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Le facce degli imputati al processo Aldrovandi

Dal blog della mamma di Federico

Quando ho visto per la prima volta gli imputati dell’omicidio di mio figlio ho provato rabbia cieco dolore disgusto soffocante, ma anche sorpresa. La stessa sorpresa che ho trovato nelle parole di Hanna Arendt alla vista di Eichmann, criminale nazista.

Lei sostenne che “le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, ne demoniaco ne mostruoso”. La percezione dell’autrice di Eichmann sembra essere quella di un uomo comune, caratterizzato dalla sua superficialità e mediocrità”.

Ciò che la Arendt scorgeva in Eichmann non era neppure stupidità ma qualcosa di completamente negativo: l’incapacità di pensare.

In quell’alba maledetta pensavano, i 4 che hanno tolto la vita a mio figlio, alle conseguenze del loro “pestare di brutto per mezzora” e alla conseguenza della loro ferrea volontà di annichilire un ragazzo soffocandolo a terra? Ne porteranno il peso per sempre.

E che dire di alcune altre persone che abbiamo sentito al processo?

Autore:
AntiFa
Le facce degli imputati al processo Aldrovandi
Immagine#2:
1214472600892_monicasegattoepaoloforlani.jpg
Immagine#1:
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Le facce degli sbirri

La prima foto ritrare Monica Segatto e Paolo Forlani
La seconda ritrae Enzo Pontani e Luca Pollastri

Richiesta di cancellazione commento

Chiediamo gentilmente agli amministratori del sistema di cancellare il messaggio precedente o cambiare i riferimenti dell'autore. E' stato utilizzato il nome e il link del nostro sito in maniera impropria.

Tutto ciò rientra nei già noti problemi citati recentemente sul vostro sito. Fate sì che la libertà che offrite non sia occasione per provocatori o idioti dell'ultimo minuto che non riescono a controllare le proprie pulsioni dell'istante.

Grazie.

dioti dell'ultimo minuto che

dioti dell'ultimo minuto che non riescono a controllare le proprie pulsioni dell'istante.

Grazie.
"""""
tipo quelli che in quattro massacrano senza motivo
un povero ragazzo facendone macelleria messicana.
20 ergastoli per voi

che facce,più che

che facce,più che poliziotti sembrano kapò nazisti

Rettifica

Gentili amministratori di indymedia emilia romagna, abbiamo riletto con attenzione la policy del vostro sito e ci siamo resi conto che nome e link del nostro sito sono stati utilizzati in maniera provocatoria ma a norma con le linee guida che regolano il vostro portale.

Ci spiace per avervi fatto perdere prezioso tempo, crediamo nella democrazia e nella libertà di ognuno, regolata da un intervento militare che la limiti secondo le norme guida dello Stato.

A quanto pare i provocatori e gli idioti siamo stati noi non riuscendo a controllare le nostre pulsioni (istantanee).

Un cordiale e distinto saluto, vi invitiamo a esprimerci la vostra opinione sull'attento lavoro di giornalismo dal basso che offriamo, con un'attenzione particolare ai ragazzi di Al Confino e dell'ora Ex Consorzio Occupato (sempre a Cesena).
In particolare consigliamo la lettura di due siti che offrono molte informazioni a riguardo:

http://tutti-al-confino.noblogs.org/
http://www.informa-azione.info

Per contatti potete utilizzare l'apposito modulo:
http://www.cesenablog.net/contatti/
Ricordandovi di fare attenzione nelle tracce che potrete lasciare, per cui:
- utilizzate un anonymizer
- utilizzate nomi e email false o non esistenti
- pulite il pc da ogni traccia dopo aver inviato messaggi.

Due risate e una piccola critica sulle maledizioni inviate da Da

tratto da: http://tutti-al-confino.noblogs.org/post/2008/07/01/daniele-medri-infame

Pubblichiamo qui sopra un commento che abbiamo provato ad inviare a Cesena Blog e all'infame Daniele Medri in seguito alle accuse mosse a (secondo lui) i gestori di questo sito.

Qui a seguire alcune righe di quello che viene scritto sull'argomento dal Medri, tenetevi la pancia o vi farà troppo male dal ridere!

(diocane, alcuni link li mettiamo su appena il caldo smette di far impazzire il pc. O saranno le maledizioni di Giordano Conti e degli infami gestori di cesenablog? ) [chissà da dove avrà tirato fuori queste righe ;P http://tutti-al-confino.noblogs.org/post/2008/06/24/fare-conti-giordano ndr]

Si è detto molto sulla questione e su questo blog [cesenablog ndr]. Quello riportato sopra è solo uno dei tanti commenti di “spessore” trovati in rete. Si era abbastanza consapevoli che trattare la questione, in qualsiasi modo non allineato alle incontrovertibili idee degli occupanti, avrebbe fatto rosicare un paio di persone. [forse più che un paio... Al Confino è Ovunque ricorda! ndr] Cose che capitano quando si affrontano tematiche scomode.

Per fortuna qualcuno ragiona e ha ancora spirito critico per mettersi in gioco. Per gli altri la selezione naturale farà la sua. [ossia vince il più forte? forse faresti meglio a parlare di dittatura n.d.r]
Mi piacerebbe rispondere a tutti i commentatori che si sono espressi in rete, ma purtroppo è difficile confrontarsi quando, nonostante l’enfasi nel presentare le proprie idee, nessuno usa il proprio nome-cognome, la propria identità reale. Pseudonimi e altre amenità. [no, ma fai pure, non fai che divertire e scadere nel ridicolo, non sai infatti con che piacere ti leggiamo! n.d.r]

5. la scusa della relazione umana sopra quella online è una menata di altri tempi. [ma chi sarebbero i sociopatici? Gli asociali? Coloro che vogliono rimanere fuori dalla realtà? ndr]

Carissimo Daniele Medri.

Vorrei far una puntualizzazione sul commento in cui accusi Black Cat e Stefano Severi (immagino con la speranza che gli appioppino una denuncia per diffamazione) di aver orchestrato un "enorme attacco informatico atto a infangare il tuo nome e quello di cesenablog".
Bene non è così.
La solidarietà si può esprimere da ogni dove, con una occupazione, con uno striscione o, come in questo caso, con un bel sito a rendere visibile notizie da un altro punto di vista.
Non il tuo di "schiavo del sistema" ma di qualcuno che prova a ribellarsi.

E questo succede a Cesena, Milano, Bologna o Torino.
Ogni giorno, minuto per minuto.
Come in questo caso.

Non ne sei convinto? Meglio per noi in effetti, ci lasci liberi di far quello che ci pare (anche se ci spiace assai se come succede quotidianamente nei tribunali del tuo Stato viene accusato chi nemmeno sa cosa sta succedendo)
Uno dei problemi in realtà è che essendo troppo lontani dall'Emilia non riusciamo ogni giorno a far uscire una smentita alle varie "notizie" asservite ai potenti che pubblichi quotidianamente.

Certi di darti il più possibile fastidio.
Sempre solidali con chi occupa e si autogestisce.

Da ogni dove (ma non da Cesena!)

P.S.
Quando dici: "la scusa della relazione umana sopra quella online è una menata di altri tempi." Scadi davvero nel ridicolo.
Ma sei davvero convinto di questa idea?
E chi non può accedere alla rete rimane tagliato fuori costretto ad essere un asociale? Anche se non ne ha la possibilità economica o competenza tecnica? Questo si chiama RAZZISMO.

ah.

ah.

Ah.

Ah.