[G8-2001] Comunicato Gipfelsoli Infogroup
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- Secondo la nuova legge, si rischia l'amnistia alla polizia per le violenze commesse a Genova durante il vertice del G8-2001
- Proteste in Germania e in Italia
Roma, Genova, Berlino. Martedi scorso, grazie alla nuova coalizione di Governo, il Senato italiano ha approvato una nuova legge largamente repressiva. Le barriere all'immigrazione e le espulsioni degli stranieri saranno più semplici, e la creazione un database del DNA è stata proposta. La polizia e l'esercito (2500 soldati) pattuglieranno insieme le strade. A giugno a Roma si sono verificate aggressioni in cui la polizia è risultata implicata. Le leggi contro i poveri aumenteranno la pressione sulle vittime.
La nuova legge sulla sicurezza prevede anche che i processi iniziati prima del 2002 saranno rinviati di un anno. Ciò risparmia a Berlusconi iniziative legali rispetto alle accuse di corruzione avanzate nei confronti dell'avvocato inglese David Mills. Risultato: l'avanzare dei tempi di prescrizione sarà utilizzato per evitare di portare a termine diversi processi, ovvero, per diversi casi una decisione finale è ormai senza speranza.
Il 21 luglio è attesa la sentenza relativa al lungo processo per i fatti di Bolzaneto. I partecipanti al controvertice sono stati violentemente aggrediti e maltrattati nella caserma di Bolzaneto nel luglio 2001. 45 persone (tra agenti di Polizia di stato, Polizia Penitenziaria, personale medico etc…) sono sotto accusa per diversi reati.
300 vittime, di cui la metà non vive in Italia, si sono rese parte civile in questo processo. La possibilità di un indennizzo per le violenze subite dipende dall'esito del processo.
Secondo la Segreteria Legale, un collettivo di sostegno giuridico che lavora a fianco degli avvocati del GLF, "la ricostruzione degli avvenimenti effettuata dalla procura dimostra la violazione dell'articolo 3 della convenzione europeo dei diritti dell'uomo".
Il decreto "salva Berlusconi" deve diventare effettivo entro il 25 luglio, pochi giorni dopo la prevista sentenza del processo Bolzaneto, ma nulla è certo. Gli avvocati dei manifestanti temono da parte del governo, che già ha utilizzato tutti i mezzi possibili per nascondere le responsabilità delle torture, manovre che ritardino la sentenza del processo o che la pospongano rispetto all'entrata in vigore del decreto. L'avvocato del GLF Laura Tartarini ha evocato "una corsa contro il tempo". Ha poi aggiunto: "Abbiamo riscontrato innumerevoli difficoltà nel corso di questi anni. Dalle false testimonianze alla mancata collaborazione dei testi e degli indagati. Ci sembrava di essere arrivati alla fine e invece questa norma ha il sapore di una beffa".
Dal 18 al 22 luglio azioni e avvenimenti avranno luogo a Genova per marcare il settimo anniversario dell'opposizione al G8 e ricordare la morte di Carlo Giuliani. Per protestare contro l'indifferenza verso il caso Bolzaneto, le parti civili e i manifestanti anti-G8 organizzano un presidio a Berlino il 4 luglio davanti all'Ambasciata d'Italia.




