[MODENA] 6 giugno per capire cosa succede in Libano
Per capire cosa sta succedendo in Libano
VENERDI’ 6 giugno 2008 presso il Centro di documentazione Filorosso, Via C. Morone 13, Modena,
verrà proiettato il filmato “Libano e Palestina: due popoli in lotta contro l’imperialismo”.
Organizza P-CARC sezione di Modena.
Con questo documentario, che è uno dei più recenti in circolazione sulla situazione generale in Libano, cerchiamo di dare un contributo alla chiarezza e fornire strumenti per l’interpretazione corretta della realtà libanese, manipolata da tutti i mezzi di informazione.
In Libano e in Palestina, come in Kurdistan, si sta giocando il futuro degli equilibri internazionali. L’imperialismo USA e israeliano cerca di ridisegnare la geopolitica del Medio Oriente.
Partecipate all’iniziativa!
Appoggiamo la lotta di resistenza del popolo libanese e di quello palestinese!
L’altra Lombardia – SU LA TESTA
Milano, 5 giugno 2008
P.S. nel corso della serata sarà a disposizione la video-intervista rilasciataci dal compagno Abu Ahmad Fouad dell'ufficio politico del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina
alla Sesta Conferenza del Cairo contro l'occupazione USA e sionista - che si è svolta a fine marzo al Cairo (Egitto).
SCHEDA DEL FILMATO
Questo film-documento è stato presentato, fra l’altro, alla VI rassegna del film palestinese a Cagliari e alla VI Conferenza Internazionale contro l’occupazione Usa e sionista al Cairo (Egitto)
DVD - durata 65 minuti
Regia e montaggio: Mariella Megna
Testi di Giorgio Riboldi
Prima parte: introduzione geopolitica: le origini storiche del Libano fino all’ultima aggressione israeliana nel 2006
Seconda parte: i campi profughi palestinesi (tra gli altri Beddawi e Nahr el Bared) in Libano e l’attualità politica (elezioni presidenziali e le forze in campo con stralci di interviste)
Edizioni 2008 L'altra Lombardia - SU LA TESTA
Versioni in italiano e in inglese
SINOSSI
Questo documento è stato girato da Mariella Megna e Giorgio Riboldi, esponenti dell’associazione L’altra Lombardia – SU LA TESTA di ritorno da una visita in Libano organizzata del comitato “Per non dimenticare Sabra e Chatila” e rivolge una particolare attenzione alle riprese nel Libano del sud e nei principali campi profughi palestinesi, Bourj el Shemali (Tiro), Bourj el Baranjeh e Shatila (Beirut sud), Beddawi e Nahr el Bared (Tripoli).
E’ un tentativo di raccontare la storia di questo paese dalle sue origini fino all'ultima aggressione israeliana, con approfondimenti sul carcere di Khiam,la strage di Sabra e Shatila e la situazione dei campi profughi palestinesi.
Vi è in particolare un’ampia documentazione sulla distruzione del campo di Nahr el Bared da parte dell’esercito libanese e la situzione dei profughi costretti e a rifugiarsi nel campo vicino di Beddawi.
Vi sono inoltre interviste ad un esponente della coalizione dell'opposizione e al segretario generale del Fronte popolare (FPLP) in Libano che fanno il punto sulla situazione attuale e sui motivi per cui da novembre 2007 non si e' ancora arrivati all’accordo per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.
Vuole fornire uno strumento di comprensione delle complicate vicissitudini politiche di questo paese ed è per questo che la prima parte è dedicata alla ricostruzione storica delle vicende che hanno portato il Libano ad essere uno dei luoghi al centro degli interessi imperialisti negli ultimi trent’anni.
Nella seconda parte si affronta, invece, la situazione dei profughi palestinesi e il complesso rapporto tra il popolo palestinese nei campi e la realtà libanese, oltre che l’attualità politica.
Questo documento è dedicato a Stefano Chiarini, giornalista de Il Manifesto, fondatore del comitato “Per non dimenticare Sabra e Chatila”, al comandante George Habash, fondatore del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, a Ahmed Sa’adat, attuale segretario del Fronte Popolare, rinchiuso in un carcere israeliano, e a tutti i prigionieri politici e ai popoli in lotta contro l’imperialismo.
NOTE PRODUZIONE
Questa è un’opera militante, nata dall’impegno politico e dalla volontà di far conoscere ed approfondire la questione libanese.
Sono stati usati mezzi privati: videocamera, computer, programma di montaggio e di creazione e masterizzazione DVD. Tutta l’opera, compreso il viaggio, è stata autofinanziata.




