Sgrana e (Tra)Balla 3 Giorni di Musica Popolare
S'udia ancor i' racconto di quei moti
davanti ai gottin di rosso vino
Si dicea delle paur dei nobili e fattori,
delle insonni notti che gli facean passare
Raccontan che sonaan le corte e le scoppiette
in direzion di chi volea fermar la rabbia dei ribelli
Ma ancor di più scordar un potean qui' giorno,
schiocchi di frusta ed il serrar la gogna.
Un furon le bestie che bastonaron tanto,
un furon le toghe a seminar il pianto
tra chi vedea i suoi verdi anni
sparir la dietro le condanne
“Un resteranno li pe' molto” dicean a Gavinana.
Fecer la festa senza far capir i' perchè.
Pazzi dicean i signori guardando tanta boria.
Ma si racconta ancor lo stupimento
di chi un vedea le ronde alla Murate. nell'oder il frastuono
di qui' crollar di mura quella notte .......
( Capitolo XII - “I Moti di Firenze Sud” - Briganti e Banditi a Gavinana)
Esiste una storia vera estranea agli interessi dei potenti, padroni e lacchè: è
quella che si è tramandata di bocca in bocca, attraverso coraggiosi menestrelli e
cantori, teatranti e musicanti ben lontana da quelle che nelle aule dei tribunali,
nelle prigioni e nelle segrete avrebbero voluto che facessimo nostra.
Esiste una storia che racconta di giudici impanzati, signori e madame ben agghindate,
pronte ad alzare il dito contro quella marmaglia che tanti pensier e paur da sempre
lor scatena, a invocar per loro carcere e gogna, frusta e sofferenza.
Una storia cantato dal popolo, quello vero che soffre, lavora e lotta, sulle gesta di
chi, brigante e malfattor per lor signori, è difensore e ribelle per chi delle
proprie mani e della propria fatica, a suo malgrado, ha dovuto farne merce.
Esiste una storia di gente comune, teste alte, pugni chiusi, non privi di paur ma
fieri, che si son fatti della lotta contro l'oppressione e l'ingiustizia una ragion
di vita. Non per soldi, non per gloria o pe' interesse, ma per necessità, perchè
troppo sarebbe stato star li a guardare, deviar la via per non rischiar per se e per
i suoi cari. Un si fermaron davanti alle cariche di trombe, alle salve e ai bastoni
di chi dei tranquilli sonni dei signor si fa garante, a chi del ruolo di giustiziere
divino, con codice e toga, ragion di vita si diede.
E' questa storia che vogliamo continuare a raccontare. Vogliamo continuare a
raccontarla senza paura e timore, senza riverenze o necessità di evento, senza
indietreggiare di un passo. Vogliamo continuare a farlo per tutti coloro che hanno
sempre combattuto contro le ingiustizie, nelle fabbriche come nelle prigioni.
Vogliamo farlo per chi ha lasciato i suoi sogni in un cantiere, in una piazza mentre
urlava la sua rabbia, in una fabbrica assassina. Vogliamo farlo per far uscire un
vento di libertà da quelle prigioni dentro cui hanno tentato di rinchiudere la nostra
storia, per chi non si impaurito davanti alle divise e ai manganelli. Per chi ha
continuato ad urlare la propria rabbia davanti ad un giudice, senza timore, con
dignità e senza rinnegar di un passo la sua storia e di tutti coloro che insieme a
lui ieri, oggi e domani hanno marciato e marceranno verso la libertà.
Vogliamo farlo a nostro modo, come ogni giorno, e vogliamo farlo anche attraverso le
musiche e i canti che raccontano il presente e il passato della nostra storia, per
ritrovare la nostra strada troppe volte persa nel buio apparente del futuro e prima
ancora nell'oblio in cui vorrebbero relegare il nostro passato.
