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«Martedì Maggio 06, 2008»
Start: 15:30
End: 18:30

Collettivo SPA presenta:
Meccanismi di controllo aldilà delle mura del carcere

secondo incontro:

Martedì 6 Maggio, ore 15.30
LA CARCERIZZAZIONE DELLA SOCIETA'?
Come i dispositivi di controllo escono dalle mura del carcere e si ramificano nella società. A chi giova questo controllo, su quali categorie ricade in particolar modo e perchè. La questione dei migranti in carcere come categoria di marginali particolarmente penalizzata.
Relatore: Prof.Alvise Sbraccia (docente all'Università di Padova)

IN AULA C AUTOGESTITA, SCIENZE POLITICHE, STRADA MAGGIORE 45.

Start: 17:30
End: 23:00

In Italia: 10 maggio manifestazione nazionale a Torino – inizio ore 14 corso Marconi

Nel mondo arabo: 15 maggio mobilitazioni di massa ai confini israeliani partendo da Libano, Siria, Giordania, Egitto

Al Nakba è l’appellativo che i Palestinesi danno al 15 maggio 1948, data in cui lo stato d'Israele si è impossessato delle terre, delle case e delle vite del popolo palestinese, data in cui il popolo palestinese si è trasformato in una nazione di rifugiati. E’ questa la scadenza che vogliamo ricordare e per questo, nel corso delle nostre iniziative verrà presentato l’appello al sostegno del boicottaggio della Fiera del Libro di Torino che quest’anno ha invitato Israele come ospite d’onore per celebrare i 60 anni della sua nascita, ignorando il dramma palestinese.
Saranno a disposizione dei partecipanti vari materiali sulla questione palestinese, fra cui il video sulla Sesta Conferenza del Cairo contro l’occupazione USA e sionista che si è svolta a fine marzo al Cairo (Egitto) (vedi gli atti tradotti dalla nostra associazione http://www.laltralombardia.it/public/docs/cairoconference.html) e un’esclusiva intervista al compagno Abu Ahmad Fouad dell’ufficio politico del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina.

Start: 20:45
End: 23:00

L´OPPOSIZIONE ALLA GUERRA NON SI PROCESSA
Il 20 marzo 2003 ha avuto inizio la guerra di aggressione contro l´Iraq, scatenata dall´amministrazione USA per costruire un nuovo ordine mondiale con gli obiettivi di controllare direttamente le risorse petrolifere mediorientali e rispondere con una sorta di keynesismo di guerra ad una pesante recessione economica, una guerra legittimata con la menzogna alla quale successivamente ha partecipato il nostro paese in sfregio all´articolo 11 della costituzione "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali" dimostrando una volta ancora la sua completa subalternità alle pratiche di dominio imperialiste.
L´invasione dell´Iraq ha portato alla morte di un milione di irakeni; da quella guerra infausta ed infame, promossa -come il colonialismo di fine `800 - con il pretesto della guerra per la civiltà, hanno avuto luogo le torture di Abu Ghraib, lo sterminio con le bombe al fosforo di Falluja, i campi di concentramento a Guantanamo e nei paesi satelliti, le extraordinary rendition cioè i rapimenti, le sparizioni e le torture diffuse (in Italia il caso di Abu Omar), il Patriot act e la sospensione dello stato di diritto.

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