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il signor Q (grafico ufficiale del pride) un italo in piu'!

Il signor Q parlando con i fascisti di casapound cosi' dice:

-"per quel che riguarda il vittimismo. guarda, sono del tutto d'accordo con te. ma uello è uno dei Grossi Problemi della sinistra italiana, ed oggi come oggi non ne vedo mica uscita. Se così non fosse probabilmente non starei qui :P"

-"che poi il pride sia l'ennesima occasione in cui realtà ambigue come l'arcighei monopolizzano l'argomento a loro vantaggio, su questo non c'è dubbio eh."
giusto per far notare l'italianismo arcighei!

-"per quel che vale io ci avevo provato a proporre di non includere suddetto termine (antifascismo) nella piattaforma del Pride.. questo peraltro molto prima che mi avvicinassi a sto forum,
"tempi non sospetti" chiamiamoli, perchè sono d'accordo che è accorpare cose che centrano l'un con l'altra fino a un certo punto. inutile dire che l'ipotesi di depennamento non è stata nemmeno presa in considerazione di striscio ^___^"

-"ora, in origine avrei evitato volentieri di introdurmi al forum con questo argomento, da un lato perchè il pride s'è mangiato la mia vita negli ultimi 8 mesi, e dopo il 28 giugno avevo la presunzione che non sarebbe stato più così (povero illuso che sono =), dall'altro perchè beh... sinceramente... vorrei evitare di essere "il frocio del forum" ecco ^___^" il tempismo, la contingenza dei tempi (e verosimilmente il fatto che è stata proprio l'interazione col comitato pride che mi ha reso "fascista" ;) non ha reso questo possibile, e quindi il primo argomento che mi trovo ad affrontare in questa sede è proprio questo.
quella difficoltà ad identificarmi di cui sopra mi ha sempre portato a muovermi in maniera trasversale tra vari contesti, spesso molto distanti tra di loro, stimolato per lo più dallo stimolo di capire cosa muove gli altri. di solito navigo a vista, e non so che aspettarmi da queste interazioni (se no mica sarebbe stimolante), alla stessa maniera non so bene cosa aspettarmi dal confronto con voi (ma sia chiaro che per me è un sacrificio: mi sono presentato per chi sono realmente, presto i compagni ci faranno caso, temo che diventerò persona non gradita in un mucchio di contesti ;), ma in questo momento so che questo è il posto in cui devo essere (me lo dice l'istinto, e di solito ci azzecca).

-"ora, il pride a bologna è andato molto bene, grande partecipazione, bel corteo (i giornali hanno dovuto ammettere che è stato particolarmente sobrio, lol). gli unici problemi, ahimè, si sono riscontrati alla fine quando facciamo breccia (coordinamento anticlericale antifa) ha invaso il palco. ci avevano chiesto di intervenire, gli avevamo detto di no perchè hanno sempre remato contro il pride bolognese, e non hanno aderito nè alla piattaforma nè al documento politico. quindi hanno pensato bene di usare l'intervento della vicepresidentessa del movimento identità transessuali come cavallo di troia ed occupare il palco. di per se la cosa era già abbastanza fastidiosa, ma tutto è precipitato quando una di loro, a cui non veniva consentito l'accesso al palco, ha avuto la brillante idea di dare un calcio ad uno sbirro, e quindi è stata arrestata (i giornali avrebbero potuto titolare "AGGRESSIONE ANTIFASCISTA AL PRIDE" ;). il panico. sul momento mi sono trovato davanti militanti incazzati abbestia che mi abbaiavano in faccia dandomi del fascista (cosa che, per la prima volta in vita mia, ammetto di aver trovato assai ilare =). una trans a forza di insulti ha ridotto in lacrime una volontaria vent'enne. e quelli di facciamobreccia che pretendevano di salire sul palco ed indirizzare la folla verso un sitin davanti alla questura. una cosa davvero imbarazzante. ora il movimento è spaccato, i facciamobrecciolini muovono accuse pesantissima all'organizzazione del pride (per una situazione causata unicamente da loro), e sti pecoroni di sinistra tutti scandalizzati a dire "gli sbirriiiiiiiii!!! gli sbirriiiiiiiiiiiiiii!!!!" Per fortuna il mio seppuku politico era già avviato, così posso evitare di usare mezze parole e dire come la penso. Molti nemici molto onore! :D

per gli aspetti politici... rimando alla seconda puntata.

Q"

nessun commento, queste considerazioni parlano da sole. Per chi ha lo stomaco forte puo' leggere tutto a questo link
http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?topic=32560.0

Autore:
sebastiano

Si era capito da un pezzo

Che questo era un Italo da rottamare era già stato chiarito qui su Indymedia, basta ricordare Stonewall

Q, un fascista opportunista

Oltre al fascista Italo
http://www.flickr.com/photos/mascarpone/2494742152/in/set-72157605054489...

il prode Q (che si dichiara “fascista”, ma fa parte del Consiglio Direttivo del Comitato Bologna Pride) è stato capace anche di un salamelecco a padron Cofferati
http://www.flickr.com/photos/mascarpone/2604825080/in/set-72157605054489...

Difatti il Comune finanzia le mostre, gli spettacolini, gli allestimenti di questi “artisti”, come CarniScelte o l’associazione Jurta, a suo tempo derisa persino dagli anarchici
http://www.circoloberneri.netsons.org/joomla/index.php?option=com_conten...

Ma il prode Q si rivolge anche al mondo cattolico con “Gustavo, 43 anni, credente e praticante”...
http://www.flickr.com/photos/mascarpone/2604790762/in/set-72157605054489...

E l’unico straniero disegnato da Q è già morto al suo paese (l'Iran)...
http://www.flickr.com/photos/mascarpone/2563589198/in/set-72157605054489...

Non sorprende che tra le cose preferite da Q vi sia Radio Bandiera Nera
http://www.flickr.com/photos/mascarpone/favorites/

E queste strizzatine d’occhio “a destra” e ai cattolici non sono una svista, ma una scelta politica degli organizzatori del Pride, come hanno detto gli antifa bolognesi
http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2008/06/28/ricordare...

Hamed 25 anni

Hamed 25 anni
immigrato clandestino in Italia,
lui e il suo ragazzo Antonio dopo aver letto questo articolo non vedono l'ora di incontrare Q e spaccargli la faccia.

xenofobie

Avete paura del diverso.

Voi non leggete quello che Q sta dicendo.
Voi non lo volete leggere.
A voi non interessa la critica che muove al vostro identitarismo, ai vostri riti e ai vostri simboli tribali.

Per voi Q si è sporcato l'anima dialogando con il Nemico, e quindi è Nemico egli stesso.

Perchè Q è diverso da voi.

E quindi ne avete paura.

E avendone paura, difendete la vostra identità tribale con la xenofobia. Nè più nè meno dei "fascisti" che combattete, senza neppure sapere chi sono.

Kudos

Non posso fare altro che associarmi a brullonulla.
Forse avrò il vantaggio di conoscere Q da anni e capire che sa ragionare.
Si può essere d'accordo, si può non essere d'accordo.
Ma questi attacchi hanno una base critica decisamente, decisamente povera.

da che parte stare?

grazie a brullonullo per la lezioncina di psichiatria e antropologia culturale, davvero utile!

Comunque nessuno qui critica il signor Q, si prende semplicemente atto che come lui stesso dice "presto i compagni ci faranno caso, temo che diventerò persona non gradita in un mucchio di contesti ;), ma in questo momento so che questo è il posto in cui devo essere (me lo dice l'istinto, e di solito ci azzecca).", e punto. Visto che glielo dice il suo istinto da che parte stare, adesso, tra uno smile e un'occhiolino mentre parla con i fascisti, se ne assuma anche la responsabilita'.

avremo capito tutti che

avremo capito tutti che qualsiasi cosa disturba la gente piace a Q se domani esssere etero diventa anormale sicuramente Q si bullera di essere etero.

integrarsi a un gruppo di fascisti e capire il loro ragionamento è sicuramente moolto interessante dal punto di vista discorsivo ma secondo me sta mossa fascita serve piu che altro a nutrire l'ego di Q facendo parlare un po di lui dopo il grande "flop" del gay pride ( e si dico bene "gay pride", anche se le lesbiche si possono offendere, chiamarlo "pride" non ha senso ma questo è un'altro discorso ) e di carniscelte.

Io, saro molto lieto di leggere con cura la seconda puntata sugli aspetti politici che sara molto piu interessante del riassunto della sua crisi di identità e magari sostenendo un'argomentazione seria sulle ragione della sua scelta, qui si che si fara dei nemici.

Rivendicarsi fascita perche è figo, al massimo fa soridere (odio fa anche un po paura).

per adesso non ho ancora letto tutto forum linkato in fondo a questo posto.

cmq approfitto di questo post per reagire anche alla scritta trattando della svastica sul murales pride :

"la svastica era di bodhisattva non lamentatevi ignoranti frocci..."

certo, e i bagni erano dei turchi ...

spiegazione :

bodhisattva non ha NIENTE a che vedere con la svastica :

sono bodhisattva tutti quelli che hanno scelto di seguire l'insegnamento del bouddha.

Al massimo la svastica a le sue origini nel libro sacro dell'induismo pero,

C'È UNA DIFFERENZA NOTEVOLE TRA LA PUREZZA INDOUISTA E QUELLA ARIANA...

....e purtroppo in occidente il simbolo rappresentato dalla svastica non è quello dell'armonia nell'universo e della purezza induista, ma quello del Partito Nazionalsocialista tedesco e del Terzo Reich.

Inoltre, in occidente si legge da sinistra a destra ; sto pezzo essendo stato reallizzato in fondo a destra sembra essere la conlusione del murales che, se non sbaglio, doveva rappresentare la "glbt pride" forse anche gli impegni politici della comunità glbt ... il matrimonio gay, ecc.. o simplicemente il rispetto della differenza.