La nostra Tre Giorni è questo. E' questo che ci ha sempre animato nella sua
costruzione. E' questo spirito che ci ha portato a condividerla con altri, e anno per
anno ci ha meravigliato come questo sia ben radicato in tanti e tante che vi hanno
partecipato e aiutato nella sua realizzazione.
Ed è il sentirsi accanto a chi in questi mesi ha subito le condanne per essersi
opposto alla guerra, alle politiche dei potenti, a chi ancora nel fisico e nello
spirito ne porta le ferite, che ancor più ci spinge questa volta.
Non un evento per arricchir qualcuno, ma per portare il nostro sostegno a chi deve
ancora affrontare la vendetta di chi mai ti perdonerà per averlo combattuto. E questo
perdono non lo chiediamo e non lo vogliamo: non è quello divino o dello stato il
giudizio che temiamo.
E allora che le note echeggino nelle orecchie dei potenti, che le voci e i cori
rimbombino nelle loro menti, che quel che per noi sarà felicità e gioia sia per loro
la prima paura.
Che la Tre Giorni abbia inizio!!!
Arrivaron da ogni luogo cantori e menestrelli. Usciron da taverne ed
osterie, dagli usci delle case, sentivan parlar corso, calabro e
siciliano,
vedean danze proprie e d'altre genti... e stettero a sentir racconti
dell'oggi e del passato... di chi di dir la sua 'un s'è mai stancato!
GIOVEDI 22 Maggio
dalle 19.30
Se magna... Dalle sbarre delle loro gabbie sappiam come ricavarne
griglie per allietar le genti
RUMANIA
La Musica Popolare Rumena, la cultura la storia di un Popolo
troppo spesso additato ed emarginato nel nostro paese
K100
La BANDA K100 nasce all'interno di un Centro Sociale a Campi Bisenzio
(Fi) ed ha saputo riunire i suoi militanti con compagni di altre
realtà, accumunati dal forte bisogno di tenere vivi i valori della
Resistenza e l'Antifascismo a fronte di una società sempre più
qualunquista e fascista. Dal Settembre 2007 diventa l'avanguardia
musicale del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos
MARU MARU
Tarante, Pizziche, Danze, non bastano a descrivere il loro calore e
divertimento
VENERDI 23 Maggio
dalle 19.30
Stuzzichi e Ristuzzichi
E vennero pastori e pescator a stuzzicar lo stomaco di strani banditi
e di firenze sud briganti
Suona BELTRANDO - STORNELLATORE
In Toscana esiste un vasto repertorio di forme poetico musicali di
genere lirico, lo “strambotto” generalmente composto su quartine di
endecasillabi; il “rispetto”, affine allo strambotto, ma le strofe che
lo compongono sono su temi prevalentemente amorosi; lo “stornello”,
testo formato da brevi strofe endecasillabi.
E si rimagna ... son meglio gli odor dei nostri aromi, delle carni e
delle braci che i sapor acri delle loro guerre
ADANZé
Compagnia di musica popolare
I nostri primi passi li abbiamo mossi per musicare feste di strada.
Proponiamo musica da ballo della tradizione popolare
internazionale di diversa origine culturale, storica e geografica.
Ci caratterizza la varietà del nostro repertorio.
Una sorta di viaggio dall’Appennino Tosco-Emiliano al Salento,
dall’Occitania ai Paesi Baschi, dai ritmi di Bretagna, Irlanda e
Scozia
fino alle sonorità di Grecia, Macedonia, Romania e Armenia.
Nell’occasione di una festa a ballo, un matrimonio o altri mille modi
per stare insieme,i musicisti, gli spettatori ed i ballerini uniti in
uno spettacolo di allegria.
CARMINA SOLIS, nasce a Castell'Umberto (ME), intorno alla fine degli
anni ’90 dall’unione di alcuni giovani musicisti con la comune passione
per la musica ed il canto popolare.
