di polizia e delle forze armate sono gravemente carenti. Se non verranno apportate le necessarie modifiche saranno seriamente messi a rischio i livelli di sicurezza nazionale e internazionale». (ANSA). I01-FM 28-LUG-08 18:43 NNN FINE DISPACCIO

gli agenti di Polizia guadagnano 1200 euro al mese
La CGIL non è un sindacato di Destra non vedo perchè avete tolto questa notizia.

CGIL

LA CGIL insieme alle altre 2 CISL e UIL sono sindacati di merda!
fanno gli interessi dei padroni come te o non te ne sei reso ancora conto? SBIRRO!!
1200 euro al mese per rompere il cazzo ai poveracci.
Ma tu guarda un pò questo!

perchè

perchè gli sbirri su indymedia non li vogliamo
perchè per noi potrebbero diventare tutti disoccupati
perchè ci son ben altre categorie di lavoratori meritorie di supporto quando lottano

ma quali bandiere dell'antirazzismo?

Controinformazione: in Everyone, il gruppo di cui fa parte Malini, c'è anche Matteo Pegoraro, di cui qui sotto si possono leggere alcuni comunicati davvero antirazzisti! Vergogna!

http://news.arcigayfirenze.it/?paged=4

LA SEDE DI ARCIGAY FIRENZE OCCUPATA DAI CLANDESTINI
Settembre 5th, 2006 Arcigay Firenze Scritti in News da Firenze | Comments Off
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 11 settembre 2006
LA SEDE DI ARCIGAY FIRENZE OCCUPATA
ABUSIVAMENTE DAI CLANDESTINI
Il Presidente e il Segretario del Comitato Provinciale Fiorentino “Il Giglio Rosa” onlus hanno trovato scassinata la serratura della porta e all’interno dei locali di via del Leone 60 – sede operativa dell’associazione fiorentina, da poco assegnata dal Comune di Firenze – tre clandestini che, probabilmente da metà agosto, si erano abusivamente introdotti e stabiliti all’interno dell’edificio. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine che hanno momentaneamente sgomberato lo stabile; tuttavia, disastrate le condizioni della sede, che doveva essere operativa proprio a partire dalla settimana di lunedì 11 settembre 2006.
Porta scassinata, serratura sostituita, luci accese e strani rumori. Così si è presentata domenica 10 settembre 2006, alle 20,30 circa, la sede di Arcigay Firenze agli occhi del presidente Francesco Piomboni e del segretario Matteo Pegoraro che, al ritorno dalle vacanze, si apprestavano a recarsi in via del Leone 60 per verificare – sulla base di segnalazioni da parte di alcuni abitanti del luogo – che nessuno si fosse introdotto nei locali e avesse arrecato danno alla struttura.
Immediato l’intervento di quattro volanti della Polizia di Firenze, che hanno invitato gli occupanti ad aprire la porta e, dopo le numerose verifiche di rito all’interno dello stabile e dell’annesso giardino, hanno prelevato gli abusivi (due uomini e una donna – quest’ultima probabilmente originaria dell’est, con svariati precedenti penali) e condotti in tarda serata in questura, dove sono stati sottoposti al fermo di una notte.
Basiti Piomboni e Pegoraro di Arcigay Firenze, che avevano lasciato la sede intorno al 9 agosto per la chiusura estiva. “I lavori di miglioria dei locali erano quasi terminati, e sin da questa settimana avremmo comunque reso operativa la sede per consulenze e incontri” dichiarano. “Ora la sede si presenta in uno stato disastroso, con una porta completamente scassinata, una serratura da sostituire, una sporcizia e un puzzo che richiederanno nuovamente tempo e dispendio di energie e denaro prima della regolate apertura al pubblico”. Rovinato anche gran parte del materiale informativo dell’associazione, custodito all’interno del n°60 di via del Leone; materiale, quello di Arcigay Firenze, che già era stato danneggiato più volte, nei mesi scorsi, in occasione della Festa Regionale de L’Unità alla Fortezza Da Basso di Firenze.
“Vogliamo lanciare un chiaro appello” continuano Presidente e Segretario del Comitato Provinciale “alle Istituzioni fiorentine, affinché ci tutelino il più possibile da altri casi del genere e possano assicurarci un sostegno per il proseguimento della nostra importante e funzionale attività nel territorio fiorentino. Abbiamo bisogno di un aiuto concreto su tutti i fronti per riuscire ad abbattere questo tipo di difficoltà ed evolverci il più possibile al servizio della comunità LGBT fiorentina e toscana.”
Piomboni e Pegoraro lanciano anche un appello ai media, e in particolare alla stampa fiorentina e toscana, affinché vengano dati la giusta visibilità e il giusto spazio all’accaduto e si possano riscontrare una volta tanto, sin dai prossimi giorni, positivi sviluppi della vicenda e riscontri rassicuranti da parte dell’Amministrazione Comunale.