Tenendo anche conto delle migliaia di gay morti sotto quel segno, l"opera d'arte" mi è apparsa stupida e priva di senso in questo posto.

http://www.carnialibera1944.it/resistenza/svastica_fascio.html

articolo interessante sulle origini della svactica da leggere

INFORMIAMOCI PRIMA DI SPALMARE STRONZATE SUI MURI (sopratutto davanti al cassero, la "più innovativa e rilevante realtà del panorama gay e lesbico italiano" lol)

Tristan

la questione è un'altra

Secondo me si tratta di non personalizzare la questione. Di “artisti” che cercano di imporsi con la vieta retorica della provocazione, a Bologna ce ne sono stati tanti. Che so? Per una sera mi metto una svastica e faccio l’uomo libero, il diverso, il genio. E così via.
La questione è invece come mai siffatti “artisti” abbiano sempre generose coperture istituzionali e, contemporaneamente, piena legittimità nei movimenti... Perché il Consiglio Direttivo del Pride non ignorava certo le “aperture” di Q, ma anzi è corresponsabile di scelte a dir poco discutibili.
Se per distruggere gli identitarismi bisogna avere “amichetti” fasci (come quelli di Radio Bandiera Nera), allora è meglio tenerci quello straccio di identità che ci resta.
E se si vuole dissentire dagli artisti-affaristi, basta boicottarli. Non andare nei luoghi gestiti da Jurta, Carni Scelte, Arcigay, eccetera. Quando li boicotti, allora tornano subito “di sinistra”. Perché non sono fascisti, sono solo liberi opportunisti.

cerchiamo di semplificare

i motivi di Q non interessano, saranno motivi suoi

il fascismo è un'ideologia totalitaria e suprematista

quindi pericolosa per la democrazia come per i singoli individui

da qui il principio di esclusione dei nazifascisti dal discorso politico, in tutta Europa è un principio sacro a tutti i livelli, da quello parlamentare a quello extra, in tutti i paesi

non è identitarismo, l'identitarismo non c'entra un cazzo e chi lo agita o è scemo o ci marcia

non c'è nessun problema ad essere fascista, le scelte dei fascisti sono scelte personali e non c'è bisogno di "rieducare" i fascisti, tra l'altro sarebbe tempo perso

ai fascisti semplicemente si nega agibilità plitica sempre, comunque e ovunque, perchè con qualunque faccia si presentino, sempre fascisti sono

nemici dell'uomo

Q è solo l'ultimo esempio di personaggio in cerca d'autore che sceglie una brutta maschera per darsi un senso, in altri tempi destinato a finire in un lager senza nemmeno aver capito il perchè, come gli ebrei che aderirono entusiasti al nazifascismo

mi spieghi in che senso

mi spieghi in che senso "escludere i fascisti dal discorso politico" è democratico?

la libertà di pensiero e di espressione va bene solo finchè quello che pensano gli altri ci è simpatico? e in questo che differenza c'è con il fascismo?

anche il fascismo aveva le sue correnti e le sue differenze interne. e andava tutto bene, purchè si fosse fascisti.

sostituisci al termine "fascista" il termine "democratico" e ottieni la stessa cosa.

è questo che desideri?

beh, chiaro che se la

beh, chiaro che se la assume.

intanto però a me piacerebbe sentire delle critiche nel *merito* di quello che dice, di livello diciamo un po' superiore a "coi fasci non si parla".

in verità..

in verità nel Fascismo vi erano anche voci fuori dal coro.
Un nome su tutti?
Bombacci.

brullonulla: i ""sinceri

brullonulla: i ""sinceri democratici" come te venivano (e vengono tutt'ora) sprangati ed accoltellati dai fascisti (compresi quelli di casapound con cui Q ama discorrere per dimostrare di essere quello troppo alternativo) periodicamente. Vorrei che ti ritrovassi davanti a qualcuno dei ragazzi sfregiati o le madri dei ragazzi ammazzati dai fascisti negli ultimi anni e vorrei che tu provassi a discutere di queste fantastiche sottigliezze con loro... credo che i tuoi toni sarebbero ben diversi.

Vorrei inoltre che ti ricordassi che a fondamento del fascismo vi e' l'autoritarismo, la reazione, il nazionalismo (variamente espresso) e l'antidemocrazia (oltre all'anticomunismo e ad una neanche tanto velata patina di razzismo o comunque di differenzialismo). Senza questi elementi non si puo' parlare di fascismo (e questi elementi ci sono, seppure in dosi diverse, in tutte le varie correnti del fascismo italiano attuale oltre ad esserci in dosi massiccie in casapound)

A fare i piu' provocatori dell'emilia si rischia di passare solo per cretini amici dei fasci alla ricerca di quella visibilita' che un progetto privo di sostanza non ha portato nella misura sperata.

" i ""sinceri democratici"

" i ""sinceri democratici" come te venivano (e vengono tutt'ora) sprangati ed accoltellati dai fascisti (compresi quelli di casapound con cui Q ama discorrere per dimostrare di essere quello troppo alternativo) periodicamente. Vorrei che ti ritrovassi davanti a qualcuno dei ragazzi sfregiati o le madri dei ragazzi ammazzati dai fascisti negli ultimi anni e vorrei che tu provassi a discutere di queste fantastiche sottigliezze con loro... credo che i tuoi toni sarebbero ben diversi."
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guarda che non fanno l'esame di manganello ai fascisti.
è verissimo che molti fascisti si sono resi protagonisti di odiose aggressioni. e spero che quelle persone siano punite (non in quanto fasciste, ma in quanto violente).

è altrettanto vero (e ne ho esperienza personale) che esistono persone vicine a quell'area che invece non farebbero male una mosca.

ho anche avuto occasione di vedere una ragazza fascista che conosco e che, politica a parte, è una persona squisita (perchè -incredibile!- la qualità umana non dipende dall'appartenenza politica), venire malmenata e insultata pubblicamente da un gruppetto di anarchici perchè portava discretamente una celtica al polso (mentre lei non si era mai sognata di prendersela con nessuno). non per questo certo ritengo tutti gli anarchici degli aggressori a prescindere o tutti i fascisti delle vittime. tutt'altro. però ecco, il mondo non è proprio rosso o nero.

quello che Q (e non solo lui: vedi per esempio http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/06/22/serata-a-casa-pound/ ) stanno facendo non è, a quanto ne so, convertirsi al fascismo. si tratta di
1)constatare come certi ambienti di sinistra, che in teoria vorrei e vorremmo creativi e rivoluzionari siano diventati ombelicali, asfittici e incapaci di rivolgersi a nessun altro tranne che a sè stessi.
2)accorgersi di come sia importante guardare cosa succede di là dalle barricate, e scoprire che non è così diverso da quello che succede di qua e che magari (orrore!) ci può addirittura essere comunanza di visione su certe tematiche
3)dialogare con chi non la pensa come te, invece che considerarlo il Nemico e tirare le freccette sulla sua foto, non foss'altro che come ginnastica d'apertura mentale (vogliamo essere aperti al multiculturalismo, e chiuderci alle culture di casa nostra?).

se leggi i thread sul gay pride su vivamafarka ti accorgi di come:
- Q. non stia assolutamente adagiandosi sulle loro posizioni ma stia semplicemente cercando un dialogo
- esista una comunità di fascisti dichiarati che però esplicitamente difende il diritto degli omosessuali a vivere pacificamente la loro sessualità. e su questo sono molto più avanti di una qualsiasi binetti o carfagna. con chi bisogna dialogare, a questo punto?

"Vorrei inoltre che ti ricordassi che a fondamento del fascismo vi e' l'autoritarismo, la reazione, il nazionalismo (variamente espresso) e l'antidemocrazia (oltre all'anticomunismo e ad una neanche tanto velata patina di razzismo o comunque di differenzialismo). Senza questi elementi non si puo' parlare di fascismo (e questi elementi ci sono, seppure in dosi diverse, in tutte le varie correnti del fascismo italiano attuale oltre ad esserci in dosi massiccie in casapound)"
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ti ringrazio, conosco le componenti ideologiche della destra radicale italiana e non. è uno degli argomenti che mi appassiona di più.

"Vorrei inoltre che ti

"Vorrei inoltre che ti ricordassi che a fondamento del fascismo vi e' l'autoritarismo, la reazione, il nazionalismo (variamente espresso) e l'antidemocrazia (oltre all'anticomunismo e ad una neanche tanto velata patina di razzismo o comunque di differenzialismo). Senza questi elementi non si puo' parlare di fascismo (e questi elementi ci sono, seppure in dosi diverse, in tutte le varie correnti del fascismo italiano attuale oltre ad esserci in dosi massiccie in casapound)"
---
ti ringrazio, conosco le componenti ideologiche della destra radicale italiana e non. è uno degli argomenti che mi appassiona di più.

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ma come, nessun commento articolato su questo? dialogare con chi e' differenzialista, antidemocratico e autoritario per definizione non e' un problema?

Puzza tutto come ricerca di visibilita', nient'altro che ricerca di visibilita'... che tristezza

Lungi da me giudicare "il movimento" di sinistra un luogo non autoreferenziale ma da li' a cercare il dialogo con chi ha il nazionalismo e la reazione come riferimento politico di base ce ne passa parecchio. E tali dialoghi non fanno altro che permettere alle destre italiane di prova a reinventarsi e di diventare, se possibile, ancora piu' pericolose

"dialogare con chi e'

"dialogare con chi e' differenzialista, antidemocratico e autoritario per definizione non e' un problema?"
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perchè?
se devo dialogare solo con chi la pensa già come me, che senso ha dialogare?

che cosa imparo?

continuiamo così: leggiamo solo i libri di chi la pensa come noi, usciamo solo con chi la pensa come noi, manifestiamo solo con chi la pensa come noi. e poi rimaniamo tutti in braghe di tela se a bologna la Lega prende il 10% e la sinistra radicale scompare dal parlamento. bravi. clap clap.

sei un grullo

sono quello di prima

solo un demente può credere che "dialogare con i fascisti" sia utile

serve solo a legittimarli, a legittimare la loro esistenza e a dar loro una rispettabilità che non hanno e non meritano

non me ne frega un cazzo se ogni 10 fascisti ce n'è uno che non farebbe male a una mosca (magari perchè è una ragazza esile) e non me ne frega un cazzo delle tue sciocchezze da pontiere di un terza posizione già condannata dalla storia

se non sei in grado di capire come mai in tutta Europa il posto dei fascisti è la fogna, è solo perchè sei un ragazzetto o un volpone fascio dissimulato, altre spiegazioni non ce ne sono

il fascismo è negazione della democrazia, il fatto che agiscano nelle istituzioni democratiche non significa che siano democratici, solo che non hanno (per fortuna) la forza di sovvertire la democrazia

fascismo è razzismo, suprematismo, sfruttamento dell'ignoranza popolare al servizio dell'elite, clericalismo e bigottismo ignorante, proclamazione di princìpi e loro immediata sovversione non appena ci siano le condizioni politiche

non è un caso che stupidi come te riciclino al'infinito la solita lagna sperando di sdoganare la merda, non sei nuovo e non sei originale, sei solo uno dei tanti già visti che spera di abbindolare qualche fesso con discorsi all'apparenza ragionevoli, ma volti a rafforzare la canea nera

per voi, per i vostri fiancheggiatori e per chi vi usa come le stupide pedine che siete, c'è solo disprezzo e un posto riservato nelle fogne della storia

l'ego di Q

conosco Q da poco 2 0 3 anni? circa...

non sono sicuramente un suo "intimo", ne mi posso definire un suo amico, va bene il classico conosciente.

ho notato da subito il lui un amore viscerale verso la provocazione per la provocazione, ma ho notato in lui anche un atteggiamento assolutamente adolescienziale verso le problematiche sociali che ci circondano.

