Manifestazione 8 Marzo 2008 a Bologna
Sabato 8 Marzo 2008
Ore 15 – Manifestazione
piazza XX Settembre fino a Piazza Maggiore!
Bologna
TRA LA FESTA, IL RITO E IL SILENZIO NOI SCEGLIAMO LA LOTTA!!!
Più che mai un 8 marzo di lotta, ancora in piazza a manifestare la libertà e l'autodeterminazione di donne e lesbiche.
La Rete delle donne di Bologna vi invita a partecipare al corteo di sabato 8 marzo e alle iniziative che seguiranno in Piazza Maggiore.
Appuntamento alle ore 15.00 in Piazza XX Settembre.
Sui nostri corpi e sulle nostre vite decidiamo noi!
Contro la violenza maschile, che si esprime anche negli attacchi alla legge 194 e nella volontà politica di controllo sui corpi delle donne
Contro la precarietà dei diritti che ci rende più povere e più ricattabili.
Contro un concetto di famiglia patriarcale presentata come opzione primaria, giusta, unica e naturale, negando l’esistenza di altre forme di desiderio e sessualità fuori dalla norma eterosessuale.
Contro gli integralisti di tutte le religioni, tutti uguali nel togliere alle donne la loro libertà di scegliere.
Chiediamo il potenziamento dei consultori come servizi pubblici, laici e gratuiti, rispettosi delle scelte delle donne; campagne di informazione su contraccezione, prevenzione e salute; educazione sessuale nelle scuole; accessibilità economica e facile reperibilità di tutti i contraccettivi, compresa la pillola del giorno dopo; possibilità di ricorrere a tecniche non chirurgiche e meno invasive di aborto come la Ru486; provvedimenti volti a garantire la presenza costante di medici non obiettori in qualsiasi struttura che pratica l'interruzione volontaria di gravidanza.
NO AGLI SCAMBI POLITICI SUL CORPO DELLE DONNE!!!!
Rete delle donne di Bologna
www.retedelledonnedibologna.blogspot.com
Sabato 8 Marzo 2008
Ore 15 – Manifestazione
piazza XX Settembre
Bologna





bisogna volere guardare che
bisogna volere guardare che le donne non sono un sogetto unico ; lottare a favore della legalizzazione della ru486 ,a favore dell'iserimento dell'educazione sessuale in tutti iluoghi deputati alla cresita delle sogettivita'individuali e collettive ,a favore del libero accesso per tutte della pillola del giorno dopo , a favore della formazione di una cultura sull'aborto affinche' si ritenga essere uno strumento di liberta' della donna piuttostoche' di sofferenza , significa volere dissentire ; agire e parlare contro ogni forma di patriarcato ,contro ogni moralismo cattolico che reprime le coscienze ed i corpi fino a creare quella frustrazione da cui genera la piu' grave e feroce delle violenze ,contro la mercificazione del corpo e del ruolo sociale femminile ,contro l'immagine di donna ogetto ! ma vuol dire lottare anche contro lo sfruttamento di classe ,contro l'oppressione delle catagorie storiche e sociali piu' deboli ; NON ESISTE EMANCIPAZIONE FEMMINILE SENZA LOTTA DI CLASSE E NON ESISTE LOTTA DI CLASSE SENZA LIBERAZIONE DELL'OPPRESSIONE DEL GENERE FEMMINILE! bisogna smettere di pensare che le donne possano tutte insieme lottare per gli stessi diritti perche' le classi le separano e la storia lo insegna ; bisogna volere l'emancipazione della donna all'interno della liberazione della classe dei lavoratori proletari e della soppressione delle politiche nazionaliste imperialiste patriarcali! percio' domani manifestare insieme a donne di destra o a veline , COME ALTRI COLLETTIVI RADICAL hanno scritto significa esercitare l'opportunismo dei rifondini del vag61 , la falsa coscienza della borghesia tutta ed il buonismo del partito democratico ! FINITELA CON I CONVENEVOLI E LOTTATE CONTRO I NEMICI CHE SONO PIU' DI QUANTI NE AVETE CONTATO PERCHE' SI NASCONDONO DIETRO UNA BANDIERA CHE NON GLI APPARTIENE ! LA FELICITA' E' NELLA LOTTA , IN QUELLA VERA PERO'!
Non ci divideremo!
Ogni volta che le donne si uniscono in lotta ci sono reazioni di questo tipo, ma l'abbiamo già passata a Bologna con Lotta Continua mi pare!!
Siamo libere! Siamo autonome anche da chi vuole imporci lotte diverse da quelle per liberarci.
La violenza contro le donne avviene presso tutte le classi sociali, sarebbe bene ricordarlo per non appiattirsi. Il patriarcato si è sempre espresso in tutte le classi sociali e la lotta va posta anche all'interno di esse.