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Mondiali Antirazzisti

Mondiali Antirazzisti

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c
Mondiali Antirazzisti
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dal prossimo anno educazione antisessista e approfondimenti

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il comunicato dal sito:

I Mondiali Antirazzisti sono stati turbati dalla notizia dell’eventuale stupro avvenuto la notte tra venerdì e sabato nell’area limitrofa ai Mondiali Antirazzisti.

Pur non riconoscendo – come insinuato da alcuni mezzi di informazione – un legame tra quanto è avvenuto e lo svolgimento della manifestazione, l’organizzazione dei Mondiali Antirazzisti ha deciso di sospendere le partite e di indire un’assemblea per discutere dei temi relativi alla lotta contro sessismo e omofobia.
La decisione è stata presa anche in seguito ai comportamenti machisti di alcuni avventori esterni, che hanno agito in pieno contrasto con i valori della manifestazione.

Come è proprio dello spirito dei Mondiali ogni tipo di criticità viene sempre affrontata insieme da organizzatori e partecipanti, e anche in questo caso abbiamo dato il via ad una riflessione comune, che ha evidenziato l’esigenza di dare più spazio in futuro alle problematiche legate al sessismo e alle molestie sulle donne.

Le proposte sono state molte e passeremo i prossimi 12 mesi ad analizzare le migliori e a capire come far crescere e continuare a far diventare i nostri Mondiali più forti.
Sicuramente l’edizione del 2009 avrà un’attenzione particolare alle tematiche delle differenze di genere, coinvolgendo sia i nostri partecipanti che i nostri “visitatori occasionali”, per sensibilizzare tutti a questa insidiosa forma di discriminazione.

Dopo l’assemblea l’organizzazione ha deciso di annullare la fase finale di tutti i campionati sportivi consegnando soltanto due coppe.
La Coppa Invisibile è stata assegnata a quattro squadre provenienti da Rep. Dem. del Congo, Ghana, Gambia e Cuba, fermate “alla frontiera” per problematiche legate ai visti d’ingresso, il premio vuole ribadire che i Mondiali sono una festa contro il razzismo e a favore della libera circolazione delle persone, senza barriere o impronte digitali.

La Coppa più importante, la Coppa Mondiali Antirazzisti, è andata alle 4 squadre femminili del torneo: Heidis e Perles del Turia di Valencia, Frisk og Svedig da Copenhagen e Csapsa Femminile. Il trofeo rappresenta l’impegno da parte di tutti per il prossimo anno a ripartire insieme per fare sì che i Mondiali siano sempre di più un luogo aperto al confronto, al dialogo e alle differenze, ma soprattutto un luogo dove il rispetto per tutti, donne o uomini, rimanga un principio fondante dell’evento stesso.

Sarebbe sbagliato ridurre cinque giorni di festa e sport a pochi episodi, seppure detestabili. Ci teniamo a sottolineare quindi come durante lo svolgimento dei Mondiali si sia respirato il consueto clima di amicizia e di impegno sociale e culturale, la cui riprova è stata l’assemblea molto partecipata da parte della maggioranza delle squadre. Al termine delle premiazioni molte squadre hanno raccolto l’invito degli organizzatori a tornare sui campi di gioco, creando nuove squadre improvvisate al momento e sfidandosi in maniera non competitiva.

Chiudiamo dicendo che ci sembra quanto meno singolare l’aver ottenuto tanto spazio sulla stampa non per i contenuti espressi, i progetti proposti, le tematiche sviscerate, ma a causa di un fatto di cronaca, peraltro ancora da verificare, che non ha alcun legame con i Mondiali Antirazzisti se non l’essere – forse – accaduto nelle vicinanze dell’area che li ha ospitati.

insieme nelle difficoltà

devo fare un applauso per la capacità dimostrata dagli organizzatori dei mondiali nell'affrontare le questioni importanti che sono emerse durante questa edizione.

In particolare il metodo scelto, quello dell'assemblea plenaria aperta a tutti gli interventi, ha dimostrato una bella attitudine alla contaminazione, all'affrontare insieme, organizzatori e partecipanti, i problemi che si sono posti e che hanno riguardato tutt* per il fatto stesso di essere capitati nei giorni dei mondiali.

Importante su tutto, il gesto di fermare il torneo: il clima che si respirava, purtroppo e come è stato detto "creato" dai gesti infami di qualche bastardo animale, strideva con lo spirito dei mondiali, quindi giustissimo fermarsi e riflettere.