Sembra che questo ragazzotto della bologna bene cerchi in tutti i modi e con tutte le forze di essere il più "diverso" di tutti, quindi in questo momento storico vuole essere un fascista-frocio-orgoglioso, visto che ormai essere frocio e basta non gli bastava più.

In effetti i luoghi da lui frequentati negli ultimi anni con le carni scelte sono troppo avanti per quanto riguarda un certo tipo di mentalità anti-omofobica e li il caro Q con le sue provocazioni cominciava a fare la figura del vizziatello incompreso.

e poi c'è un'altro problema : Q sei troppo ricco. dacci i soldi.

non mi stupirei se fra una decina di anni avremmo un frate lorenzo in qualche convento. Essere viziati durante la prorpio esistenza trasforma l'umano in un rompicoglioni plateale che spinge la sua assurdità psichiatrica fino alla demenza.

Q hai ragione la tua poca sensibilità e il tuo egocentrismo hanno poco a che fare con l'area cittadina che hai sfruttato fino a una settimana fa per il tuo orgoglio da artista grafico etc etc etc .

Magari invece di sperimentarti su queste cosucce perchè non provi semplicemente ad AMARE.
addio caro

ciao "quello di prima"

serve solo a legittimarli, a legittimare la loro esistenza e a dar loro una rispettabilità che non hanno e non meritano

io credo che la loro esistenza sia legittima e che abbiano una rispettabilità. così come lo è la mia. sicuramente sono più rispettabili di Veltroni, non foss'altro che per coerenza intrinseca.

non me ne frega un cazzo se ogni 10 fascisti ce n'è uno che non farebbe male a una mosca (magari perchè è una ragazza esile) e non me ne frega un cazzo delle tue sciocchezze da pontiere di un terza posizione già condannata dalla storia

certo, se noi partiamo da "non me ne frega un cazzo", non andiamo lontano eh.
"la mia tribù è la mia, viva la mia tribù, degli altri non me ne frega un cazzo", ottimo punto di partenza.
e no, non sono certamente un terzaposizionista.

se non sei in grado di capire come mai in tutta Europa il posto dei fascisti è la fogna, è solo perchè sei un ragazzetto o un volpone fascio dissimulato, altre spiegazioni non ce ne sono

ho 27 anni, un dottorato di ricerca, e non sono fascista (voto alternativamente Radicali e Rifondazione, a seconda dei casi).

fascismo è razzismo, suprematismo, sfruttamento dell'ignoranza popolare al servizio dell'elite, clericalismo e bigottismo ignorante, proclamazione di princìpi e loro immediata sovversione non appena ci siano le condizioni politiche

razzismo? spesso (ma il differenzialismo è razzismo?). suprematismo? può essere. sfruttamento dell'ignoranza? questo lo fanno tutti, mi sa. clericalismo e bigottismo? per Forza Nuova sicuramente sì, per CasaPound spesso no (hai letto il thread su vivamafarka? per intero?)

la destra radicale è un mondo diversissimo e complesso, che quattro aggettivi in croce certo non esauriscono. ti sei mai letto qualcosa al riguardo?

il fascismo è negazione della democrazia

e chi ti dice che io sia democratico?
e chi ti dice che tu lo sia, nel momento in cui escludi automaticamente una parte politica dalla discussione?

non sei nuovo e non sei originale

mai preteso di esserlo.

per intanto vorrei che qualcuno si leggesse il programma di CasaPound e mi dicesse cosa trova più tremendo: il loro, o quello di Veltroni.

PER DOVERE DI CRONACA

Da tempo costui ha debordato. Per completezza segnalo a questo proposito un episodio di marzo
23 marzo 08 festa di Carni Scelte, con grafica e concept by Q, dal titolo resurrection anzi RESVRRECTION

non a caso la locandina è stata rimossa dal sito interessato ma ne trovate traccia qui
http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2008/03/ressurection_potpurri...
a sua volta l'admin di quest'ultimo sito ha ripulito l'immagine del titolo e didascalia presenti nella locandina originale: (trascrivo letteralmente)
<< dress code (...): coniglietti e ariani. Se non rispetti il dress code libereremo i cani" >>
Ogni commento è superfluo.

OGGI mi domando: ci sarà un'assunzione di responsabilità politica da chi è stato sin troppo accondiscendente e affine ai miasmi di Q e affiliati?

PER DOVERE DI CRONACA

Da tempo costui ha debordato. Per completezza segnalo a questo proposito un episodio di marzo
23 marzo 08 festa di Carni Scelte, con grafica e concept by Q, dal titolo resurrection anzi RESVRRECTION

non a caso la locandina è stata rimossa dal sito interessato ma ne trovate traccia qui
http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2008/03/ressurection_potpurri...
a sua volta l'admin di quest'ultimo sito ha ripulito l'immagine del titolo e didascalia presenti nella locandina originale: (trascrivo letteralmente)
<< dress code (...): coniglietti e ariani. Se non rispetti il dress code libereremo i cani" >>
Ogni commento è superfluo.

OGGI mi domando: ci sarà un'assunzione di responsabilità politica da chi è stato sin troppo accondiscendente e affine ai miasmi di Q e affiliati?

ma cosa c'e' da discutere?

ma cosa c'e' da discutere? un conto e' studiare cosa dicono i fascisti (e questa e' una cosa che ogni "militante" dovrebbe fare) un conto e' condividerne percorsi, dialogarci insieme e trovarli troppo kool e provokatori.

Si vede comunque che vivete sia tu brullonulla che Q a bologna dove i fasci tutto sommato sono abbastanza tranquilli. Vieni a spiegare a Roma (per esempio ai compagni del Forte Prenestino) cosa sono i fascisti e perche' bisogna dialogarci. Poi vedrai le reazioni visto che le molotov contro i portoni, gli accoltellamenti (per esempio quello tentato proprio da casapound durante il pride di roma contro alcune persone appartenenti ai centri sociali presenti nel corteo), le minacce, le denuncie, le teste spaccate e i morti se le vivono tutti i giorni in quel di Roma...

Troppo facile fare i provocatori senza assumersi le responsabilita' e vivondo nella tranquillita' di chi fa l'artistoide incompreso...

contesti

è' verissimo che Roma e Bologna sono contesti assai diversi e che la tensione è molto più alta a Roma. mi pare, da quel che so, che molotov e teste spaccate però se le becchino entrambi i lati, quindi faccio fatica a giudicare. queste logiche da "chi ha iniziato prima" sono un po' fini a sè stesse. (Q. comunque conosce bene anche Roma, visto che vive là circa il 30% del suo tempo)

probabilmente, insisto, cercare un dialogo, o perlomeno una "tregua", aiuterebbe a migliorare le cose. la contrapposizione muro contro muro sicuramente non aiuta a costruire un clima positivo. specialmente quando alcuni dei temi trattati sono abbastanza simili (diritto alla casa, giustizia sociale), sia pure da punti di vista molto diversi.

in ogni caso se ogni contatto con l'altra parte della barricata è visto come il Male Assoluto, non si finirà mai di menarsi. detto questo, concordo pienamente che la destra ha le sue belle responsabilità e ci gioca parecchie ambiguità su "nel dubbio mena" (proprio per citare gli zetazeroalfa di iannone).

però boh, vedo da un lato neofascisti che ascoltano e interagiscono tranquillamente con un omosessuale organizzatore del pride, e dall'altro l'area di sinistra radicale indignarsi e alzare barricate perchè questo ha osato "dialogare". e questo fa riflettere. e penso sia questo che ha fatto riflettere anche Q.

continui a non rispondere

continui a non rispondere nel merito: perche' dialogare e farsi amici qualcuno che ha come principio fondatore il differenzialismo, il razzismo, il nazionalismo, l'autoritarismo e la reazione?

Non sono aspetti secondari, sono FONDAMENTA del loro pensiero e della loro identitia'.

E visto che parli di Roma non sapendo neanche di cosa stai parlando adesso smetto anche di risponderti. Informati da chi a Roma vive prima di dire cazzate qualunquiste tipo "spaccano teste da entrambe le parti".

Nel frattempo suggerisco di studiare cosa sia e come e' nato il terzoposizionismo, le nuove destre e i cambiamenti tattici e i maquillage delle destre italiane (ed europee) negli ultimi decenni. Mi pare tu parli molto per sentito dire e in modo molto superficiale di cose di cui non sai nulla, non sai chi siano i protagonisti di determinate "aperture culturali" (tra cui quella nei confronti degli omosessuali), ne' quali storie abbiano alle spalle, ne' quali atteggiamenti bivalenti abbiano nei contesti pubblici e in quelli "di camerati", ne' quali siano gli obiettivi (piu' o meno dichiarati) di tali operazioni, ne' come si posizionino in relazione ad atteggiamenti differenti all'interno delle destre.

Parli per dare aria alla bocca cosi' come Q parla per ottenere un po' di visibilita' con cui bullarsi con gli amichetti.

