PIAZZA VERDI : ALTERITA' COSCIENZIOSE O DI COSTUME ?
Un qualunque e casuale turista o nuovo arrivato a Bologna, passando per la piazza verdi notturna, quella che va dal tramonto all'alba, non avrebbe alcun dubbio sull'identita' dei giovani abitanti di quella piazza;
giovani alternativi, capelloni, attivisti politici che hanno a cuore le cause sociali, ambientali;
forse parassiti, disadattati, drogati ...........
MA E' CERTAMENTE GENTE DI SINISTRA OPPURE SI TRATTA DI ANARCHICI !
MA COS'E' PIAZZA VERDI E DA CHI E' ABITUALMENTE FREQUENTATA ?
piazza verdi e' prima di ogni cosa un lougo d'incontro, di comunicazione, un punto di riferimento per nuovi e vecchi arrivati !
e' la piazza universitaria per eccellenza, frequentemente occupata positivamente dai collettivi universitari, che giustamente impongono la loro presenza, attraverso iniziative spesso interessanti, ricordando l'importanza dell'impegno sociale e politico.
la gente si mette per terra e comincia a parlare .......
MA DI COSA SI DISCUTE IN PIAZZA VERDI ?
si discute di tutto;
gli affitti sono cari, la fidanzata mi ha lasciato, devo fare l'esame, come si coltiva una pianta, la manifestazione di roma, quella di torino, quella di vicenza, voglio un'altra birra, dammi un'altra birra .........
carino no ? divertente ?
certamente non impegnato ne' rivoluzionario.
Perche'ogni attaggiamento e'l'identita'in superfice;
e'una grande spugna da cui assicuro, spremendola, non uscirebbe nulla!
una diversita' di costume senza sostanza.
come si dice ?
l'abito non fa il monaco!
piaza verdi e' piu' verde (in senso leghista) che rossa ......
e tutto cio'e'preoccupante, perche' se non fosse per quelle realta'individuali e collettive, che ci provano sempre, con le loro voci e le loro iniziative antifasciste, a cogliere quei momenti di libero incontro e confronto per l'anciare momenti di approfondimento fenomenologico sulle cose,
L'anifascismo in piazza verdi non sarebbe che un fantasma del passato!
la simpatizzazione da parte di certi giovani, per ambienti cosiddetti alternativi e'un fenomeno diffuso e per certi aspetti, anche facilmente comprensibile;
il senso di liberazione dai modelli socialmente imposti e familisticamente propagandati e'spesso il motore che muove l'adolecente italiano medio a frequentare quei luoghi in cui apparentemente l'opprimente tabu'cattolico e morale e' stato esorcizzato !
Il tempestivo approccio a sostanze stupefacenti,con conseguente cambio del guardaroba, del linguaggio e del gruppo di amici, crea all'occhio dello spettatore sociale un'immagine nuova, su una personalita' si mutevole ma non ancora cosciente del proprio mutamento.
la nuova persona ha cosi' una nuova immagine e certamente nuove abitudini, nuove necessita' ma durante la sua trasformazione e' mancato l'approccio con l'elemento chiave che in modo indispensabile avrebbe fatto la differenza, ovvero l'acquisizione di una reale coscienza critica, politica .
Ogni identita' e' mutevole; siamo tutti antropologicamente ogni giorno sogetti a cambiamento; lo siamo noi cosi'come lo e', diametralmente a noi il luogo sia fisico che culturale i cui noi identita'ci diamo al movimento!
detta cosi', ammetterei pero' anche, sembra un gioco astratto e relativo che coinvolge idealmente tutti e materialisticamente nessuno;
manca l'elento chiave che muove l'identita' mutevole da un luogo all'altro, e tale e' l'ideologia !
L'ideologia dominante strumentalizza le nostre coscienza, gestisce e crea i nostri bisogni, ci domina e organizza come burattini;
naturalmente l'ideologia non e' mai un contenitore vuoto senza contenuto, anzi e' pieno zeppo di forme:
usi, costumi, modelli, tradizioni;
forme diverse ma sempre unite dalla stessa ideologia che produce e si riproduce di uomo in uomo automaticamente, attraverso gli organi istituzionali;
la famiglia, come durante il fascismo, e' oggi la cellula madre di questo apparato ideologico e dunque strutturale ............
poi c'e' la chiesa, i sistemi di parentela, la scuola ..........
e perfino piazza verdi !
ma perche' piaza verdi ?
perche' cio' che manca agli abitanti di piazza verdi e'avere sviluppato un reale e coscienzioso senzo critico all'ideologia dominante!
ma questo e' un punto difficile perche'apparentemente sembrerebbe il contrario, sembrerebbe un mucchio di gente che si muove, agisce e pensa in modo strutturalmente diverso dall'ideologia ufficiosa ........... allora dov'e' l'anello mancante ?
e'la coscienza di cio' che s'intende per diversita';
una reale cultura delle diversita',che non va espressa solamente attraverso atteggiamenti ma che per potere essere reale deve passare attraverso la sostanza delle cose, di fatti e persone;
potrebbe intanto manifestarsi atraverso la disponibilita' da parte di ognuno ad abbandonare i proprio modelli di riferimento per uscire fuori, allo scoperto, in un luogo in cui non si e' ufficialmente legittimati ne' nell'azione ne' nel pensiero ........
Cominciare ad individuare il nemico e combatterlo senza esitazione senza pacifismo ne' becero moralismo !
PIAZA VERDI HA BISOGNO DEL CULTO DELLA SOSTANZA PIU' CHE DELLA FORMA !




direi invece che Piazza
direi invece che Piazza Verdi ha bisogno del culto delle forme, piu' che di quello delle sostanze.
ecco
ecco un altro piccolo predicatore saccente dispensatore di lezioni e di verità. fortuna che ci sei tu piccolo bamboccio! trombone! professorino! fortuna nostra che capisci e che ci indichi la via e la verità! la lezione mal digerita e ben recitata!
prova a tirati il tappo dal culo signorino! ecco che con l'aria che ti preme le viscere e i pensieri ne uscirà un pò di vuotata sostanza...
ecco
ecco un altro piccolo predicatore saccente dispensatore di lezioni e di verità. fortuna che ci sei tu piccolo bamboccio! trombone! professorino! fortuna nostra che capisci e che ci indichi la via e la verità! la lezione mal digerita e ben recitata!
prova a tirati il tappo dal culo signorino! ecco che con l'aria che ti preme le viscere e i pensieri ne uscirà un pò di vuotata sostanza...