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Festival Sociale delle Culture Antifasciste

ultimo aggiornamento dei contenuti: 25/06/09

29.30.31.maggio 1.2.giugno

“L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo”.
(Pier Paolo Pasolini, 1962)

A cavallo tra maggio e giugno Bologna sarà il connettore delle culture antifasciste, un hub tra le realtà italiane e non, un grande momento di condivisione per socializzare percorsi, condividere e confrontare idee, proposte e risorse; l’occasione per sperimentare nuovi linguaggi e ridisegnare immaginari collettivi; per stimolare la nascita di nuove relazioni e dotarsi di una “scatola degli attrezzi” per analizzare e agire nei confronti del fascismo che minaccia il nostro tempo. Il suo esercitare controllo, repressione [1], violenza, autorità è un processo quotidiano che è inserito nelle vite di tutti e che si propaga anche attraverso queste. Anche per questo pensiamo che delegare il progresso politico, sociale e culturale della nostra realtà sia un grossolano errore. L’autodeterminazione rappresenta per noi uno strumento privilegiato da cui partire per ricostruire una sensibilità comune potente, capace di indignarsi di fronte alla prepotenza, l'esclusione, l'ingiustizia.

Cinque giorni di campeggio dibattiti musica teatro e di vita comunitaria sono un'occasione fondamentale per la costruzione di relazioni e progetti sul piano nazionale e non solo, per rilanciare nuove pratiche di antifascismo.

Sul sito fest-antifa.net e' presente il vasto programma anche in versione stampabile.
Per partecipare all'organizzazione: info@fest-antifa.net

Bologna, Parco delle Caserme Rosse

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Rassegna stampa & blog:
Leggi: [BandieraGialla].[UN].[Le silence qui parle].[antifa england].[BellaCiao].[globalProject].[infoOut].[radio citta del capo].[Carta].[newsBo].[incidenze].[zic]

Interviste nelle radio:
Scarica Audio:[kairos](27/05).[onda d'urto](26/05).[onda rossa](19/05)

Aggiornamenti:
Scarica Audio:[onda d'urto](30/05)

Approfondimenti in radio:
Scarica Audio: elena biagini su [lgbtiq] al festival

29 maggio (ascolta):
Scarica Audio:[Commemorazione] iniziale.[Cerimonia] Anpi.[Discussione] sulle caserme rosse.[Intervista] ad Armando Gasiani.[Presentazione] del libro "La vita e lotta".(domande)
Guarda parte del concerto Rap

30 maggio (ascolta):
Scarica audio:
+ Antifascismo e territori:[Pisa&Lucca].[Parma].[Milano].[Bergamo].[MilanoPoq].[dal pubblico]
+ Movimenti neofascisti e destra radicale:
interviste a [Marco Fincardi].[Saverio Ferrari].[Valerio Evangelisti].[domanda comune]
+ Intervista alla partigiana [Lidia Manapace]

Scarica Video:[Sintesi] giornata.

31 maggio (ascolta):
+antifascismi e territori 2:
Antifa a Roma ai tempi di Alemanno a cura della RAM - Rete Antifascista Metropolitana
partigiani in ogni quartiere "POQ" a cura della rete Milano e provincia
presentazione del progetto ecn/antifa
estrema destra e movimenti neofascisti a cura del laboratorio antifascista palermitano
presentazione del dossier su Casapound a cura del TPO di Bologna
scontri per l'apertura della sede di forza nouva a Bergamo a cura della rete antifascista Brescia
scontri per l'apertura della sede di forza nuova a Bergamo a cura della rete antifascista Brescia
dibattito e conclusioni

1 giugno (ascolta):
Scarica Audio:
+Presentazione del libro gli interessi in comune: [1].[2].[3].[4].[5].[6].[7].[8].[9]
+[Intervista] a 2 compagni russi:
+Tavolo [LGBTIQ]

2 giugno (ascolta):
Scarica Audio:
+Supporti Legali:[1].[2].[3].[4].[5].[6]

Guarda le Gallerie di FOTO: [1]

CIE lager di stato

Per Giovedi' 14 Maggio a Bologna, come da comunicato del collettivo scheggia, sono stati lanciati 2 presidi per sostenere i detenuti soggetti a continue violenze e abusi di potere.