La volta che un fascista vi spacca la testa perche' siete froci o il giorno in cui ad un vostro amico viene tatuata una svastica a fuoco in fronte perche' effemminato (cose che succedono tutti i giorni) periodicamente vedremo quanto riderete...

Giusto un promemoria... http://isole.ecn.org/antifa/article/1319/omofobia

ti ho già risposto

continui a non rispondere nel merito: perche' dialogare e farsi amici qualcuno che ha come principio fondatore il differenzialismo, il razzismo, il nazionalismo, l'autoritarismo e la reazione? Non sono aspetti secondari, sono FONDAMENTA del loro pensiero e della loro identitia'.

pensavo di averti già risposto: perchè trovo più istruttivo parlare con qualcuno che la pensa in modo differente dal tuo, che con qualcuno di cui sai già come la pensa.

perchè immagino che dietro alle opinioni e ai moti degli esseri umani vi possano essere delle motivazioni e delle ragioni, e voglio ascoltarle, anche se non corrispondono alle mie.

perchè un conto sono i (pre)giudizi che ho su un mondo politico, un conto è toccare con mano e parlare in prima persona con chi ne fa parte.

perchè in qualche modo, facendo un'analisi più approfondita, quegli aspetti che hai elencato sono aspetti fondamentali dell'animo umano (che ci piaccia o no), e che infatti saltano fuori anche in quei movimenti che a parole li rifiutano. i commenti fin qui seguiti sono tragicamente xenofobi e identitari proprio nel momento in cui non entrano minimamente nel merito delle questioni sollevate da Q. ma semplicemente fanno barricata contro colui che ha osato parlare col "nemico". e quindi trovo interessante capire chi su questi aspetti costruisce delle ideologie, simmetrico a chi invece costruisce ideologie sul rifiuto di tali aspetti.

perchè trovo che ci siano punti di contatto su alcuni aspetti che possono essere sorprendentemente simili, e che valga la pena capirsi in questo senso, pur evitando "mescolanze" improbabili e inopportune. come ho chiesto prima (e nessuno qui ha ancora risposto): meglio il programma del PD o di CasaPound?

E visto che parli di Roma non sapendo neanche di cosa stai parlando adesso smetto anche di risponderti. Informati da chi a Roma vive prima di dire cazzate qualunquiste tipo "spaccano teste da entrambe le parti".

informami, allora.

Nel frattempo suggerisco di studiare cosa sia e come e' nato il terzoposizionismo, le nuove destre e i cambiamenti tattici e i maquillage delle destre italiane (ed europee) negli ultimi decenni. Mi pare tu parli molto per sentito dire e in modo molto superficiale di cose di cui non sai nulla, non sai chi siano i protagonisti di determinate "aperture culturali" (tra cui quella nei confronti degli omosessuali), ne' quali storie abbiano alle spalle, ne' quali atteggiamenti bivalenti abbiano nei contesti pubblici e in quelli "di camerati", ne' quali siano gli obiettivi (piu' o meno dichiarati) di tali operazioni, ne' come si posizionino in relazione ad atteggiamenti differenti all'interno delle destre.

penso di conoscere abbastanza bene cos'è Terza Posizione e il terzaposizionismo (che in realtà concettualmente nasce ancora prima della sigla TP, nasce ai tempi dell'appello di Freda in "La disintegrazione del sistema" e della partecipazione di Avanguardia Nazionale agli scontri di Valle Giulia). conosco anche un po' la storia della nuova destra (da Benoist a Tarchi), con cui però non so bene quanto i poundisti abbiano a che fare. so anche benissimo che movimenti come CasaPound e consimili tengono molto a un'immagine pubblica "distaccata" e "originale", allo scopo di attirar consensi, e infatti è una critica forte che gli muovo, il fatto di voler sembrare "altro" quando poi mi fanno i convegni su Julius Evola o su Codreanu (ma del resto il culto del passato e dei simboli è uno dei fondamenti della weltanschaaung di destra -difficile sganciarli). so chi è Iannone, so da dove viene (MPO), so chi gli sta dietro (in primis Gabriele Adinolfi) eccetera.

detto questo, magari tu hai informazioni più precise (io mi sono letto un po' di libri, in primis ma non solo "Fascisteria" e "Naufraghi" di Ugo Maria Tassinari, e mi sono fatto ampie ricerche per i fatti miei, non di più). vorrei sapere bene a cosa ti riferisci.

La volta che un fascista vi spacca la testa perche' siete froci o il giorno in cui ad un vostro amico viene tatuata una svastica a fuoco in fronte perche' effemminato (cose che succedono tutti i giorni) periodicamente vedremo quanto riderete...

ma credi che Q. , che è omosessuale e si sbatte per la comunità omosessuale, non lo sappia?
credi che non lo sappia neanche io?

però dall'altro lato credi tu che siano tutti potenziali spaccatori di crani?
o amici degli spaccatori di crani?

mi sembri come quelli che siccome vedono alcuni rom rubare, pensano che tutti i rom rubino.

però dall'altro lato credi

però dall'altro lato credi tu che siano tutti potenziali spaccatori di crani?
o amici degli spaccatori di crani?

---

si, credo che siano tutti potenziali spaccatori di crani perche' credo che chi si professa e vede come principi ispiratori l'essere autoritario, differenzialista o razzista, identitario, nazionalista e chi crede che il fondamento della societa' sia la Patria e la Famiglia nonche' l'Onore, l'Ordine e la Tradizione non possa avere altri metodi per affermarsi che passare anche per la violenza fisica oltre che per il cambiamento sociale e culturale (in cui tra l'altro hanno fatto gia' notevoli passi avanti arrivando a conquistare ampi settori della politica e dell'opinione pubblica).

Inoltre credo che attualmente sia ben piu' pericoloso socialmente il percorso di maquillage culturale che stanno operando, arrivando ad infiltrarsi in situazioni "movimentiste" e "di sinistra" e andando a diffondere subdolamente xenofobia in contesti "altri" rispetto a quelli loro abituali e stringendo pericolosissime alleanze culturali/operative con realta' marginali rispetto all'attuale "movimento" di "sinistra" (e qui rientri perfettamente tu e Q con la sua brillante trovata pubblicitaria).

Ripeto quello che gia' scrissi, un conto e' studiare i fascisti, un altro e' definirli "amici" e sdoganare i loro simboli, concetti e la loro opportunistica ambiguita' all'interno del "movimento". Sdoganandoli non si fa altro che giocare con le loro regole, appoggiare il loro tentativo di darsi un volto nuovo per poter meglio permeare in determinate realta' sociali e poterle scardinare, usare strumentalmente, modificarle dal loro interno e perseguire i loro fini (che sono sempre gli stessi, cambiano d'aspetto ma alla fine gli obiettivi ultimi rimangono sostanzialmente uguali)

interessante notare come

interessante notare come brullonulla (che ormai pare il difensore di ufficio di Q...) non abbia niente da dire in merito... Q si e' accorto che il suo giochetto si e' rotto e sta facendo gia' marcia indietro...?

di che si parla

http://isole.ecn.org/antifa/article/1319/omofobia

omofobia

8.06.08 Roma Gaypride : Neofascisti tentano irruzione

7.06.08 Napoli: picchiati perché gay

24.05.08 Roma giovane conduttore aggredito e minacciato perche' gay

22.05.08 Roma: ancora raid verso transessuali

18.02.08 Incendiato nella notte il locale Coming Out

7.02.08 Milano: "Sei gay", botte e insulti all'oratorio. Fermati due
ragazzi di 15 e 17 anni

23.01.08 2008/01/26 Milano Giornata della memoria

17.01.08 2008/01/19 Orvieto Appuntamenti comitato antifascista

30.11.07 Finale Ligure: studenti scrivono 'gay' e svastica sulla schiena del compagno

26.11.07 Bari: picchiato con violenza perché gay

21.11.07 Attacchi sempre più frequenti a gay e trans

5.11.07 Roma: tre ragazzi gay aggrediti alla stazione Termini

7.10.07 FN: Fermare “l’avanzata finocchia”? «A calci e pugni»

10.09.07 Napoli Rainbow 16/9 : manifestazione nazionale contro l'omofobia e la transfobia

12.08.07 Gentilini:"Pulizia etnica contro i culattoni"

5.07.07 Mancuso (Arcigay) Amato metta fuori legge Forza Nuova

23.06.07 Bologna Aggressione omofoba dopo il comizio di forza nuova

16.06.07 Gaypride: La protesta del “Mario Mieli”, sotto accusa Forza Nuova

1.06.07 Bolzano: sedicenne sequestrato e rapato a zero

20.05.07 Rovigo:aggressione omofoba, 11 denunciati

17.05.07 Mi: Aggredito in pizzeria il presidente dell’Arcigay

7.05.07 Roma: aggredito all'uscita di una discoteca gay

2.05.07 Milano: scritte omofobe alla libreria Babele, 3 denunce per Forza Nuova

19.04.07 Formia: gazzarra catto-fascistoide in Consiglio Comunale

7.04.07 Milano - Libreria Babele, scritte omofobe sulle vetrine

20.03.07 Prosperini (assessore lombardia): garrotiamo i gay

29.01.07 Trento: aggrediti due gay

24.01.07 Udine: nuove scritte contro i gay

23.01.07 2007/01/26 Bologna Ricordiamo le vittime omosessuali del
nazifascismo

10.01.07 Europarlamento, Mussolini e Romagnoli verso l'alleanza con Le Pen

15.12.06 Discriminazione sessuale: mettiamola al bando. Intervista a
Titti De Simone.

10.12.06 Risoluzione del Parlamento europeo: stop alle aggressioni razziste e omofobe

10.12.06 Bari: aggressioni e minacce a giovani gay

10.12.06 Brescia: celtiche sulla sede ArciGay

10.12.06 Napoli: 4 gay pestati da una banda di ragazzi

7.12.06 Il marcio su roma

7.12.06 Brescia: gay di 38 anni aggredito e picchiato

7.12.06 Brescia: ancora svastiche contro ragazze lesbiche

28.11.06 Facciamo Breccia - Pochi giorni, tanta violenza. Fermiamo la (in)cultura dell'odio

22.11.06 Bari: picchiato a sangue perché è gay

11.11.06 Appello contro l'aggressione lesbofobica a Mazzano (BS)

28.10.06 Brescia: minacce lesbofobiche firmate con la svastica

16.10.06 Udine: scritte e svastiche contro i gay

10.09.06 Bologna: sotto accusa i commenti del vescovo in merito all'aggressione omofoba

9.09.06 10 anni di violenze antigay a Bologna

8.09.06 Bologna Aggrediti con una spranga 2 giovani

6.09.06 Troppo odio verso le donne - Basta silenzio su Paola e le altre

1.09.06 Torre del Lago: violentata perche lesbica

22.08.06 2006/09/16 Manifestazione Nazionale Orgoglioso Antifascismo

28.06.06 Catania: Forza Nuova, spranghe alla mano, interrompe il Pride 2006

prego

ah, la festa RESVRRECTION di cs!
sapevo che qualcuno l'avrebbe tirata fuori!

ma guarda, vi faccio godere alla grande se volete:
http://www.flickr.com/photos/8907120@N07/2362201552/

fatevi sotto!

