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Da tempo Indymedia Emilia Romagna manca di amministratori e collaboratori con il risultato che Spam, Articoli e commenti che non rispettano la policy rimangono visibili nel sito molto a lungo. Per non contare i problemi legati alla sicurezza causati dalla mancanza di aggiornamento del sito. O per non parlare della mancanza di produzione di feature attraverso la partecipazione alla mailing list.


Da tempo si era deciso di chiudere la pubblicazione sul sito locale, ma per mancanza di tempo, voglia e capacità tale modifica è slittata.


Il nodo locale emiliano romagnolo rimane oltre che consultabile come archivio, anche aggregatore di notizie localizzate dal sito nazionale di indymedia.


Premendo sul pulsate 'rosso' pubblica si verrà infatti rediretti sul sito nazionale. Lì scritto il vostro articolo, se volete vederlo pubblicato anche sul nodo emiliano romagnolo (al massimo 15 minuti dopo) nella colonna 'News ER  da italy.indymedia.org', dovete scegliere come localizzazione attraverso il menù a tendina 'EmiliaRomagna'. (stiamo studiando qualcosa anche per gli eventi).


In questo modo non solo rimane da amministrare un solo sito (quello nazionale) ma le notizie emiliano romagnole avranno una duplice visibilità, quella nazionale e quella locale.


La mailing list rimane aperta, e la pubblicazione di feature, gli articoli che hanno un maggiore risalto all'interno della composizione della pagina, potranno ancora essere pubblicati mediante il solito meccanismo di partecipazione.


Le immagini legate a questo articolo danno un idea delle semplici operazioni da eseguire per ottenere quanto spiegato a parole.

A una settimana dallo sgombero del presidio NoTav per consentire l'apertura dei lavori preliminari del tunnel esplorativo, migliaia di persone assediano e riconquistano parzialmente gli stessi luoghi, dopo una battaglia durata ore di scontri.

Sotto un lancio violento di granate lacrimogene, sparate ad alzo zero [testimonianza del corrispondente di AlJazeera], la gente ha resistito eroicamente ripetendo le cariche contro le recinzioni del cantiere, protetto da centinaia di agenti antisommossa. Se di tentato omicidio si può a ragione parlare van però invertiti i termini del discorso, come si evince dalle immagini qua a fianco di un video che sta mettendo in profondo imbarazzo il Coisp.

Il governo Italiano ha per il momento rinunciato al piano nucleare fino a questo momento sventolato ma non è più possibile rimanere attendere e delegare a politici schizofrenici le sorti della propria vita e del proprio territorio. Il 23 aprile per le strade di Caorso scenderanno in strada collettivi, associazioni e individui per dire no una volta per tutte al nucleare.

La manifestazione organizzata dal Assemblea Permanente Anti-Nucleare incomincerà alle 15:00 da PIAZZA DELLA ROCCA – CAORSO (PC). Leggi il comunicato.

Info sui pulman in partenza da diverse città. Info sulle iniziative future e precedenti al corteo.

Di seguito alcune riflessioni:

Lo stato, che ogni giorno sdogana cultura fascista attraverso leggi repressive, disinformazione e razzismo, negli ultimi anni ha innescato un processo di revisione della storia mirato a svalutare la figura dell'antifascismo e dei partigiani.

Il "piano" e' quindi quello di estrapolare un evento dal suo contesto originario - 25 anni di atrocita' italiane e naziste e seconda guerra mondiale -e trovare tra le proprie fila teorici e storici simpatizzanti pronti ha dichiarare fatti e numeri ipotetici per poi mirare ad una comparazione tra le "non verificate" atrocita' dei partigiani slavi a quelle perpetuate scientemente e con continuita' da nazisti e fascisti. Nel contempo, attraverso i soliti noti teorici, parte della destra italiana cerca di sminuire il dramma della Shoah e ridimensionare il numero di vittime.