Un applauso di cuore e un invito a tutt* a cogliere al volo la proposta fatta per il prossimo anno, di costruire nella partecipazione un Mondiale veramente per tutt*.

Non abbassare la guardia!

NO MORE VIOLENCE, NO MORE DISCRIMINATION!

riflessioni sui mondiali

Riconosco la volontà da parte dell'organizzazione nell'affrontare quello che è un sessismo strutturale rispetto ai mondiali antirazzisti.
Si,è vero,l'organizzazione ha risposto,ha cercato di rimettersi in gioco, e ha intenzione di prendersi questi mesi per costruire in rete con altre realtà i mondiali 2009 facendo molta più attenzione al tema antisessimo.
Però siccome ritengo assolutamente patetico il clima di stima e ovazione nei confronti
dell'organizzazione dei mondiali antirazzisti, in merito ai provvedimenti che la stessa organizzazione avrebbe preso rispetto agli episodi sessisti avvenuti,
ci tenevo a ricordare che come donne l'ambiente dei mondiali antirazzisti è ben lontano dall'essere quell'isola felice che gli organizzatori descrivono nelle varie interviste rilasciate ai quotidiani:ragazze molestate, chiamate “puttane”,seguite o addescate nelle maniere più becere, sono solo un piccolo esempio di ciò che ai mondiali è successo.
La presunzione di chi afferma che il target degli iscritti ai tornei è un target “antissessista” forse si dimentica che dalle stesse squadre regolarmente iscritte sono provenute le prime offese alle altre squadre femminili e alle altre giocatrici donne.
A chi dice”sarebbe sbagliato ridurre 5 giorni di festa e sport a pochi episodi seppure detestabili”voglio ricordare che nonostante lo sforzo degli organizzatori per ridurre il numero e la portata degli episodi molesti non si può certo dire fossero pochi,anzi...
Vero che l'organizzazione ha dato una risposta buona e concreta,ma non stiamo qui a darci le pacche sulle spalle.. era anche il minimo che potesse fare.

date più informazioni

Vorrei lanciare un appello a chi era presente ai mondiali Antirazzisti:
chiunque abbia informazioni concrete sui fatti relativi all'aggressione dica qualcosa...
Mi sembra alquanto assurdo che nessuno sia riuscito a vedere qualcosa o quantomeno ad avere qualche informazione in più.
Dico questo NON per mettere in discussione l'aggressione ma semplicemente mi sembra riduttivo scagliarsi contro l'organizzazione, senza pensare che la "comunità" deve autodifendersi e autotutelarsi da sola senza delegare a nessuna sovra-struttura.
Mi sembra incredibile che data la gravità dei fatti, nessuno si sia accorto di niente. Inoltre per chi afferma che questa manifestazione nn è un'isola felice antisessista, vorrei invitarlo a nn delegare questa responsabiltà a fantomatici organizzatori ma a tenere gli occhi bene aperti per fare dell'antifascismo, dell'antirazzismo e dell'anti sessismo una pratica giornaliera,diffusa e autoorganizzata.

in risposta

si,si sta già creando un'allegra rete di soggettività glbtq e donne che per i mondiali antirazzisti 2009 ha intenzione di costruire un percorso al fine di marcare una presenza costante durante la 5 giorni portando i propri contributi (e con modalità differenti) rispetto ai temi antissessismo,antirazzismo e machismo.
Qui nessuno delega la propria sicurezza all'organizzazione o a qualche sovrastruttura,come donne infatti,già da un pò abbiamo capito che la nostra sicurezza non si delega a nessuno.
Mi sembra un pò azzardato parlare di comunità rispetto ai mondiali antirazzisti,ciò non toglie però che molti di noi abbiano voglia di salvare quel tipo di socialità che si pone come presupposti la natura della manifestazione,e proprio per questo già in un pò si stà pensando al 2009.
Qui nessuno accusa l'organizzazione d'inadempienza o chissachè, come già detto l'organizzazione per prima ha dimostrato di essere sensibile all'antisessismo e ha dato risposte da subito,semplicemente mi sembrava però che nelle ultime dichiarazione e interviste rilasciate,e per come veniva dipinta in questi giorni la manifestazione antirazzista,si glissasse abilmente sul fatto che molti dei "provocatori" non erano solo avventori esterni ma gente che campeggiava li nonchè giocatori delle stesse squadre.Probabilemnte, a parte i contributi dei gruppi sopracitati i mondiali 2009 dovranno pretendere qualcosa in più anche ..dalle squadre iscritte,a parte i bla bla bla è un suggerimento anche questo.
Ah,riguardo alle aggressioni avvenute non penso che indy sia il posto giusto per parlarne,comunque,appena ci saranno assemblee per ripensare ai mondiali 2009 faremo sapere.