(che vi devo dire? se non concepite il fascino dei simboli e del "male assoluto", se ci sono cose su cui non sapete scherzare, sono pure affari vostri).

quanto al "difensore d'ufficio", conosco Q per vari giri, ma il problema non è certo che abbia bisogno d'avvocati (non è certo un emerito sconosciuto). sono anni che provo disgusto all'ottusità e all'identitarismo tribale della sinistra (chi per caso segue il mio blog lo sa, per dire), e questa è una di quelle occasioni-simbolo da manuale. non potevo non tuffarmici, tutto qui :)

è la prima volta che intervendo in un thread su indymedia, ed è esattamente come me l'aspettavo.

triste. monotona. inutile. bigotta.

una risposta parzialmente sensata

innanzitutto grazie, perchè porti degli argomenti.

per quanto riguarda i crani, non sono del tutto d'accordo. benchè il fascismo danzi sempre pericolosamente intorno alla violenza, e ideologicamente e nella prassi, esiste anche tutto un insieme di persone che perlomeno non ha alcun interesse a essere violenta.

per dire, parliamo di bologna: Valerio Zecchini ti pare uno che si mette a spaccare teste ai gay?
andiamo.

così come certo, esistono i naziskin, esistono i picchiatori brutali e violenti, esiste tutta questa gentaglia. esiste forza nuova che volantina "BASTA FROCI". per carità, e chi lo nega.

Inoltre credo che attualmente sia ben piu' pericoloso socialmente il percorso di maquillage culturale che stanno operando, arrivando ad infiltrarsi in situazioni "movimentiste" e "di sinistra" e andando a diffondere subdolamente xenofobia in contesti "altri" rispetto a quelli loro abituali e stringendo pericolosissime alleanze culturali/operative con realta' marginali rispetto all'attuale "movimento" di "sinistra" (e qui rientri perfettamente tu e Q con la sua brillante trovata pubblicitaria).

questa è una preoccupazione perfettamente sensata e razionale.
alcune osservazioni sparse (è tardi e domani ho un aereo da prendere, beg your pardon):

- come ho riconosciuto prima, è vero che la destra radicale ama "tingersi di rosso" (trevi?) e quest'operazione è spesso smaccatamente di facciata. ed è chiaro che bisogna stare attenti e sgamarli in tal senso (ma non è affatto difficile eh).

- non riesco a pensare però che queste persone, almeno una parte significativa di esse, non credano effettivamente in ciò che dicono. e ciò che dicono non è sempre da gettare. per dire: saranno razzisti, e questo è male. ma vogliono giustizia sociale, a modo loro, e questo è molto bene. almeno vogliono casa e giustizia sociale per qualcuno: i neoconservatori in parlamento non la vogliono più per nessuno.

- da un lato quindi il dialogo con questa gente può anche essere un'operazione di smascheramento, per entrambe le parti coinvolte. per la destra: ok, siete questa "destra futurista": sareste quindi disposti a scendere a patti, nel caso, con realtà da voi distantissime come il movimento LGBT? e a sinistra, se servisse a sua volta per spingere verso un assetto di giustizia sociale, sareste disposti a dialogare col Mostro Nero?

- guardando la cosa un po' dall'alto (o dal basso), mi fa sorridere che le due ali estreme dello spettro politico italiano vivano più o meno gli stessi contesti antropologici (giovani impegnati in occupazioni, volantinaggi, lotta al sistema, battaglie di piazza) e si guardino in cagnesco rabbiosamente come due tribù dipinte coi colori di guerra. andiamo, hanno molte più cose in comune Iannone e, che so, Caruso* che entrambi con Fini o D'Alema. credo che qua siano, umanamente, tutti molto più simili ai ragazzi di CasaPound che a quelli di CL.

- infine, se la destra radicale sa reinventarsi e riuscire a trovare spazi inediti, perchè la sinistra invece è in eterna involuzione e arretra giorno dopo giorno? tutto sommato loro hanno saputo ricostruirsi (quasi) da zero linguaggi, slogan, spazi, attività. certo, imitando la sinistra spesso, ma superandola nei fatti. tanto più che c'è gente che sente il fascino dell'altra barricata. ora, non è che c'è da imparare da costoro, in qualche modo?

due italo di meno

Quella festa fu un fallimento! Carni Scelte ormai rappresenta solo la miseria creativa di Q e soci. Certo che nel 2008 fare una festa con le svastiche appese al muro vi mette sullo stesso piano di Warhol! eh si, che grande trovata! che originali!
E poi marchesino Brullo Nullo, cosi' aristocratico che prova noia a scrivere su indymedia, quando con Q andrete al raduno di casapound con le orecchie da conoglia e le chiappe di fuori, fateci uno squillo cosi' filmiamo il rogo che vi fanno i vostri camerati e facciamo un bel film dal titolo Due italo di meno!

ennesima delizia trovata

ennesima delizia trovata girando un po' meglio il forum dei fasci

Q scrive

"Ah, breve nota a margine... per quella fastidiosa faccenda del comunicato di Arcighei Roma sulla presunta aggressione da parte di militanti riconducibili a CasaPound durante il Pride romano... Marrazzo è un grossissimo coglione, alla continua e disperata ricerca di attenzione mediatica. Per quel che può valere, sono davvero imbarazzato per tutta la faccenda... questo qui è uno che rappresenta un circolo davvero irrilevante (a Roma la realtà politica grossa è il Mario Mieli, l'Arcighei Roma, nonostante l'altissimo numero di iscritti che millanta, non conta un cazzo, ed è considerata una barzelletta perfino dal resto dei circoli Arcighei in giro per l'Italia), che da un lato strumentalizza eventi futili come l'incidente durante il Pride, e dall'altro apre unilateralmente (e senza alcun diritto di rappresentanza o delega da parte di chichessia) tavoli di confronto con Alemanno. Un mio amico lo definirebbe attention whore."

vivamafarka.com/forum/index.php?topic=32472.0

certo Q, lasciando stare Marrazzo che e' ridicolo, ma adesso ci dirai pure che l'aggressione era inventata, come no... che carini questi bastoni che quelli di casapound avevano in mano quando sono arrivate le telecamere... per non parlare della precedente aggressione quando le telecamere non erano ancora arrivate... http://www.youtube.com/watch?v=0QOC1LNla0s

Ah Q, mavaffanculo va...

In sintesi: 1_ Q non è un

In sintesi:
1_ Q non è un fascista, tacciarlo di fascismo solo perché ha aperto un dialogo (personale) con esponenti di una certa destra è quanto meno inopportuno; inopportuno dialogare con suddetti esponenti? forse, ma questa è un'altra questione

2_Le frequentazioni di Q sono un problema di Q, non certo di CarniScelte; identificare Carni con Q è assolutamente ingiustificato; parimenti ingiustificato è ritenere che CarniScelte approvi, appoggi, assecondi le scelte PERSONALI del signor Q

saluti

personalmente vi boicotterò

Già, ma nel Consiglio direttivo Comitato Bologna Pride 2008, guarda caso, il “signor Q” figura in qualità di rappresentane ufficiale di CarniScelte...
http://www.bolognapride.it/2008/04/27/info-organizzazione-e-logistica/#m...

Che il “signor Q” non sia fascista, ma soltanto un volubile opportunista (in bilico tra Cofferati e CasaPound, tra il padrone di ieri e quello di domani), questo è reso evidente dai suoi manifesti.

Ma è un fatto che con la campagna pubblicitaria del Gay Pride il “signor Q” ha dato il suo piccolo contributo di visibilità e legittimità ai fascisti.

Non è solo sua responsabilità personale (di cui lui solo è titolare), ma anche di chi (come CarniScelte o gli organizzatori del Gay Pride) ha accettato che uno che ama tanto le svastiche e gli ariani rivesta compiti di rappresentanza e di direzione.

Personalmente boicotterò le iniziative di CarniScelte e, in mancanza di prese di distanza pubbliche e ufficiali, invito tutt* a farlo.

Mi pare piuttosto ridicolo

Mi pare piuttosto ridicolo ritenere che il lavoro di Q possa aver dato in qualche modo visibilità ai fascisti. Tanto meno si può pensare che l'uso della svastica in occasione della festa RESVRRECTION avesse analoga finalità: la natura delle foto a cui la svastica fa da sfondo non può lasciare dubbi a riguardo.
Ciò detto CarniScelte considererà serieamente la posizione di Q, valutando se essa è compatibile con la natura del gruppo.

ehi tipo

a parte che il tuo blog non si legge con firefox e che esteticamente è simile a quello dell'amichetto suo, bello rossobruno, ho notato che il tuo amico è andato dai dementi e gli ha pure dato dei soldi!

poi mi spieghi che cazzo di creatività sarebbe quella di far spender 15€ per vedere tutti vestiti con la stessa maglietta?
e poi (stralol) Iannone definito "intellettuale audace" fa davvero ridere...
intellettuale de che?

gente che campa con i soldi di Zorzi e di altri stragisti, delatori e infami, picchiatori di piaschelli a caso, delinquenti comuni, questo c'è dentro a casa Pound

solo un demente può pensare che cazzate come il mutuo sociale o le puttanate inventate sul signoraggio possano essere spacciate per trovate geniali

comunque ti sta bene, i fasci puntano a raccogliere delinquenti e coglioni e anche se tu e Q non siete delinquenti siete con la gente giusta

pensa te, dar dei soldi ai fasci con i quali si pagheranno le mazze per sfondare il cranio ad omosessuali e libertari, molto astuto....oh si, molto astuto, si vede proprio che con l'amichetto del blog vi assomigliate e vi pigliate

SERVE CHIAREZZA

dice bene milla

si può solo aggiungere che sarà una posizione condivisa e politica. Inevitabile, in quanto direttamente legata all'agibilità e vivibilità di LGTQ.
Accanto a ciò infatti dirò chiaramente a quante più gay lesbiche trans queer possibile di EVITARE di partecipare ad iniziative 'carni scelte', perchè conosciute dai fasci (grazie al sig Q e ai link a radio bandiera nera): per evitare di esporsi ad ATTACCHI FASCISTI.

