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NO WAR FESTIVAL

26/01/2008 - 15:30

NO WAR FESTIVAL
SABATO 26 GENNAIO 2008
AUDITORIUM DIOCLEZIANO LANCIANO
Giornata mondiale di azione e mobilitazione contro la guerra

Siamo milioni di donne e di uomini, organizzazioni, reti, movimenti, sindacati da tutte le parti del mondo; veniamo da villaggi, regioni, zone rurali, centri urbani; siamo di tutte le età, genti, culture, credi, ma siamo uniti dalla forte convinzione che
UN ALTRO MONDO E' POSSIBILE.
Con tutta la ricchezza della nostra pluralità e diversità e le nostre alternative e proposte, lottiamo contro il neoliberismo, la guerra, il colonialismo, il razzismo e il patriarcato che producono violenza, sfruttamento, esclusione, povertà, fame e disastri ecologici, privando la gente dei diritti umani.
Per molti anni abbiamo resistito e costruito processi innovativi, nuove culture di organizzazione e di azione, dal locale al globale, in particolare partendo dalla Carta dei Principi del Forum Sociale Mondiale, da cui questo appello emerge.
Consapevoli della necessità di stabilire una nostra agenda e di aumentare l'impatto di queste migliaia di manifestazioni ed espressioni, ci impegniamo a rafforzare la solidarietà e convergenza tra le nostre lotte, campagne e costruzioni di alternative ed alleanze.
Ci impegniamo per una settimana di azione comune che culminerà in una Giornata di Mobilitazione e Azione Globale il 26 Gennaio 2008.
Con la nostra diversità che è la nostra forza, invitiamo donne e uomini ad attivarsi per quella settimana con azioni creative, attività, eventi e convergenze focalizzati sulle questioni globali ed espresse nei modi che scelgano.
AGIAMO INSIEME PER UN ALTRO MONDO!

INGRESSO LIBERO

ORE 15.30 PROIEZIONI FILM “ MA L’AMOR MIO NON MUORE” E ” SENZA LA TERRA SOTTO I PIEDI”PROD. CAMERA DEL LAVORO PRECARIO PESCARA A CURA DELLA DOC. AB.

ORE 16.30 PROIEZIONE FILM “IN QUESTO MONDO LIBERO” DI KEN LOACH 2007

ORE 18.00 DIBATTITO “SPESE MILITARI NELL’ULTIMA FINANZIARIA E GUERRA PERMANENTE NELL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE” poi “LAVORO E PRECARIETA’ NELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA.”

ORE 21.30 SPAZIO TEATRALE AUTOGESTITO PERFORMANCE DEI TERMOGENE

ORE 22.00 CONCERTI MEMPHIS (BLUES) NO CASH (ROCK\BLUES) DE CHELLIS PROJECT (ROCK\ EXPERIMENTAL) QUESTIONE PRIVATA (ELETTRO\DUB) A SEGUIRE DANCE-HALL CON DJ ZERO’(PIZZICA SALENTINA\REGGAE) E DJ MARCO DEL GRECO (ELETTRO\HOUSE).

E INOLTRE BAR, SPAZIO LIBRI, MOSTRE FOTOGRAFICHE, RISTORO, CAMPAGNA NAZIONALE RACCOLTA FIRME SU PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SU TRATTATI INTERNAZIONALI, BASI E SERVITU' MILITARI, PRODOTTI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE, BANCHETTI INDYMEDIA ABRUZZO E DELLE VARIE ASSOCIAZIONI…

Aderiscono:
ABRUZZO SOCIAL FORUM - ASSOCIAZIONE “DOC .AB.”- ASSOCIAZIONE “GLI OCCHI DEL POPOLO”- ASSOCIAZIONE “ITALIA-CUBA”- ASSOCIAZIONE “L’ALTRITALIA”– ASSOCIAZIONE “LANCIANOBLUES FESTIVAL”- ASSOCIAZIONE “MEMORIA E DEMOCRAZIA” – ASSOCIAZIONE “MATE” –CONFESERCENTI – “FIOM- CGIL-CHIETI”- SINDACATO DEI LAVORATORI- P. C. L . ABRUZZO - “COBAS-SLAI” - LEGAMBIENTE- “ARCI N. A. CHIETI-VASTO”- ASSOCIAZIONE “ABRUZZO NEL BLUES”- BOTTEGA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE – RISTORANTE CONVIVIUM

