Tentato assalto fascista a un circolo gay di Roma
Roma, 17 Aprile 2008
VANDALI AL CIRCOLO DI CULTURA OMOSESSUALE MARIO MIELI
Pochi minuti fa un folto gruppo di ragazzi di età compresa tra i 20 e i 25 anni ha fatto irruzione presso la sede del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2/a, mettendo a soqquadro l’ingresso dell’associazione, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e il materiale informativo dell’Associazione.
Solo grazie all’intervento dei soci presenti al primo piano dell’Associazione, i vandali si sono allontananti gridando improperi come “Froci di merda” ed inneggiando al Duce e ai campi di sterminio.
Temiamo che questa situazione sia collegata al clima elettorale. Se così fosse ci verrebbe da dire, amareggiati e preoccupati, “cominciamo bene”.
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli si augura che questo sia stato solo un episodio isolato, anche se grave, e che non si tratti invece di un’azione “programmata”, una sorta di “spedizione pilotata” che potrebbe riproporsi in futuro e che metterebbe a rischio le attività del Circolo Mario Mieli (che opera nella capitale da 25 anni) e l’incolumità e la sicurezza delle persone all’interno dell’Associazione.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
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Gay.it - Roma: vandali in azione al Mario Mieli
Dopo l'incendio del bar Coming Out, altro gesto vandalico a Roma, stavolta ai danni del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Un gruppo di ragazzi ha messo a soqquadro i locali. Poi la fuga.
La presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma, Rossana Praitano, ha reso noto che «un folto gruppo di ragazzi di età compresa tra i 20 e i 25 anni ha fatto irruzione presso la sede dell'associazione mettendo a soqquadro l'ingresso, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e il materiale informativo».
Non solo, ma in base al racconto della Praitano il gruppo si sarebbe allontanato urlando «"Froci di merda" ed inneggiando al Duce e ai campi di sterminio.»
La preoccupazione della presidente del Circolo (che opera nella capitale da 25 anni) è quella che il gesto possa essere «collegata al clima elettorale. Se così fosse ci verrebbe da dire, amareggiati e preoccupati, "cominciamo bene".»
«La "spedizione pilotata" - ha terminato la Praitano - potrebbe riproporsi in futuro e metterebbe a rischio le attività del Circolo Mario Mieli e l'incolumità e la sicurezza delle persone all'interno dell'Associazione.»
Un analogo episodio si verificò nella capitale ai danni del bar Coming Out, uno dei più frequentati da gay e lesbiche romani. In quell'occasione venne gravemente danneggiato il locale di via San Giovanni in Laterano, fulcro della gay street, senza che i vandali venissero mai identificati.





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