Al gruppo Carni scelte dico buona fortuna perchè - quale esperienza di immaginario, volutamente e streategicamente (marketing) ambigua - non sarà facile chiarire come e perchè il signor Queschifo ne sia fuori, con posizioni 'personali'.. ma potrebbe essere l'inizio di un'assunzione di responsabilità necessaria.

Ulteriori chiarimenti

Mi pare proprio che si intervanga a sproposito, nonostante la mia chiarezza.

1_CarniScelte non ha aperto alcun dialogo con la destra; non esiste tra CarniScelte e la destra alcun rapporto, alcuna collaborazione di nessuna natura. Il rapporto che eventualmente Q intrattiene con una certa destra è assolutamente personale.

2_Nonostante ciò, il gruppo di CarniScelte sta in queste ore considerando la posizione del suddetto e valutando una sua possibile espulsione.
Va detto, l'apertura di Q verso una certa destra è stata dichiarata apertamente in sede di riunione da meno di una settimana.
Pensare di rileggere l'attività di CarniScelte alla luce dei recenti sviluppi è assolutamente scorretto e pretestuoso.
Pensare di boicottare CarniScelte è altrettanto ingiustificato.
Se qualcuno crede di cogliere l'occasione per affossare suddetto gruppo è chiaramente in malafede.

Vi chiedo cortesemente di non coinvolgere ulteriormente il gruppo di CarniScelte nell' "affare Q".
CarniScelte interverrà con un comunicato ufficiale al più presto.

In aggiunta

Visto che avete deciso di occuparvi delle vicende di Q ed anche di CarniScelte, sarebbe quanto meno opportuno vi accertaste di come deve essere scritto:

CarniScelte (tutto attaccato)

Grazie

solo per alcun@

era da tanto che non si vedeva su indymedia un livello politico e soprattutto umano cosi' basso.
prendo la parola e la tastiera con enorme fatica, perche' questo spazio fazioso e pieno di sciocchezze andrebbe deligittimato, perche' questa merda che e' stata messa in atto va lavata via e non alimentata con altri commenti a cui seguiranno 20 insulti tipo: fascista, chi credi di essere, sei amica di Q, ti ha pagata regalandoti un poster della campagna pride, italo, sicuro prendi i finanziamenti dal comune e hai i peli incarniti e lallallero.

Malgrado la fatica, mi sento pero' di scrivere per non lasciare Q nella solitudine di questi schifosi commenti. e scrivo solo per chi ha orecchie, insomma per le poche e i pochi che hanno avuto abbastanza pelo sullo stomaco per arrivare in fondo a tutti questi commenti senza lasciarsi riempire gli occhi dal fumo dei roghi inquisitori. Qui, tra queste puzzette che ogni tanto (a volte troppo spesso) indy riflette da bologna.

E' in atto un processo politico al singolo (perche' non aggiungere l'indirizzo di casa?) con admin silenti , condito dalla bassa sociologia di Enk che vede in Q solo un viziato che ha sfruttato degli spazi ;) Enk siamo tornati al dentro e fuori alle "ospitate" a senso unico? e pensare che una volta si chiamavano collaborazioni, contaminazioni, attraversamenti. mmmmh, aih aih brutto segno :)

Processo al singolo per l'ingenuita' politica di Q (mannaggia a te, la prossima volta fai come gli altri usa un nik, diocan) che si mescola a evidenti scazzi personali (nascosti dietro un dito piccolino ino ino) e un ultimo impolitico colpo di coda della campagna anti pride bolognese che ha radici la' dove il movimento GLBTQ ogni tanto guarda per memoria storica (al contrario di pezzi del movimento bolognese misto fritto che invece non hanno capito un cazzo. ma a cui piace mettere becco su tutto cioe' che non li riguarda direttamente. e' piu' facile e indolore).

Per il resto non ci resta che constatare una profonda miseria in questi commenti che si prestano spero inconsapevolmente solo a legittimare una rapida discesa verso l'omologazione delle pratiche di ricerca e inchiesta individuali e collettive (si sulle destre cari miei) e la banalizzazione del fare politica in una costante e logorante ricerca di un purismo che esiste solo nelle narrazione del mito e in chi vuole vendere qualcosa: un poster dei bei momenti che furono, un posto in prima fila nel cordone, il "decalogo dell'antifascista TM".

Commenti che hanno come alto, altissimo, purissimo, levissimo obiettivo di isolare un singolo (clap clap clap), delegittimare CarniScelte (salvo un'espulsione della mela marcia a cui da signori acconsentiranno in chiave surrealista, ma gli sveglioni che passano da qui saranno troppo presi a gongolarsi per rendersene conto). la miglior arma per delegittimare e' l'indifferenza e il silenzio. il resto si chiama mobbing una squallida tecnica che mai avra' un senso "politico". grazie.

Voltando le spalle alle ricette facili, ha invece senso ragionare a livello alto sulle analisi e le azioni antifasciste, l'inchiesta su comunicazione, linguaggi, spazi e la fascinazione che le nuove destre hanno anche tra froci. e in ultimo scazzarsi, ma anche no, personalmente con Q senza nascondersi dietro a un monitor additandolo semplicemente come uno sdoganatore delle destre. troppo facile.

Non è un "processo al singolo"

Non per essere schematico e riduttivo. Ma Brullonulla (ad esempio) appartiene a una cultura di sottobosco che è tipica di Bologna: nominalmente di sinistra, ma insofferente a ogni identità, incapace di percepire i meccanismi di dominio, superficiale e irresponsabile, attratta dal fascismo culturale e creativo (per ascesi anti-identitaria).

Cito ad esempio:
«io sono assolutamente, fortemente, esplicitamente a favore dell’eugenetica, se questa si può applicare in fase embrionale. di più: trovo scandaloso che non vi sia un forte movimento a favore dell’eugenetica»
«io voglio l’eugenetica. io voglio gente che va in televisione e sui giornali a scrivere a favore dell’eugenetica. voglio un fottuto movimento d’opinione, una lista ferrara pro-eugenetica»
http://brullonulla.splinder.com/archive/2008-05

Ed ecco l’artista fascista Zekkini:
http://brullonulla.splinder.com/archive/2008-01

Non si tratta di riportare il fenomeno a mere scelte individuali. È un’area grigia che esiste da oltre un decennio. È una cultura “sinistra” che allude graziosamente alla memoria fascista, e la chiama trasgressione o contaminazione.

Ma dieci anni fa, quando il fascismo pareva ancora lontano, certe “contaminazioni” erano soltanto un modo pessimo di farsi pubblicità. Oggi, con i campi rom che bruciano, svastiche, itali o eugenetica diventano un’altra cosa. Peggiore. Non capire queste polemiche, vuol dire fare i finti tonti. Prenderla sul personale, vuol dire nascondersi dietro a un dito.

ottima sintesi, LB

ottima sintesi, LB

Proviamo a capirci

per la vostra gioia ;) veramente questa e' l'ultima e poi basta.

di "chi" stiamo parlando, di "cosa" stiamo parlando?
di brullonulla, di eugenetica, di Q, delle svastiche, di "artisti'" o di Italo?
accorparli assieme come elementi della "zona grigia" mi pare l'equivalente di "tutta l'erba un fascio" ;)
Il discorso sull'area grigia e' valido, ma non sempre e comunque a priori. applicarlo sul caso Q, italo/Pride, poi...e' sprecato, banalizzato.

La lettura di Italo (linkata al post sul pride) su cui si e' ricamato con impegno e malizia per screditare il Pride e' talmente faziosa da risultare imbarazzante il solo leggerla. Il post su Q e alcuni dei commenti che ne sono derivati altrettanto. non c'e' forse un pochino di dietrologia negli interventi (e nel clima generale?).

ma a parte questo che me ne frega il giusto quello che voglio sottolineare e' che in questo contesto fraticida della comunita' glbtq, (ma ve ne state rendendo conto, o no?) questo post e' uno scivolone, perche' alimenta una guerra odiosa, e in piu' legittima gli utili idioti (leggi: processo politico al singolo per arrivare al pride). Non capirlo, vuol dire fare i finti tonti (e non voler bene a indymedia).
Q e' ingenuo? pericoloso? questi commenti lo sono ancor di piu'.

Sulla questione Italo e Pride incollo alcuni passaggi di 2 interventi sulla questione italo e antifascismo, di froce che sul pride hanno lavorato e che qualificare come non attente alle tematiche antifasciste o al contesto in cui ci troviamo "pericolo zona grigia" dovrebbe fare vergognare chiunque. Spero possa essere utile per rimettere sul giusto binario la merda e gli squallidi giochetti politici (rileggi processo al singolo) per farli andare lontano da qui.

love. scusate la lunghezza.

++++++++++

Sarà che sono una persona molto emotiva, una di quelle che che le incomprensioni e le tensioni ne fa un bel nodo e se lo piazza sullo stomaco, ma ho dormito davvero male questa notte dopo aver visto l'intervento di Sabina Guzzanti al No Cav di Roma...

...Sabina in piazza ha detto: «sul palco c'erano tante bandierine e tra queste c'era la figurina di un ragazzo con la svastica sulla cintura, e la scritta diceva: "mi chiamo Italo, odio i froci ma amo il mio camerata". Perché il Gay Pride e l'arci non volevano prendere una posizione antifascista».
Due sono gli sbagli orripilanti di questa affermazione. Il primo è mettere in discussione l'antifascimo di un Pride, che è un'assurdità che dal surreale arriva all'irreale, passando per il "readymade".