Gli appuntamenti sono per le:
• Ore 16:00 In centro, sotto le torri degli Asinelli
• Ore 18:30 Sotto il C.I.E. di Via Mattei raggiungibile in bus con il 14A e l'89 (direzione via Masserenti)

Intanto coontinuano imperterrite le proteste in tutta Italia dei detenuti che per manifestare la violazione dei diritti umani perpetuata nei loro confronti, la negligenza e il menefreghismo degli operatori interni al campo ricorrono anche a gesti di autolesionismo come accaduto il 9 maggio al CIE di Bologna. Protesta forte e coordinata che si e' allargata a macchia d'olio da Lampedusa, a Roma, passando per Bologna fino a Torino grazie anche alle maggiori informazioni che i detenuti fanno arrivare ai collettivi che si occupano della questione e al lavoro di risonanza dei messaggi interni che questi svolgono con il resto della popolazione civile tramite siti come macerie.

ORA BASTA! CHIUDIAMO I CIE!

Reggio Emilia è rossa, rossa di vergogna

Nella rossa Reggio Emilia succede che il sindaco, il prefetto e il questore decidano unilateralmente, senza neanche consultare le componenti sociali, di vietare le manifestazioni in centro storico nei fine settimana, recependo in pieno la circolare del ministro Maroni che consigliava l'adozione di un simile provvedimento.

Nella rossa Reggio Emilia succede che l'unica reazione a livello istituzionale è quella di un consigliere leghista, che plaude alla decisione "così gli estremisti islamici e gli estremisti locali non potranno più rovinare il centro storico".

Le idee non muoiono mai

Il 10 aprile 2009, come recita il comunicato apparso sul newswire, e' stato occupato un nuovo spazio sociale nella campagna Modenese ad una decina di minuti di macchina dal centro.

I collettivi d'area anarchica/libertaria sono arrivati alla decisione di occupare un nuovo stabile dopo che la giunta di sinistra con a capo il sindaco Pighi aveva sgomberato il Libera, senza avere ancora tutte le autorizzazioni, nell'agosto dello scorso anno con la scusa di dover incominciare i lavori per la costruzione del nuovo autodromo quando da subito è sempre stato chiaro a tutt* che la mossa intrapresa aveva interessi politici ed economici speculativi. Motivazioni ancora più palesi oggi in quanto dopo 8 mesi, nelle zone che ospitavano il vecchio spazio, non sono ancora incominciati i lavori.

SENZA TREGUA


Da sabato 21 febbraio a Bologna non si potra' piu' manifestare nel centro storico. Il prefetto Angelo Trafaglia, con il plauso del sindaco Cofferati, accoglie con zelo la direttiva
presente nel pacchetto sicurezza lanciato dal ministro dell'interno Maroni e, prima città in Italia, vieta tutte le manifestazioni politiche (compresi banchetti e sit-in) nelle principali vie del centro storico (via Indipendenza, via Ugo Bassi, via Rizzoli, piazza Maggiore, piazza Nettuno, piazza Re Enzo, piazza S. Stefano).

Da questo provvedimento comunque sono escluse le manifestazioni di carattere storico, commemorativo e, badate bene, religioso. Anche se non specificato, con manifestazione religiosa si intende in realta' manifestazioni di religione cattolica. Le autorita' politiche e le forze di polizia di questa citta' hanno infatti gia' chiaramente dimostrato la loro posizione in merito a capacita' di rispetto e dialogo tra le culture, quando hanno vergognosamente vietato le manifestazioni di solidarieta' con la Palestina per il timore che alcuni musulmani potessero pregare durante la manifestazione.

