Salta navigazione.

Events

Select event terms to filter by
Select event type to filter by
«Lunedì Novembre 05, 2007»
Start: 00:46
End: 00:46

In seguito all'arresto di una ventina di 22 rappresentanti della sinistra indipendentista basca, abbiamo iniziato una campagna di denuncia.

Se sei d'accordo con il manifesto, partecipa.

Devi solo pubblicare un post sul tuo blog, sul tuo messenger, e-mailm Myspace, Fotolog... con la parola freebatasuna.

Manifesto:
Per una soluzione democratica, non servono altre parole: freebatasuna

Start: 12:57
End: 12:57

“La rivoluzione è la festa degli oppressi e degli sfruttati”

Novanta anni fa la Rivoluzione Socialista d’Ottobre aprì una nuova pagina nella storia del genere umano. Da quei giorni che “sconvolsero il mondo” e spezzarono il fronte mondiale dell’imperialismo, nulla è rimasto come prima.
L’importanza dell’Ottobre, il suo carattere internazionale, sta nel fatto che esso ha segnato per la prima volta il passaggio dal vecchio mondo capitalista al nuovo mondo socialista, in cui è abolito lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
L’Ottobre ha dimostrato che è possibile e necessario abbattere la borghesia imperialista, che il proletariato può prendere il potere e governare con successo senza e contro la borghesia, può edificare il socialismo, nonostante l’accerchiamento capitalistico.
L’Ottobre ha aperto una nuova epoca: l’epoca della rivoluzione proletaria nei paesi capitalisti ed imperialisti, delle rivoluzioni nazionali e coloniali che si compiono sotto la direzione del proletariato e sotto le bandiere dell’internazionalismo nei paesi dipendenti.
Le vicende del secolo scorso hanno dimostrato, contro tutte le menzogne del revisionismo e dell’opportunismo, il significato storico-mondiale della Rivoluzione Socialista d’Ottobre.
Quell’evento ha segnato e continua a segnare una svolta epocale nei mezzi di lotta e nelle forme di organizzazione, nella mentalità, nella cultura, nei costumi, nelle tradizioni delle classi sfruttate ed oppresse di tutto il mondo.

Start: 20:12
End: 23:30

Assemblea del Patto contro la precarietà e per i diritti sociali di Bologna
Per la costruzione dello sciopero generalizzato nazionale del 9 Novembre

Il 9 novembre è stato assunto come giornata di sciopero generale e generalizzato dalla assemblea nazionale a Roma il 7ottobre di quest'anno. L'assemblea del 7 ottobre ha costituito il secondo passaggio, dopo la grande manifestazione No Bush No war del 9 giugno, affinché, a livello nazionale, tutte le realtà del sindacalismo di base, i centri sociali, le reti, le associazioni, si prendessero carico di costruire e rilanciare un movimento di lotta sul piano nazionale. Contro la precarietà si è dato vita ad un patto. Patto che deve coinvolgere il maggior numero di lavoratori, precari, studenti e immigrati, e nella giornata del 9 novembre deve generalizzare lo sciopero in tutti i settori sociali. Se la precarietà sociale investe ormai in modo generale le nostre vite, bisogna saper dare una risposta altrettanto generale. Sarebbe un vero salto di qualità se, oltre a bloccare un numero elevato di posti di lavoro, riuscissimo ad incidere sulla vita e sulla circolazione di merci e profitto nelle principali città con una vera e incisiva generalizzazione dello sciopero.

Il 23 luglio scorso il governo e i sindacati confederali hanno sottoscritto varato il Protocollo su previdenza, lavoro e competitività; i punti salienti del protocollo sono noti:
- innalzamento rapido e progressivo dell'età pensionabile (niente abolizione dello "scalone" della riforma Maroni, bensì un "superamento" in senso peggiorativo);

Start: 21:30
End: 23:59

Proiezione de Il pane e le rose, Ken Loach, 2000.

Condividi contenuti