Tra le associazioni che aderivano alla manifestazione c'era L'Anpi, l'Associazione Nazionale Partigiani Iitaliani e non voglio mettermi nei panni della Guzzanti quando verrà a sapere che ha dato dei faziosi non-antifascisti anche ai Partigiani. Il mettere in discussione un elemento così scontato però mi fa pensare che Sabina parlasse per fonti non dirette e la prova è proprio quell'immagine di Italo e del suo camerata.
Io mi rifiuto di credere categoricamente che Sabina non abbia colto l'ironia di quell'immagine e di quel messaggio. Mi rifiuto di credere che Sabina non abbia visto la presa in giro dell'omofobia come rimozione della propria omosessualità, tipica dei gruppi violenti di estrema destra. Rifiuto di credere che Sabina abbia potuto pensare che un Pride potesse giustificare simili figuri. Mi rifiuto di credere che una delle piu' grandi scrittrici satiriche, e uno dei miei capisaldi di comicità, non abbia compreso tutto questo. Io ho come l'impressione che Sabina quell'immagine non l'abbia neppure vista...

L'accusa che il Pride non abbia sottolineato il suo antifascismo è ridicola come una pornostar che soffre per una supposta.
Il Comitato Pride e Il Cassero stesso, hanno lavorato con me e la mia casa editrice Kappa Edizioni per la presentazione della graphic novel "In Italia sono tutti maschi!" sul confino degli omosessuali durante il Ventennio. Una collaborazione voluta fortemente da entrambe le parti e non solo limitata a
questo, ma che è continuata anche alla mostra all'Istituto Parri di Bologna, in una delle sale del Museo della Resistenza, delle tavole originali e dei materiali raccolti negli ultimi anni per la stesura del libro. In piu', in questi giorni ho avuto la grande felicità di vincere il Premio Massimo Troisi per la miglior scrittura comica per il teatro; un successo non solo mio ma anche de Il Cassero, dato che i testi premiati erano quelli dello spettacolo prodotto dal circolo stesso. Ora, chi ha avuto la possibilità vedere una delle repliche di "Burlesque!", rcorderà che la satira antifascista era il filo conduttore dell'intero spettacolo: dallo sketch di Donna Rachele Guidi e Claretta Petacci, al presentatore vestito in
fez e camicia nera, ma con vertiginosi tacchi a spillo. Tutto questo prodotto da persone che ora vengono accusate di non aver voluto prendere una posizione antifascista.

Sono sorpreso, stupito, agitato, colpito, deluso, confuso,e mi riguardo un finto cinegiornale satirico prodotto da Il Cassero, in cui Mussolini è ridoppiato con la voce di Gennaro Cosmo Parlato e dal balcone di Palazzo Venezia canta: «Pazza, pazza, pazza sulla terrazza!». Ecco, proprio pazza.

Luca de Santis

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Quindi arriviamo a Italo: il capitolo è imbarazzante perché richiede l'apposizione di didascalie a un testo che una comica come la signora Guzzanti non avrebbe dovuto faticare a decodificare correttamente. Italo odia i froci e ama il suo camerata. Peccato che Sabina non abbia mai sfogliato "Elementi di critica omosessuale" di Mario Mieli, peccato che della sua Roma lei non conosca l'icona principe del movimento omosessuale.
Riporto ad uso e consumo suo e di quella piazza un brano della premessa di Mieli, brano che appare appena cerco Mario Mieli su wikipedia:

"Ancor oggi, i più ritengono che la questione omosessuale concerna esclusivamente una minoranza, un numero limitato di froci e di lesbiche: non si vogliono rendere conto che, invece, fintanto che l'omosessualità resterà repressa, quello omosessuale sarà un problema riguardante tutti, dal momento che il desiderio gay è presente in ogni essere umano, è congenito, anche se attualmente, nella maggior parte dei casi, viene rimosso o quasi-rimosso. (premessa, p. 8)" .

I fascisti odiano i froci, quelli come me. E fin qui non mi sembra di dover dare spiegazioni: è un dato di fatto. Italo, poi, ama il suo camerata. E ancora se la signora Guzzanti avesse sfogliato qualche libro di storia in più avrebbe scoperto che anche questa frase non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, perché è altrettanto un dato di fatto. Insomma Italo picchia i froci in quanto frocio: questa esplicitazione, considerare Italo come un frocio tra i froci (non Arcigay, frocio e basta: che lo prende o lo dà, tanto per esser certi della comprensione) vuol dire richiamare il fascista a una riflessione sulle sue pratiche, non vuol dire né legittimarle né farle proprie. Italo risponde ad Alessandra Mussolini che dice "Meglio fascisti che froci" con un'equazione in grado di metterla in silenzio: fascisti = froci. E questa equazione non solleva il fascismo da nessuna delle nefandezze di cui si è macchiato nella storia, anzi ne sottolinea l'ingiustizia.

Della campagna comunicativa del Pride di Bologna facevano parte tanti altri personaggi:

Riccardo, due mesi alla laurea, sieropositivo (didascalia: anche i sieropositivi possono scommettere sul futuro) c'era "Clara, 28 anni, pensa ancora che l'utero sia suo e della sua compagna" (dice qualcosa la legge 40?), c'era "L'Eminenza, 81 anni, impazzisce per le scarpe Prada" (chi sarà?) e c'era anche "Makwan, 18 anni, in Iran il suo amore gli è costato la vita" (e qui abbia, signora Guzzanti, il buon gusto di andarsi a vedere chi era Makwan…).

In conclusione quello che mi resta di quel brutto comizio della piazza di "No Cav" è una sensazione di scarsa lucidità, di approssimazione, di populismo borghese travestito da lotta, di "uccelli succhiati" a braccetto con froci "passivi", che rinunciano a una piazza per far cantare il Te Deum. E se confondiamo la remissività con il sesso anale siamo davvero in preda al più volgare dei vortici revisionisti.

Vincenzo Branà

Le intenzioni del creatore

Le intenzioni del creatore di Italo pero' erano ben diverse come da lui esplicitato sul forum dei fascisti... forse gli organizzatori del pride hanno "solo" peccato di superficialita' e di poca conoscenza delle persone con cui si relazionavano e degli obiettivi che tramite queste figurine tentava di raggiungere...

Poi tutte queste urle sul "siamo antifascisti! siamo antifascisti!" fatte dal comitato pride a me fanno assolutamente ridere. Non c'e' neanche la parola "antifascismo" nel documento ufficiale! Una mancanza non da poco in questo periodo storico e sicuramente una cosa significativa (e accuratamente voluta come sa chiunque abbia girato un po' certi ambienti pre-pride)

Basta con chi difende l'indifendibile

La figurina di Italo è indifendibile. E' un bruttissimo segno.
Inutile menarla. Se lo scontro è sull'aprire o meno ai gay di destra, W chi si oppone ad accogliere organizzazioni fasciste o fascistoidi.
Di strizzatine d'occhio ai fasci ne avevamo già viste troppe da parecchi anni. Se c'è chi non ha ancora capito o fa finta di non capire, non parliamo di una svista o di ingenuità, basta con i finti ingenui, troppo comodo non prendersi la responsabilità di certe "aperture" come se fossero un piccolo particolare senza importanza.

cavalli di troia

occupare un luogo "proibito" come atto politico.
esiste ancora questo tipo di azione? oppure, non essendo consuetudine, rimane una dinamica vintage degli ultimi anni '70?

penso ad una cena a cui, la compagnia, non mi invita.
perchè sono schizzinosa. perchè hanno scelto costine e piatti di carta e, sapendo della mia preferenza a filetto e porcellana "mi fanno il favore di non mettermi in condizioni di disagio" (me, e gli altri, chè sarebbe fastidioso sentirmi frignare sul servizio).

ma è davvero così?

me lo chiedo (dopo le passate di lingua per farmi gradire il pensiero) e decido, senza preavviso, di partecipare comunque.
perchè di cene ne sono state fatte tante, al ristorante, e non voglio perdermi la scampagnata, visto che conosco tutti i miei "compagni di merende passate" anche se -come suole- in punta di forchetta.

ma è davvero così?

chi non sogna (per il successo della propria festa) di avere degli imbucati? quale locale trendy non smania per la selezione all'ingresso?

ma se quella festa la fanno in un club costuito demolendo un orfanatrofio ad esempio... tanto per dir qualcosa che faccia scena...
mi travesto, entro col look giusto e ballo a tempo tunz esprimendo giusìdizi sull'architettura?
oppure rimango quello che sono, scalpito all'entrata e mi irrigidisco e tempo debito e mi chiedo che fine ha fatto l'orfanatrofio?

chiedo. e non riesco a trovare sano riconoscere la necessità del passaporto senza che di base si postuli la paura, la difesa, il controllo repressivo (senza entrare nel merito di criteri di selezione, eh!)

Provo a capire, ma non ci riesco

Ecco un commento infastidito, ma che non risponde alle questioni poste
http://www.puta.it/blog/2008/06/25/queer/assemblea-antifascista-permanen...
Questa è la critica: “Ci sembra un tantino azzardato unire i gay di destra ai fascisti e ai picchiatori”.
Ma distinguere tra fascisti e centrodestra è come dire che le ruote e il volante di un’automobile sono cose distinte e dissociabili. Le ruote ogni tanto ci schiacciano, ma il volante no... Davvero sono cose così separate?

Ecco le “ragioni” dei gay berlusconiani
http://www.riformatoriliberali.it/2008/06/28/ecco-perche-porto-il-centro...

Persino Sabina Guzzanti critica Italo e il tiepido antifascismo della sinistra
http://it.youtube.com/watch?v=M2t9fYPJ7ho

Italo viene da una “zona grigia”. Non a caso persone diversissime hanno letto quel manifesto esattamente per quel che significava, ed è inutile e indelicato citare Mario Mieli. Se mi metto una maglietta con una svastica e vado in giro per le strade, la gente vede un simbolo nazi. Poi posso citare un trattato sul buddismo e spiegare che per me quello è un antichissimo simbolo di pace. Che è una fine ironia, che nessuno mi capisce. Che la sinistra è stupida e ignorante. Che gli antifascisti non hanno titolo per parlare. Eccetera. Ma chi riveste compiti rappresentativi non può permettersi ambiguità. Non è sabotare il Gay Pride dire queste cose. Tutt’altro.