Dalla mamma a prendere il latte

Nel decreto anticrisi del governo tra molta fuffa e poche soluzioni c'è un articolo particolarmente nefasto che recita: "è altresì riconosciuto il rimborso delle spese occorrenti per l’acquisto di latte artificiale e pannolini per i neonati di età fino a tre mesi". Cosa c'è di male in questo? C'è di male che regalare alle madri il latte artificiale per i primi 3 mesi di vita del bambino significa regalare clienti, per altri 9 mesi almeno, ai produttori di latte artificiale. Significa fare una straordinaria quanto gratuita promozione alle case produttrici. Significa scoraggiare le madri nel delicatissimo periodo iniziale dell'allattamento in cui come è ovvio si concentrano le maggiori difficoltà ed è più facile scoraggiarsi.

Massacro a Gaza

Il 27/12 alle ore 12 sulla Striscia di Gaza cominciavano a piovere le prime bombe da parte dei caccia israeliani. E’ iniziata in questo modo “Piombo fuso” l’offensiva anti-Hamas, pochi giorni dopo la fine della tregua, grazie al pretesto del lancio di qualche decina di razzi qassam che hanno provocato lievi danni.
Centinaia di civili stanno perdendo la vita in queste ore grazie ai “bombardamenti chirurgici contro obiettivi militari”, nella quasi totale indifferenza della UE e con l’appoggio USA. In continuità con la politica estera statunitense degli ultimi anni, anche il “prode” Obama, smentendo inesorabilmente tutti coloro che vi avevano riposto vane speranze, si è dichiarato pienamente solidale con Israele.

Manifestazione a Roma sabato 17 gennaio pullman da Bologna, partenza ore 9 da autostazione, per informazioni 3409892393 - comitato Palestina Bologna

Leggi la feature completa e gli aggiornamenti

Reggio Emilia: presidio per la libertà del popolo palestinese: ore 15 piazza Prampolini

Uno Bianca di Stato?

In sette anni e mezzo di attività criminale, tra il 1987 e il 1994, la
banda della Uno Bianca, composta da cinque poliziotti e dal fratello di uno di questi, ha compiuto 103 azioni criminali, tra rapine, estorsioni e attacchi violenti con il solo scopo di uccidere.
Il leader della banda, Roberto Savi, in servizio all'epoca presso la centrale operativa della questura bolognese era già noto per la sua indole violenta e venne sospeso dal servizio di strada dopo aver rasato a zero un giovane trovato in possesso di droga. E' sempre stato conosciuto per le sue simpatie fasciste (aderiva al Fronte della Gioventù).
Si sono lasciati alle spalle 24 morti e 106 feriti.

Con i nazisti non si flirta


Continuano i rigurgiti fascisti in un clima di repressione permanente che Bologna sta coltivando con estrema goduria. Pare che anche gli amministratori comunali si siano accorti delle troppe attività sospette intorno ai neofascisti in città, tanto da chiedere ufficialmente al Ministro dell'Interno la messa al bando di Forza Nuova.

Noi la crisi non la vogliamo più pagare

Venerdì 12 dicembre è stato proclamato lo sciopero generale del sindacalismo di base (Cub, Sdl-intercategoria, Cobas).
Contemporaneamente si svolgeranno in tutta Italia le manifestazioni degli studenti in lotta contro le leggi che devastatrici della scuola pubblica.
Questo sciopero vuole essere una risposta all'attacco portato avanti dai governi, dalle imprese e dalla triplice alleanza uil-cisl-cgil (quest'ultima sarà presente anch'essa in piazza con una piattaforma differente) contro i diritti dei lavoratori. La crisi economica che sta colpendo l'intero mercato mondiale colpirà in maniera maggiore coloro che non si sono arricchiti alle spalle del prossimo: dipendenti, pubblici e privati, studenti, disoccupati, immigrati. Chi ha mandato avanti questo sistema con il suo sudore sarà chi verrà più colpito dalla crisi del sistema stesso.
Chi si è arricchito avrà un gruzzolo costruito sull'altrui sfruttamento con cui andare avanti.

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