Nessun autodromo, nessuno sgombero: Libera resiste
A nord di Modena, nelle campagne di Marzaglia è tutto pronto per la costruzione di una grande pista automobilistica che devasterà la
vegetazione boschiva e il suolo agricolo, nonché le falde acquifera sotterranee. L’unico impedimento per l’inizio dei lavori è la presenza del Libera, uno spazio sociale libertario che da 8 anni autogestisce una casa proprio all’interno di questa area. Il Libera, insieme al Coordinamento contro l’autodromo, che raccoglie diverse realtà sociali e ambientaliste modenesi, da 5 anni si batte contro questo progetto che consegnerebbe nelle mani di un gruppo di esaltati amanti dei motori e della velocità (sport che ricordiamo essere ambientalmente dannoso e pericoloso per chi lo pratica) una grande area verde nel cui sottosuolo sono presenti importanti falde acquifere.
Numerosi sono state le iniziative, i presidi e i cortei per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo imminente scempio e pressare l’amministrazione comunale a fare un passo indietro sul progetto e riconsegnare la gestione dell’area ai cittadini che la vivono.
Va avanti il processo per l'omicidio Aldrovandi
Quasi tre anni fa moriva Federico Aldrovandi, 18enne ferrarese. Veniva ucciso a manganellate, calci e pugni da quattro poliziotti in servizio.
La sua unica colpa era di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Si trovava in Via Ippodromo, a Ferrara, proprio quando quattro esaltati, protetti dalle loro divise, decidono di dare sfogo alla loro brutalità.
La tortura e la morte. Federico viene colpito diverse volte, con violenza. Colpi così forti da rompere un manganello sulla sua schiena, e poi giù, a terra, supino e ammanettato. Due poliziotti si alternano nel posizionarsi di peso sulla schiena, umiliandolo ed uccidendolo. L'autopsia rivelerà un decesso per anossia posturale: soffocamento dovuto alla posizione (faccia a terra) aggravata dal peso dei due poliziotti. Una scena di inumana e sadica violenza, terminata solo con l'arrivo dell'ambulanza: solo allora i due torturatori in divisa scendono dal corpo, ormai esanime, di Federico.
Mondiali Antirazzisti
Ci siamo! Sono ripartiti i mondiali antirazzisti, manifestazione presente da oltre dieci anni sul territorio regionale.
Dal 9 al 13 luglio a Casalecchio di Reno, c/o il Centro Sportivo Allende,si raduneranno migliaia di persone provenienti da tutto il mondo per partecipare ai tornei sportivi o alle iniziative politiche e culturali.
Parità, dignità, laicità
Il 28 giugno 2008 si terrà il Bologna Pride, manifestazione nazionale gay, lesbica, bisex, trans, queer, preceduta dai Pride locali di Roma, Milano e Biella, e a cui seguirà quello di Catania il 5 luglio.
Il corteo partirà alle 14.30 di sabato 28 da piazza di porta Ravegnana (sotto le 2 torri), con un "serpentone" ecologico (biciclette, tandem, carrelli, trampoli e quant'altro la fantasia suggerisce) che imboccherà via Castiglione per raggiungere i Giardini Margherita, da cui partiranno anche gli oltre 30 carri partecipanti.
Riapre Indymedia Italia
Dal 4 luglio sarà nuovamente on line il portale http://www.italy.indymedia.org
http://emiliaromagna.indymedia.org/node/2982
Seguono la convocazione dell'ultimo meeting nazionale e il report.
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Dal 20 al 22 giugno a Bologna, presso l'XM24, si terrà il meeting di Indymedia Italia. Dalla chiusura del 2006 diversi gruppi territoriali che componevano il vecchio progetto hanno ripreso ad incontrarsi, creando e costruendo nodi autonomi in varie parti della penisola. L'obiettivo di questo appuntamento è la riapertura, con nuove modalità, del nodo nazionale. Leggi l'ordine del giorno
Report dal meeting
Report della prima giornata
Report della seconda giornata
report della terza (e ultima) giornata
Giornate Anticlericali
Il 20, 21 e 22 giugno 2008 presso la Casa del Popolo di Ponticelli di Malalbergo (BO) si terranno le Giornate Anticlericali.Un momento condiviso da svariati gruppi di compagne e compagni per dare voce e visibilità all'iniziativa anticlericale.
Un momento per informare, per riflettere, per discutere traiettorie comuni di lotta contro l'oscurantismo clericale.
Un appuntamento che non nasce dal nulla, ma è frutto di un lungo percorso che ha coinvolto e accolto per la sua strada sempre più compagne e compagni. (alcune delle varie iniziative precedenti 1 | 2 | 3 | 4 )
Uso scorretto della pubblicazione aperta
Ci risiamo.
Dopo qualche mese, indyER ha visto una partecipazione attiva dai propri fruitori. Lunghe discussioni, ma per la maggior parte insulti, infamate, cose non corrette... [Leggi tutto]
rage against the municipality
Nell'ultimo mese l'amministrazione modenese ha espresso piu' volte il suo punto di vista riguardo agli spazi sociali: il 19 maggio ha sgomberato lo spazio sociale anarchico Revoluzio a San Prospero e il 7 giugno, dopo appena 8 ore di occupazione, hanno sgomberato l'EX-stamperia.
Ma l'amministrazione modenese vuole soprattutto costruire un autodromo per la citta' a discapito di boschi e campi coltivabili nonche' dell'esperienza di quasi 8 anni del centro sociale LIBERA, che ha sempre praticato alternative concrete al cemento e al petrolio, come la creazione di orti autogestiti e pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua.
Sabato 14 si terra' per le strade di Modena, un corteo contro gli sgomberi, contro l'autodromo e le devastazioni ambientali?alle ore 15 a piazzale St.Agostino.
Rifiuti e repressione
Il governo impone, tramite norme di emergenza, nuove discariche e nuovi
inceneritori [ 1 | 2 | mappa ]. Scioglie incostituzionalmente i comitati popolari che si battono contro la loro apertura e impone il vincolo militare alle aree rescelte. Nemmeno i magistrati potranno più ficcare il naso e sequestrarle.
Gioiscono le imprese di costruzione e la Impregilo, i cui vertici sono sotto inchiesta a causa dell’utilizzo di impianti non a norma.
A Chiaiano, dove la discarica sorgerà a un km da abitazioni e ospedali, la gente è in piazza da giorni per impedirne l’apertura subendo indiscriminate cariche a freddo. Bambini di 10 anni e anziani, tornano in piazza dopo le cure mediche in seguito alle manganellate [1 | 2]. Due ragazzi sono tutt’ora ricoverati in ospedale per una caduta di 10m da un muretto, dovuta alla deliberata spinta della polizia.
Il tempo delle parole è finito
Dopo l'aggressione fascista avvenuta a verona la notte del primo maggio, l'informazione mainstream sta usando tutte le sue abilita' mediatiche per convincerci che si è trattato di un atto di bullismo che non aveva nulla a che vedere con la politica.
Non importa se Tosi, il sindaco di Verona, ha partecipato a una marcia di Forza Nuova, e non importa neanche sapere che uno degli aggressori, Federico Perin, è stato candidato di Forza Nuova alle amministrative veronesi del 2007 (il suo partito ha diffidato dal fare collegamenti tra l'organizzazione e gli aggressori), a quanto pare è piu' utile interrogarsi sulle effettive condizioni di salute di Nicola prima dell'aggressione.
Nicola a Verona, Renato a Roma, Dax a Milano: non sono fenomeni di bullismo bensì aggressioni squadriste figlie di una cultura fascista ben radicata nel territorio.