MAXI PERQUISIZIONE DELLA POLIZIA NELLA SEDE ARCIGAY DI FIRENZE (AGI)
Settembre 11th, 2006 Arcigay Firenze Scritti in News da Firenze | Comments Off
- Firenze, 11 set. - Una “maxi” perquisizione nella sede fiorentina dell’arcigay dopo lo sgombero di ieri sera che ha portato al fermo di 3 persone tra i 25 e i 35 anni, tra loro una giovane rom con carta d’identita’ italiana, e al ritrovamento di oltre 5mila euro in contanti. Polizia e cani antidroga della guardia di finanza hanno perlustrato per oltre 2 ore i locali comunali affittati all’associazione, alla ricerca di droga. controlli a tappeto nell giardino, nei locali e nella cantina dello stabile, ma nulla, se non oggetti personali e alcuni cellulari, e’ stato trovato. Stamane l’Arcigay si era appellata alle forze dell’ordine, affinche’ “ci tutelino il piu’ possibile e possano assicurarci un sostegno per il proseguimento della nostra importante e funzionale attivita’ nel territorio fiorentino”. “Abbiamo bisogno - continuava il comunicato - di un aiuto concreto su tutti i fronti per riuscire ad abbattere questo tipo di difficolta’ ed evolverci il piu’ possibile al servizio della comunita’ LGBT fiorentina e toscana”. I tre clandestini, sottoposti a fermo, dovrebbero tornare oggi, accompagnati dagli agenti, a riprendere i loro oggetti personali. (AGI) Sep

IMMIGRATI TRASFORMANO SEDE ARCIGAY FIRENZE IN LORO ALLOGGIO
Settembre 11th, 2006 Arcigay Firenze Scritti in News da Firenze | Comments Off
La scoperta dei dirigenti dell’associazione dopo le ferie (ANSA) - FIRENZE, 11 SET - Tre immmigrati, due uomini e una donna, hanno occupato la sede dell’Arcigay di Firenze trasformandola nel loro alloggio. La scoperta e’ stata fatta la scorsa notte dai responsabili dell’associazione che hanno trovato la porta scassinata, la serratura sostituita e le luci accese. Secondo il presidente, Francesco Piomboi, la sede potrebbe essere stata occupata da meta’ agosto, periodo in cui era chiusa per ferie. La polizia e’ intervenuta e l’immobile e’ stato liberato. da ANSA Firenze