BENVENUTI IN UN MONDO SENZA REGOLE

Il primo contatto con VivaMafarka l'ho avuto in seguito alla brillante azione inaugurale di CasaPound Bologna: l'incappucciamento dei parcometri. Conoscevo già a grandi linee CasaPound in virtù dei miei frequenti soggiorni romani, ma non avevo mai approfondito l'argomento. Sono stato io a spingere per l'inserimento di un riferimento esplicito a CasaPound nella tanto contestata cartolina di "Italo". Al tempo ero convinto che fosse solo una versione più hipster di ForzaNuova. Una volta scoperto che questi fascisti stavano muovendosi sul mio territorio, mi sono sentito in dovere di documentarmi. Google mi ha condotto su VivaMafarka .

Il panorama che mi sono trovato davanti una volta entrato nel forum, però, era ben differente da quello che mi sarei aspettato. Mi sono trovato di fronte ad una destra anticlericale. Ad una destra nazionalista, ma contraria a CPT e reato di clandestinità. Un ambiente in cui atteggiamenti apertamente omofobi venivano stigmatizzati. Uno scenario a cui non ero proprio preparato, e che ha generato in me un casino di curiosità.

Ho deciso di iscrivermi a VivaMafarka spinto da questa curiosità, per spirito di confronto. Era una scelta privata. E' stato qualcun altro a decidere che fosse necessario mettermi alla gogna, sulla piazza pubblica di IndyMedia. Non sono la prima persona di sinistra ad iscriversi al forum, esponenti più autorevoli di me del movimento LGBT hanno già instaurato un dialogo con esponenti di CasaPound. Io non sono nessuno, faccio il grafico, se volevo essere famoso facevo il rapper. Il mio unico peccato è essere dannatamente curioso, e non prendere per oro colato quello che mi è stato insegnato. Vivo nell'esaltazione del dubbio.

Più o meno contemporaneamente è arrivata la notizia dei tafferugli tra fazioni differenti di sedicenti "antifascisti" (non farò nomi, dò per scontato che sappiate tutti di chi stiamo parlando...) Ho sempre pensato che "spedizione punitiva" fosse un concetto di stampo prettamente "fascista". Vedere realtà che rivendicano e si propongono di diffondere i valori dell'antifascismo fare uso di squadracce di picchiatori come strumento di dialettica politica, mi spiace, ma mina profondamente il senso stesso del termine "antifascismo", scollandone irrimediabilmente il significante dal significato.

Il finesettimana prima del Pride scendo a Roma, avevo bisogno di una pausa ed in quei giorni al Forte Prenestino c'è la quarta edizione di CRACK!, la mostra-incontro di fumetti indipendenti dove l'anno scorso avevamo portato la Mostra Innominabile. Negli stessi giorni, ad Area19, c'è il raduno nazionale di CasaPound Italia, ed il sabato sera è in programma il concerto degli ZetaZeroAlfa. Sono curioso, molto curioso, voglio vedere dal vivo questi che si definiscono "fascisti del terzo millennio" ("fascisti", questa cosa ovviamente mi mette a disagio, ma poi ripenso alle recenti azioni degli "antifascisti", mi vedo costretto a concedere il beneficio del dubbio). Esterno il mio desiderio agli amici, non nego che il fascino del proibito mi dà adrenalina. Non trovo nessuno abbastanza pazzo da seguirmi in questa missione che a detta di molti non può che essere suicida. Mi faccio coraggio. Vado da solo. Sopravvivo.

Tornato a Bologna, pochi giorni dopo scopro su un blog che non ero l'unico omosessuale presente. Il pomeriggio si erano avventurati nella sedicente postazione nemica Guido, un esponente del Mario Mieli e Federico un compare blogger (unico pazzo offertosi di accompagnarlo). Non solo questi erano andati ad Area19 durante il raduno, ma avevano addirittura parlato con Gianluca Iannone, identificandosi per quello che erano e per l'esperienza politica da cui provenivano. Per un attimo ho avuto la sensazione di non essere matto. Poi ho razionalizzato che, verosimilmente, magari ero matto comunque, ma almeno non ero il più matto.

La curiosità sale. Decido di iscrivermi nel forum. Mi rendo conto perfettamente del fatto che il forum è pubblico, e che presto o tardi qualcuno che mi conosce sarebbe venuto a sapere di queste mie frequentazioni, ma decido comunque di iscrivermi senza usare una falsa identità, presentandomi esattamente per chi ero e per quello che avevo fatto. Resto spiazzato dall'accoglienza e dal livello di dialogo a cui sono disposti molti (ovviamente non tutti) dei partecipanti al forum. Inizio a condividere questa mia esperienza con gli amici, cerco di mettere "in guardia" su queste mie frequentazioni le persone più vicine per fare in modo di non farli trovare impreparati ad eventuali, inevitabili gossip e malignate (inutile dire che avevo sottovalutato l'impatto che avrebbe avuto la notizia).

In un panorama stagnante, in cui il movimento esaurisce le sue energie in stupide lotte intestine ormai incapace di sforzi costruttivi. In cui non si riescono a mettere d'accordo quattro realtà su un'iniziativa comune e quell'impegno che dovrebbe essere indirizzato a produrre contenuti si perde nello stuprare la grammatica italiana con un'overdose di inutili asterischi, rivendico il mio diritto di guardarmi attorno, e verificare di persona quanto spesso viene dato per scontato. E' assurdo che chi per primo lotta per non essere vittima di pregiudizi, poi alimenti passivamente gli stessi meccanismi che rifugge. Dal dialogo con le persone che già sono d'accordo con te non si ottiene nulla, credo che sia molto più utile (e molto più divertente) confrontarsi con persone con opinioni il più distanti possibile dalle mie. Mi prendo tutti i rischi e le responsabilità annesse al caso, ma mi rifiuto di essere messo in croce per questo. Stigmatizzare pubblicamente questa mia scelta, costringendomi a subire pesanti attacchi personali solo perchè ho rotto il tabù del dialogo col nemico atavico non è molto differente dal bruciare in piazza i libri messi all'indice.

Per tutti quelli che sono preoccupati dal fatto che io possa diventare fascista, se c'è un filo rosso che lega tutte le mie esperienze e collaborazioni fino ad oggi è che, evidentemente, ho serissimi problemi nell'identificarmi in un gruppo, e che proprio non riesco a digerire le cose che mi vengono imboccate. Non ho mai indossato la divisa o il distintivo di nessuno (fatta eccezione, ovviamente per la divisa della Flotta Stellare, ma per chi sa da dove proviene il mio appellativo, sa anche che Q non indossa quell'uniforme certo per senso d'appartenenza, ma più per scimmiottamento). Ed è proprio per questo che più o meno tutte queste esperienze sono terminate con una mia più o meno dichiarata cacciata. L'unica realtà che fa eccezione in questo, l'unico marchio che abbia mai accettato di vestire è CarniScelte, ma proprio perchè CarniScelte si propone fin dall'inizio (sua grande forza ed insuperabile debolezza) di essere un branco di cani sciolti (quindi un ossimoro fin dalle premesse), un rifugio per reietti ed indesiderati.

Per tutti quegli altri che invece si ergono a MOIGE LGBT, e strumentalizzano la mia vita privata per infangare il successo del Pride bolognese, non meritate nè attenzione nè rispetto.

Non vi va bene? Andatevene tutti a fare in culo, io me ne vado in vacanza.

ci vogliono i sottotitoli

nella comunicazione anche la cornice e la distribuzione e' importante se non "significante".
Se vedo il logo di crash non penso che sia una autofficina meccanica.
Se vedo un film porno a un cineforum autogestito femminista non penso che sia sessista.
Se vedo un Italo tra le tante figure di una campagna pride a cui ha aderito l'anpi e che nel programma del corteo c'e' un momento di silenzio per gli omosessuali vittime del nazifascimo non penso che faccia parte della zona grigia. ci leggo ironia e detournament!!

la differenza tra gli esempi citati e' che i primi due sono soggettivita' riconosciute il comitato pride e Q no. semplice.
Se la campagna l'avesse fatta Fb sarebbe stata fikissima, arguta, simpatica. ahahhahah.

Se vedo una campagna di Toscani con una falce e martello non penso che la Benetton stia promuovendo il partito comunista dei maglioni di lana!! e non lo crede manco mia nonna!!!
Smettiamola di pensare che siano tutti degli idioti incapaci di distinguere le cose...basta con questo pensare di dover proteggere e/o imboccare le masse. questo si che e' a rischio di "zona grigia".

Ironia, comunicazione, immaginari...questi sconosciuti.
come stiamo tornando indietro (mi ci metto anche io che rispondo pure a sti commenti finendo sullo stesso piano) quanta tabula rasa e quanti discorsi che sembravano ormai superati ecco che ritornano alla ribalta. Ms ottusa, non sei ottusa, sei semplicemente parte di questa fase di riflusso. capita :)
ma ne uscirai. sperem perche' cosi' non andiamo da nessuna parte.

sabina Guzzanti e' stata imboccata non ha visto la campagna pride. chiedeteglielo.
a volte si pestano merde a fidarsi degli amici :)

Originale come una fotocopia

Dialogare coi fasci come fa Q è originale come una fotocopia.
Lo fa Violante, l'han fatto certi compagnuzzi e capoccioni, e tra tanti nani e ballerine perché mai nel carrozzone non dovrebbe montarci pure un grafico?

E per pararsi il Q, tira fuori uno scontro tra fazioni di cui tantissimi compagni non ne vogliono mezza.

Ah il dialogo coi fasci com'è umano! Peccato solo che Casapound lasci cadere sempre adesivi o volantini nei luoghi di aggressioni o assalti neonazi... Ma basta una smentitina, una minaccia di querela agli aggrediti... e il gioco è fatto. Finché dura...

E com'è anticonformista questo ParaQ!