NON E’ STATA UNA RISSA: E' STATA UN'AGGRESSIONE FASCISTA!
La scorsa settimana l’Università di Roma “La Sapienza” avrebbe dovuto ospitare una “lezione di storia” tenuta da Roberto Fiore, leader del partito neo-fascista “Forza Nuova” (F.N.).
Le Autorità accademiche avevano autorizzato l’incontro, ritenendo forse di onorare la vocazione dell’Università come luogo di confronto, facendo della Sapienza un’ulteriore cassa di risonanza per un partito che, al di la della sua ignobile ideologia e del suo segretario stragista (Fiore è coinvolto nella Strage di Bologna, 85 morti ed oltre 200 feriti), vede i suoi militanti quotidianamente protagonisti di aggressioni e pestaggi ai danni di immigrati, antifascisti, donne e “diversi” di ogni genere (Federico Perini, uno dei cinque arrestati per l’omicidio di Nicola Tommasoli, era candidato nelle liste di Forza Nuova alle amministrative di Verona del 2007).
A ricordare che non c’è spazio all’Università per le idee negazioniste, razziste e sessiste del partito di Fiore, ci hanno dovuto pensare gli studenti, che grazie alla loro mobilitazione hanno ottenuto il ritiro dell’autorizzazione per l’iniziativa di F.N.
A conferma della sua vocazione squadrista, F.N. ha organizzato nel giorno in cui si sarebbe dovuta tenere l’iniziativa, una vera e propria spedizione punitiva ai danni degli studenti antifascisti della Sapienza: questi, mentre attacchinavano manifesti fuori dall’università (contro l’iniziativa stessa), sono stati aggrediti con bastoni e coltelli (come da buona tradizione fascista) dalle “teste rasate” (uno degli aggressori è stato poi accertato essere tra quelli che assaltarono il pubblico durante un concerto della Banda Bassotti, la scorsa estate, provocando numerosi feriti).
I giornali hanno presentato quest’aggressione come una rissa; gli antifascisti, da aggrediti, legittimamente difesisi, sono stati addirittura processati per direttissima e condannati.
Anche qui, nella nostra città, chi pratica l’anti-fascismo si è visto consegnare condanne – senza processo! – per aver “scandito slogan a mezzo megafono” e distribuito volantini, per impedire ai neofascisti di Forza Nuova di fare propaganda dei loro slogan.
Ma non c’è da stupirsi: Forza Nuova, gli aggressori del Pigneto, gli assalitori dei campi Rom, gli animatori delle ronde padane, sono solo il volto più meschino e vigliacco di un clima di intolleranza e caccia alle streghe legalizzata, di Stato. I neo-fascisti non sono né un residuo della storia, né dei violenti fuori da ogni controllo. Non serve scavare nel passato di Alemanno e dei camerati di An per confermarlo: gli ambienti neo-fascisti da sempre sono protetti, finanziati, agitati dallo Stato, all’occorrenza. Se ieri mettevano bombe nelle stazioni e sui treni, oggi contribuiscono ad esasperare il clima di intolleranza e xenofobia che monta ormai da alcuni anni, nel nostro paese, sempre difesi, sia politicamente che personalmente.
La deriva securitaria, razzista e xenofoba bipartisan, il famigerato “pacchetto sicurezza” del nuovo governo, il “giro di vite” contro Rom ed immigrati, la repressione contro la legittima lotta di chi si oppone alla devastazione ambientale, le violenze nei CPT (veri e propri lager di Stato!), sono attacchi sferrati dagli stessi che proteggono, finanziano, agitano gli ambienti neo-fascisti.
Non crediamo né alla menzogna degli opposti estremismi, né i retorici appelli alla
tolleranza delle istituzioni europee e dei partiti parlamentari (il PD è stato autore del vergognoso
manifesto anti-Rom a Ponticelli come dell’attivazione dei primi CPT in Italia!)
E’ necessario condannare fermamente gli attacchi – legali e non – ai diritti degli immigrati e dei Rom, denunciare la continuità d’interessi delle politiche securitarie e degli attacchi neo-fascisti, chiamare le cose con il giusto nome: le aggressioni squadriste non sono “atti di bullismo” (si veda l’omicidio di Verona), i raid contro gli immigrati non sono “fatti personali, di quartiere” (raid al Pigneto), il pogrom razzista di Ponticelli ai danni dei Rom non è “legittima esasperazione”. Per questi motivi è necessario continuare a sviluppare le nostre lotte e il nostro lavoro politico con una determinazione sempre maggiore e sempre in una direzione precisa, immodificabile: contro la classe dominante e i suoi servi, contro il fascismo, il razzismo e l'imperialismo; per l'autorganizzazione e l'emancipazione degli oppressi e degli sfruttati!
DIFENDIAMO I NOSTRI SPAZI!
UNIAMO LE NOSTRE LOTTE!
ORA E SEMPRE RESISTENZA!
LIBERTA’ PER EMILIANO E TUTTI GLI ANTIFASCISTI!
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Collettivo Orientale – C.S.O.A. Terra Terra
Collettivo Internazionalista DI NAPOLI – Vesuvio Zona Rossa