“ORA ABBIAMO BISOGNO DI UN AIUTO PER RIPARTIRE”
Settembre 12th, 2006 Arcigay Firenze Scritti in News da Firenze | Comments Off
L’APPELLO DI ARCIGAY FIRENZE DOPO L’OCCUPAZIONE ABUSIVA, LE PERQUISIZIONI E I CANI ANTIDROGA IN SEDE
Nella giornata di oggi, alle 13, si è svolta la conferenza stampa sul luogo; alle 14 un nuovo intervento della polizia di Stato, che ha perquisito i locali di via del Leone 60 – sede di Arcigay Firenze occupata abusivamente da tre clandestini e sgomberata ieri in tarda serata – coadiuvata dal servizio cinofilo della Guardia di Finanza. Nessun ritrovamento durante l’operazione di polizia; la sede del Comitato Provinciale Fiorentino “Il Giglio Rosa” rimane in evidenti condizioni critiche, e i rappresentanti dell’Associazione chiedono aiuto urgente per la sistemazione dei locali e, ove possibile, una maggiore tutela da parte delle Istituzioni.
Sembra sia finita così, con un’ultima operazione di polizia giudiziaria mirata “alla prevenzione e alla repressione di traffico di sostanze stupefacenti” la vicenda che ha tenuto il presidente di Arcigay Firenze Francesco Piomboni, il segretario Matteo Pegoraro e gran parte della comunità LGBT fiorentina con il fiato sospeso per diverse ore. I tre individui (due uomini e una donna originaria dell’est ma di cittadinanza italiana) che, in base alle testimonianze di alcuni abitanti del luogo, avevano occupato lo stabile, di proprietà del Comune di Firenze, da poco prima di Ferragosto – mentre gli operatori di Arcigay Firenze erano in ferie per la consueta chiusura estiva – sono stati trattenuti dalla Questura di Firenze in stato di fermo fino alle 16 di oggi con ingenti quantità di denaro liquido al seguito e numerosi precedenti per produzione e spaccio di droga.
Alle 13 numerosi i giornalisti e le agenzie di stampa accorsi sul posto assieme ai vigili urbani di Firenze, sollecitati dai rappresentanti de “Il Giglio Rosa”. Alle 14 l’avviso dalla Questura di una nuova operazione di polizia, che avrebbe occupato i locali di via del Leone 60 per un paio d’ore: una perquisizione del materiale lasciato in loco dagli occupanti abusivi (borsoni, valigie, diverse lettere e foto, materassi, vestiti e quant’altro), del giardino sul retro e della cantina sottostante l’appartamento. Nessun ritrovamento di sostanze stupefacenti, nonostante i sospetti del commissariato di polizia di Firenze, e un sospiro di sollievo che si leva dai volontari del comitato provinciale fiorentino Arcigay.
“Al momento la sede si presenta in uno stato critico” affermano però amareggiati Piomboni e Pegoraro “con gran parte del materiale informativo dell’associazione (volantini, opuscoli e manifesti) andato distrutto e due mesi di lavoro buttati al vento”. La sede di via del Leone era infatti stata affittata dal Comune a “Il Giglio Rosa” intorno alla prima settimana di giugno, e aveva richiesto svariati lavori di pulizia e ristrutturazione interna dei locali. “A oggi siamo al punto di partenza. La sede doveva essere operativa già da questa settimana, con consulenze, un primo meeting del gruppo giovani LGBT fiorentini e alcuni incontri. E ancora una volta siamo ahinoi costretti a rimandare l’apertura al pubblico, nonostante ci sia il grande bisogno di partire”. E’ infatti di nuovo necessaria, tengono a sottolineare gli operatori dell’Arcigay, una grossa attività di pulizia degli ambienti occupati e trasformati dagli abusivi in alloggio improvvisato, con sporcizia e puzzo ovunque. Anche la porta dello stabile – la cui serratura era stata addirittura sostituita dagli occupanti – è gravemente danneggiata, e richiede quanto prima la sua sostituzione per preservare l’unico materiale rimasto intatto all’interno: la mostra fotografica sulla persecuzione degli omosessuali durante il nazismo “Eldorado nuova apertura – Un simbolo di libertà contro il pregiudizio” donata all’Associazione dallo scrittore, studioso della Shoah e sceneggiatore Roberto Malini e dal giovane, promettente fotografo peruviano Steed Gamero e patrocinata dai maggiori musei sull’Omocausto a livello internazionale.
“Contiamo di avere il sostegno concreto dell’amministrazione comunale di Firenze e di tutti coloro che possano appoggiarci finanziariamente per porre rimedio quanto prima a questa situazione, che per la nostra associazione onlus, itinerante da un anno e senza sede fissa fino a pochi mesi or sono, rappresenta un duro colpo” si augurano ancora Piomboni e Pegoraro. “Siamo grati ai media per aver contribuito alla diffusione della notizia il più possibile, e al Movimento dei Repubblicani Europei di Firenze per averci, come in altre difficili occasioni passate, sostenuto pubblicamente con chiare prese di posizione”. Concludono nello sperare in una partecipazione attiva e collaborativa del Comune di Firenze allo sgombero totale dell’edificio, che ancora presenta al suo interno quasi tutti gli effetti personali degli occupanti, e così a un aiuto concreto per il riordino e la parziale ristrutturazione dei locali e del materiale danneggiato: “Di certo i tanti servizi socio-sanitari e culturali in programma nel territorio fiorentino, che vedranno la loro realizzazione non appena la sede sarà nuovamente operativa, contribuiranno a dare un aiuto non indifferente alla nutrita comunità LGBTQ del territorio provinciale. E’ per questo motivo che contiamo fermamente sull’amministrazione fiorentina, affinché ci aiuti a perseguire quest’importante obiettivo.”