*Contro la violenza di genere solidarietà alle donne*

*Contro la violenza di genere solidarietà alle donne*

La nostra squadra anche quest'anno ha deciso di partecipare ai Mondiali Antirazzisti organizzati dalla Uisp e da Progetto Ultra'.
Pur non condividendo molte delle iniziative politiche che hanno portato avanti ultimamente queste due organizzazioni, come Renoize Calcio abbiamo sempre riconosciuto a entrambe il merito di aver costruito negli anni un appuntamento, i Mondiali Antirazzisti, ricco di stimoli e di uno scambio tra realtà sportive, associazioni e mondo ultras estremamente positivo.
Abbiamo sostenuto però che, nonostante l'organizzazione dimostrasse sempre la disponibilità, l'apertura e la volontà di offrire spazi di partecipazione, proprio il terreno dello scambio, della discussione andasse costruito in un altro modo e che andassero immaginati momenti di confronto tra i partecipanti differenti da quelli che esistono.
Ci ha sempre lasciati perplessi il livello secondo noi insufficiente di consapevolezza dei partecipanti e degli organizzatori rispetto ad alcuni temi (sessismo, antifascismo, diritto allo sport per tutti/e) e l'assenza nel corso della manifestazione di luoghi all'interno dei quali sviluppare queste tematiche, ridotte spesso a piccoli laboratori o a classici dibattiti frequentati solo dalle persone "interessate" al singolo argomento e non vero e proprio momento di incontro e dibattito di tutti/e.
I fatti gravissimi di questa edizione sono per noi una conferma delle nostre perplessità.
Nella notte tra il giovedì e il venerdì una donna è stata stuprata nel parcheggio adiacente al campeggio e un'altra ha rischiato di subire la stessa violenza all'interno del campeggio nella notte tra il venerdì e il sabato. E inoltre abbiamo appreso che nell'arco del campeggio hanno convissuto con i fumogeni degli ultras, le allegre comitive impegnate nelle partite, i manifesti della piazza antirazzista, comportamenti e atteggiamenti che non dovrebbero trovare ospitalità in una iniziativa come questa, e tante compagne, o semplicemente, tante ragazze, donne presenti come sportive o come campeggiatrici, hanno subito un livello di aggressività machista che non può essere liquidato come il gesto isolato di un singolo né tanto meno come l'eventuale incursione all'interno del campeggio di alcuni malintenzionati provenienti da fuori.
Per questo Renoize Calcio, dopo aver manifestato tutta la sua solidarietà alle donne che sono state oggetto delle violenze, ha, in modo netto e deciso, dimostrato la volontà che il torneo venisse sospeso e che una seria riflessione su queste vicende si aprisse da subito attraverso un momento assembleare al quale partecipasse l'interno campeggio.
Questo non solo perché l'assemblea offrisse all'organizzazione e ai partecipanti maggiori elementi su quanto era accaduto, ma perché tutti i collettivi, le associazioni, i gruppi che hanno fatto parte di questa esperienza prendessero atto della gravità del momento e dell'esigenza di una profonda autocritica sulle modalità e le pratiche di partecipazione a questa manifestazione.
Consapevoli del fatto che la violenza degli uomini sulle donne deve essere messa al centro dell'agenda politica di ogni collettivo che voglia raccogliere la difficile sfida che ci presenta questa fase storica, siamo stati contenti di osservare che in modo pressoché univoco l'assemblea del campeggio si è espressa per la sospensione del mondiale e perché sulla questione della violenza di genere si articoli il lavoro di costruzione della prossima edizione.
Questa decisione pensiamo sia l'unica reale e concreta dimostrazione del fatto che non siamo disposti a tollerare nessun gesto di violenza all'interno di questa festa, e che quando invece ciò avviene lo spettacolo deve essere interrotto.
La strada da percorrere per costruire una socialità diversa è ancora lunga. Noi siamo fermamente intenzionati a volerla percorrere. Auspichiamo che altrettanto vogliano fare la Uisp e Progetto Ultra'. In tal caso saremo ben contenti di averli al nostro fianco.
Diversamente, prenderemmo semplicemente atto dell'incolmabile distanza che ci separerebbe.

*Alle donne aggredite tutta la nostra solidarietà.*

*Renoize Calcio Roma