Fin dall’inizio prerogativa fondamentale del gruppo è stata quella di
riscoprire e valorizzare la tradizione musicale del sud Italia di
carattere agro pastorale ed essenzialmente di tradizione orale,
diffondendo un vasto patrimonio artistico ingiustamente relegato ai
margini dalla cultura dominante.
Il sound del gruppo nasce, quindi, principalmente da ritmi e melodie
appartenenti alla musica siciliana che si sono fusi con elementi
provenienti da altre regioni del meridione d’Italia e da altre culture
musicali, come quelle dei paesi del mediterraneo o del Sud America,
molto distanti geograficamente ma pur sempre vicine per intensità,
intimità e forza espressiva.
Per questi motivi, accanto alle tradizionali ballate ed ai tipici
canti dalla struttura semplice della nostra terra, è possibile
rintracciare l’eco di sonorità molto lontane e diverse tra loro,
intrecciate in uno stile originale: ovvero l' espressione di un nuovo
modo di concepire il discorso musicale sempre più attento al folk e
alle sue infinite possibilità espressive.
Dalle 24.00 a ricordar a chi la memoria della città nostra perse, di
quella Firenze in cui l'edil la testa piegare un volle
Proiezione del Film in pellicola METELLO
Sabato 24 Maggio
... e mentre Brigante e Brigantessa al sorger del sol ebbe convogliato
a nozze, tutto ricomincia per durar a lungo a far goder li sposi e la
lor gente
dalle 17.30
giochi e altro per far goder anche quei piccoli monellacci
E come in osteria gonfi di vino a menar le mani provan piacere ...
Dimostrazione di Boxe della Palestra Popolare del CPA.
Dalle 19.30
L'odore della cena fa salir la fame e via un fermino
con un gottin di vino
Dai PAESI BASCHI musiche tradizionali
Vogliamo il pane ma anche la ciccia ... ridete signori impanzati che
del nostro cibo e nettare divino niente vi farem gustare ...
ARCUSGI (CORSICA)
U gruppu l'ARCUSGI hE’ natu in 1984
vicinu A’ Bastia da qualch'amichi
passionati di cantu. Avemu sceltu u
nome "arcusgi" in memoria A’ l'arme
ch'avianu i suldati di Pasquale Paoli per
difende a Nazione Corsa. Da poi A’ so
creazione, l'ARCUSGI militteghja per
difende a lingua e a cultura corsa ma
dinO’ i diritti di tutti i populi chI’
lottanu per a so emancipazione.
L'ARCUSGI si definisce da per ellu cume
un gruppu politico-culturale. Parechji
cantatore e musicanti so stati A’ fianc'
A’ l'ARCUSGI, certi qualchi mesi, d'altri
piu assai tempu.
KALAMU (CALABRIA)
I colori del Sud prendono vita in ritmi,
musiche e danze... La Calabria torna
protagonista in un'evoluzione di suoni
contaminati del mondo che la circonda
per dare voce ad una cultura
antirazziale e senza frontiere; prende
cos forma il desiderio di parlare al
mondo, per raccontare una terra non
facile ma capace di ironizzare sui suoi
difetti e sui suoi problemi.
Una musica del passato che ritorna per
rapire e travolgere le emozioni della
gente.
Vennero a portar le storie delle lor battaglie, ad informar le genti
che ancor forte è il cuor e il pugno nel colpir. Banchini e materiale
di informazione
E .... attendete la notte quando losche figur dal buio apparvero con
cibi e bevute, canti e stornelli ... chissà se alcun li vedrà apparir
IL TRIBUNALE DI FIRENZE HA CONDANNATO A SETTE ANNI DI CARCERE 13 ATTIVISTI
PER LA MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA IN JUGOSLAVIA DEL 13 MAGGIO 1999.
IN QUELL'OCCASIONE LA POLIZIA CARICO' VIOLENTEMENTE I MANIFESTANTI.
IL RICAVATO DELLA FESTA SERVIRA' A SOSTENERE LE LORO SPESE PROCESSUALI.