Il gruppo comunicazione del Forum Sociale Mondiale garantirà la possibilità di vedere, ascoltare, ricevere informazioni da tutte le diverse parti del mondo. Basterà un computer per poter vedere, il 26 gennaio, i video delle iniziative che si svolgeranno in tutto il mondo e trasmettere le vostre.
verranno Tradotti in italiano, tutti i bollettini del Forum Sociale Mondiale che ogni settimana informeranno sulle azioni nel mondo.

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La guerra riemerge violentemente con l’uso indiscriminato delle bombe sui civili, con il terrore di Stato, con la chiusura unilaterale del dialogo e della trattativa. La guerra, sempre più, si presenta come strumento privilegiato degli Stati più forti e dei potenti della Terra, a partire dalle grandi multinazionali, per costruire un “ordine” internazionale fondato sul dominio e l’oppressione che a loro volta generano morte, miserie e sempre più marcate povertà. La guerra si erge, quindi, a sistema politico globale sia nella sua versione più spregiudicata, l’unilateralismo statunitense, sia nella versione temperata del multilateralismo a copertura Onu e a guida Nato.
È contro questa guerra che noi intendiamo batterci senza mediazioni perché sulla guerra non si può mediare,né tanto meno, ridurre il danno. Se la guerra è un sistema di dominio e di oppressione – che non serve a ridurre o a depotenziare i fenomeni terroristici come la storia degli ultimi cinque anni dimostra – il NO alla guerra è fondante di un’identità politica collettiva che ha preso le mosse nelle manifestazioni contro la guerra del Kosovo e poi contro la “guerra infinita e preventiva” in Afghanistan e in Iraq. C’è un filo che lega queste mobilitazioni, un filo che non intendiamo spezzare.
Per questo vogliamo proporre a tutto il movimento un nuovo corso, un rilancio della nostra iniziativa per non rassegnarci né smobilitare, per mantenere una coerenza di fondo anche nelle scelte politiche contingenti siano esse di natura istituzionale o meno. Un nuovo corso che sia basato su alcuni punti essenziali:

1)-Il ritiro immediato delle truppe in Afghanistan e da tutte le zone di guerra.

2)-Via le basi militari della N. A. T. O. e degli Stati Uniti dal suolo italiano e rimodulazione
dei trattati internazionali, basi e servitù militari.

3) -Smantellamento degli ordigni nucleari e progressiva distruzione degli armamenti bellici.

4)-Riduzione delle spese militari con la completa revisione del nuovo modello di Difesa che prevede l’incremento di missioni militari all’estero, per una politica di disarmo e per la riconversione dell’industria bellica ad uso civile senza penalizzazioni per i lavoratori e le lavoratrici.

5)-Incremento delle spese sociali (costruzione di nuovi alloggi popolari, aumento sostanziale dei salari dei lavoratori, messa in sicurezza e adeguamento delle scuole e degli edifici pubblici, assunzione a tempo indeterminato dei precari, creazione di nuovi posti di lavoro, investimenti su le fonti energetiche rinnovabili, finanziamenti alla ricerca scientifica senza l'utilizzo della vivisezione e la sperimentazione sugli animali, salvaguardia dell'ambiente, politiche di inclusione sociale a sostegno dell’immigrazione ,e t c...).

6)-Diffusione dell'uguaglianza e la reciproca solidarietà tra i popoli, come valori universali.

Questo appello deve vivere nelle iniziative che sapremo diffondere a livello sociale, a cominciare dalla solidarietà attiva con la ”giornata internazionale contro la guerra” promossa dal Forum Sociale Mondiale il 26 gennaio 2008. Il movimento per la pace rappresenta ancora oggi la maggioranza civile di questo paese. È nostro dovere dargli voce, offrirgli gli strumenti per esprimersi, costruire un nuovo slancio unitario e radicale perché le guerre siano bandite dalla Storia

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