IERI IN SERATA ALTRO BLITZ DEI CARABINIERI IN VIA DEL LEONE 60
Settembre 12th, 2006 Arcigay Firenze Scritti in News da Firenze | Comments Off
IERI IN SERATA ALTRO BLITZ DEI CARABINIERI
IN VIA DEL LEONE 60, SEDE DI ARCIGAY FIRENZE:
DI NUOVO LE PORTE SFONDATE
I rappresentanti di Arcigay Firenze chiedono un incontro tempestivo, sin dalla mattinata di oggi 12 settembre 2006, con il sindaco del Comune di Firenze, affinché si attivino provvedimenti urgenti per porre risoluzione
immediata ai fatti di via del Leone
Sembrava tutto concluso ieri, con l’intervento della Polizia di Stato e dell’unità cinofila della Guardia di Finanza, che avevano sottoposto i locali, di proprietà del Comune di Firenze e affittati al Comitato Provinciale Fiorentino “Il Giglio Rosa” onlus, a un’accurata perquisizione in seguito allo sgombero coatto degli abusivi, domenica sera. In realtà, intorno alle ore 20 di lunedì 11 settembre 2006, Francesco Piomboni e Matteo Pegoraro – rispettivamente presidente e segretario del Comitato Provinciale Arcigay di Firenze hanno ricevuto da alcune persone in loco la segnalazione che, probabilmente in seguito al rilascio dei pregiudicati – che erano stati sottoposti a fermo in Questura per dodici ore dalla notte prima –, gli stessi erano penetrati nuovamente all’interno dello stabile, troncando il lucchetto che gli operatori avevano apposto alla porta per evitarne la possibilità di apertura e aprendo con un’ulteriore copia della chiave (oltre a quella già sequestrata dalla Polizia la sera prima) la serratura che gli abusivi avevano sostituito nel periodo di assenza dei rappresentanti Arcigay.
Catapultati sul luogo verso le 21, Piomboni e Pegoraro hanno avvisato il 112 e subito individuato due pattuglie dei Carabinieri della zona, che si sono recate in via del Leone per accertarsi che nessuno avesse occupato i locali. Contemporaneamente uscivano da via del Leone 60 due individui (uno già identificato la sera prima dalla Polizia e trattenuto in stato di fermo fino alle ore 16 di lunedì), immediatamente fermati dai Carabinieri; dopo una perquisizione e un breve interrogatorio, gli occupanti hanno dichiarato di essersi introdotti in sede forzando la porta per prelevare i propri effetti personali (valigie, vestiti, borsoni e materassi), in mancanza di personale di Arcigay Firenze che potesse loro aprire l’appartamento.
L’Arma li ha successivamente condotti in caserma per gli accertamenti di rito, mentre il Presidente e il Segretario di Arcigay Firenze hanno sporto querela nei confronti dei due occupanti per la ripetuta violazione di domicilio e gli ulteriori danni arrecati alla struttura.
Attualmente la situazione è critica: gli effetti personali degli abusivi sono tuttora all’interno della struttura di via del Leone 60, ma le stesse Forze dell’Ordine non sanno dare disposizioni su come permettere – in maniera incolume per gli operatori e la sede stessa de “Il Giglio Rosa” – ai clandestini di prelevare il materiale senza ulteriori violazioni e conseguenze negative che si ripercuotano su terzi. Piomboni e Pegoraro avevano inoltre cercato più volte, nella giornata di ieri lunedì 11 settembre, di contattare l’Assessore al patrimonio immobiliare non abitativo del Comune di Firenze, Tea Albini, per un incontro chiarificatore e per studiare una soluzione al problema; tuttavia, il suddetto ufficio, e con esso il distaccamento di via Baracca, si è rifiutato di mettere in contatto l’Associazione con l’Assessore e, all’avviso della conferenza stampa imminente nella mattinata, ha dichiarato che gli impegni cui l’Amministrazione doveva far fronte avevano ben altra priorità e importanza.
A seguito di tutto ciò, i dirigenti del Comitato Provinciale Fiorentino Arcigay “Il Giglio Rosa” si recheranno in mattinata presso gli uffici del Sindaco di Firenze Leonardo Domenici nella speranza di un incontro che porti a una risoluzione immediata del problema e senza ulteriori spiacevoli conseguenze.
“Arrivati a questo punto abbiamo bisogno di avere risposte certe ed esaurienti dall’Amministrazione Comunale, con cui c’è grande difficoltà di dialogo e confronto in questo tipo di occasioni. Chiediamo al Sindaco o al Vicesindaco di riceverci e intervenire sugli assessorati per permettere una maggiore cooperazione con le svariate realtà associative di volontariato come la nostra che operano nel territorio provinciale di Firenze” dichiarano infine presidente e segretario dell’Associazione, che ringraziano le Forze dell’Ordine per il loro operato e la disponibilità dimostrata in ogni momento di bisogno.