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Giuliano Ferrara scacciato da Bologna a suon di pomodori. Cariche della polizia sui manifestanti

C'e' stato uno scontro tra le forze di polizia e i manifestanti contro Giuliano Ferrara, che a Bologna ha provato a tenere un comizio.

La folla radunata in piazza Maggiore, certamente piu' di un migliaio di persone continua ha sovrastato con fischi e contestazioni quello che i candidati alla Camera dei deputati cercano di dire dal palco davanti a San Petronio.

Sul palco sono arrivate anche uova, pomodori, monetine e pezzetti di mortadella che un gazebo attiguo offriva ai passanti.

Ferrara ha dovuto abbandonare la piazza e salire in auto per allontanarsi dalla piazza. L'auto con a bordo Ferrara e' stata rincorsa dai manifestanti che hanno tirato oggetti. Piu' volte la polizia e' dovuta intervenire manganellando la folla.

Nonostante il direttore de 'Il Foglio' se ne sia gia' andato, diretto a Imola, i manifestanti continuano a fronteggiarsi duramente con le forze dell'ordine in piazza.
http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=80279

ELEZIONI: UN MIGLIAIO IN PIAZZA A BOLOGNA A CONTESTARE GIULIANO FERRARA
Bologna, 2 apr. (Adnkronos) - Sono almeno un migliaio i contestatori che si sono riversati in Piazza Maggiore a Bologna che stanno impedendo l'inizio del comizio elettorale di Giuliano Ferrara, candidato premier con la lista 'Aborto? No grazie'. 'Buffone', 'Scemo', 'Via da Bologna'. Questo gridano i presenti, la maggior parte giovani, ragazzi e ragazze che con fischietti e striscioni cercano di ostacolare la manifestazione. La piazza e' blindata ai lati con transenne e agenti in tenuta antisommossa. In piazza Re Enzo un centinaio di manifestanti ha organizzato un picchetto alternativo a quello di Ferrara. Le contestazioni di oggi erano gia' state ampiamente annunciate.
http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6M...

Bologna, 2 aprile 2008- Pioggia di contestazioni, nel tardo pomeriggio, in piazza Maggiore a Bologna contro il leader della lista «Aborto , no grazie», Giuliano Ferrara, e il suo capolista bolognese alla Camera Giovanni Salizzoni, ex vicesindaco della tua Bologna all'epoca di Giorgio Guazzaloca.

L'annunciata contestazione delle donne di sinistra e di appartenenti ai centri sociali favorevoli alla 194 c'è stata: una protesta «creativa» di almeno un migliaio di persone, preparata con cura, con tanto di striscioni, slogan e fischietti, per il comizio di Ferrara in piazza, e scattata puntualmente alle 18 Quest'ultimo, ironicamente, alla vigila del comizio elettorale, aveva chiesto al sindaco Sergio Cofferati di essere «difeso» dalle femministe.
«La 194 è legge dello Stato, ce l'abbiamo, adesso vogliamo che sia rispettata. Le donne devono avere anche la possibilità di non abortire», hanno ripetuto i contestatori in Piazza Maggiore, con Giuliano Ferrara sul palco, basco nero in testa e sciarpa rossa al collo.

Molto contestato l'intervento di Salizzoni, che benchè subissato di fischi ha detto alle contestatrici e ai contestatori: «La prova del nostro successo siete voi. Abbiamo conquistato questa città, dopo 50 anni di comunismo e non ci spaventiamo per i vostri urli».
La «Rete delle donne di Bologna» - con una lettera aperta ai giornali diffusa in mattinata - aveva respinto l'invito di dato Salizzoni ad essere presenti in piazza. «Considerando che il suo invito non sia una provocazione ma un fatto di gentilezza - gli avevano scritto - con altrettanta gentilezza le diremo fin da ora perchè non saremo presenti». Seguiva, con accenni polemici, la storia delle donne a Bologna e la loro scelta di autodeterminazione della maternità.
La manifestazione della lista di Ferrara è presidiata dalle forze dell'ordine. Sotto il palco è volato qualche uovo e qualche pomodoro.
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/bologna/2008/04/02/77269-piazza_...

Ferrara invoca ruspe e carabinieri

Bologna, 2 apr. (Apcom) - Giuliano Ferrara arriva nel pomeriggio nel cuore di Bologna con la sua lista Pro Life e consapevole delle proteste che si preparano ad accoglierlo si appella al sindaco di Bologna Sergio Cofferati: "Mi contesteranno? - ironizza dalle colonne del dorso bolognese di Repubblica, Ferrara - speriamo che il mio amico Sergio Cofferati mandi le ruspe".

"Sono stato contestato anche a Firenze se è per questo. Solo che so che a Bologna siete più cattivi. Sarà la volta buona che mi legnano". L'unica possibilità di evitarlo, dice l'ideatore della lista contro l'aborto, è appellarsi al sindaco-sceriffo Sergio Cofferati: "Le ruspe le ha già mandate parecchie volte. Speriamo lo faccia di nuovo e si dimostri all'altezza della sua fama. O almeno che mandi molti carabinieri"

Nonostante realtà importanti come il Cassero, il Mit e la Casa della Donne per non subire violenza abbiano scelto di non essere oggi in piazza per non regalare ulteriore visibilità a Ferrara è difficile che il direttore del Foglio riesca ad evitare le contestazioni; in centro infatti sono attese le donne della Rete di Autodeterminazione, insieme a quelle del Tpo e ai centri sociali tra cui Crash, Antagonismo Gay, Xm24 e Vag61, e tutti promettono: "Saremo tentissimi".
http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/04_aprile/02/elezioni_bolo...

Bella festa

Bella festa, ce ne vorrebbero tutti i giorni, ma forse non basterebbe per fare piazza pulita di tanti aborti mancati che infestano il paese. Tuttavia, anche se sicuramente Carlino, Bologna e via belando ignoreranno questa dimostrazione politica e la copriranno con il solito repertorio di banalità vili e interessate, c'è una presa di posizione critica da parte di un movimento spontaneo che rappresenta un segnale interessante e vivo da parte della "piazza reale", proprio mentre il concerto istituzionale celebrava quella che rischia di essere la vuota autoreferenzialità della "piazza virtuale" (vd. articolo). Il problema sarà, appunto, congedare i vecchi poteri: ma forse tutta la loro arroganza altro non è che il colpo di coda di qualcosa prossimo a sparire, socialmente inutile, funzionale solo al mantenimento dei loro interessi. Potrebbero per una volta fare bella figura, andando via in silenzio: in realtà, c'è ben altro da fare che starli a considerare.

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