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«Mercoledì Maggio 07, 2008»
Start: 17:30
End: 23:00

In Italia: 10 maggio manifestazione nazionale a Torino – inizio ore 14 corso Marconi

Nel mondo arabo: 15 maggio mobilitazioni di massa ai confini israeliani partendo da Libano, Siria, Giordania, Egitto

Al Nakba è l’appellativo che i Palestinesi danno al 15 maggio 1948, data in cui lo stato d'Israele si è impossessato delle terre, delle case e delle vite del popolo palestinese, data in cui il popolo palestinese si è trasformato in una nazione di rifugiati. E’ questa la scadenza che vogliamo ricordare e per questo, nel corso delle nostre iniziative verrà presentato l’appello al sostegno del boicottaggio della Fiera del Libro di Torino che quest’anno ha invitato Israele come ospite d’onore per celebrare i 60 anni della sua nascita, ignorando il dramma palestinese.
Saranno a disposizione dei partecipanti vari materiali sulla questione palestinese, fra cui il video sulla Sesta Conferenza del Cairo contro l’occupazione USA e sionista che si è svolta a fine marzo al Cairo (Egitto) (vedi gli atti tradotti dalla nostra associazione http://www.laltralombardia.it/public/docs/cairoconference.html) e un’esclusiva intervista al compagno Abu Ahmad Fouad dell’ufficio politico del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina.

Start: 21:00
End: 23:01

www.stopmetro.org

7 MAGGIO:
PRESENTAZIONE DEL VIDEO "STOPMETRO - Indagine su un metrò al di sopra di ogni sospetto" ALLA PRESENZA DEL PROF. PONTI

L'illustre docente si unirà al comitato StopMetro per spiegare alla cittadinanza i motivi del no alla metropolitana

Dopo le notizie di lunedì scorso, con l'assegnazione dell'appalto della metropolitana all'impresa parmigiana Pizzarotti, consorziata con le cooperative Coopsette e Ccc, continua la nostra battaglia per arrivare al Referendum popolare: il team di avvocati capitanato dall'avv. Allegri ha depositato il ricorso al Tribunale. Nel frattempo, il gruppo di cittadini decisi a fermare la costruzione di un'opera che da più parti viene ritenuta inadeguata per le esigenze di una città come Parma e soprattutto troppo onerosa, continua la sua opera di informazione, in attesa del responso della magistratura.

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